Inserito da teocrespi il Febbraio 6, 2010 - 22:46
Maestri | Secolo XX
Acquaforte e intervento manuale
Misure lastra mm 346 × 245, foglio mm 497 × 350
Pittore, scultore, ceramista e incisore. È nato in Argentina ma ben presto si trasferisce in Italia dove diventa allievo dello scultore Adolfo Wildt.
Dopo un primo periodo di attività artistica legata ancora ai principi figurativi Fontana prende la via dell’Astrattismo unendosi nel 1930 al Gruppo Astratto Lombardo. E’ invece del 1946 il Manifesto Bianco, base dello Spazialismo, movimento che vedrà in Fontana il suo più alto e ispirato esponente.
Nella produzione dell’artista l’incisione occupa uno spazio importante poiché è decisamente efficace per la ricerca concettuale già affrontata in pittura.
Inserito da teocrespi il Gennaio 21, 2010 - 01:00
Maestri | Secolo XIX
Acquaforte, acquatinta, puntasecca e bulino
misure lastra mm 247 × 354, foglio mm 350 × 445
Francisco Goya è una delle personalità più importanti dell’arte europea a cavallo tra XVIII e XIX secolo. Conosciuto soprattutto per la sua opera pittorica, egli è anche – o forse soprattutto – valentissimo e appassionato incisore caustico e violento nel segno e nella scelta dei soggetti. E’ considerato lo spartiacque fra arte moderna e contemporanea.
L’incisione descrive una scena dalla “corrida” spagnola con un cavaliere armato di picca corta che affronta un toro. In alto a sinistra gli spettatori sugli spalti osservano la scena.
Inserito da teocrespi il Dicembre 4, 2009 - 22:30
Maestri | Secolo XIX
Acquaforte su cina applicata color paglierino
Misure mm 290 × 212
Pittore e fine incisore di ispirazione verista acuto osservatore dei “tipi” che animavano le vie di Roma ai suoi tempi. Lastra incisa nel 1872 (è noto un solo esemplare con tale data) e che avrebbe dovuto essere la tavola n 9 inserita ne “L’eau-forte en 1879. Souvenirs de Rome”, album monografico di dodici fogli numerati, pubblicato a Parigi dalla vedova Cadart come indicano le scritte in lastra sull’esemplare conservato presso la Biblioteca Panizzi, ciononostante l’album nella sua consistenza definitiva non contiene questo soggetto (Es. al British Museum). Con ogni probabilità si verificò una sostituzione della lastra a tiratura iniziata (forse per il danneggiamento della stessa). L’esemplare in oggetto inoltre presenta tutte le scritte nel margine inferiore ma non la numerazione in alto a destra. Si tratta quindi di un II/III stato. Impressione eccellente, ampi margini. Un restauro lungo la battuta a sinistra.
Inserito da teocrespi il Novembre 8, 2009 - 20:57
Maestri | Secolo XX
Litografia a sei colori
Misure imm. cm 56 × 40, foglio cm 65 × 50
Pittore, mosaicista ed incisore, dopo una prima esperienza divisionista con Boccioni presso lo studio romano di Balla si trasferisce a Parigi dove frequenta Picasso, Braque e l’ambiente intellettuale d’avanguardia a loro legato. Nel 1910 su invito di Marinetti firma il Primo Manifesto Futurista. Nelle sue opere riesce a creare una felice sintesi fra futurismo e cubismo che teorizza nel saggio “Dal cubismo al classicismo” pubblicato a Parigi nel 1921; si interessa poco alla macchina (tema caro ai futuristi) ma concentra la sua ricerca sul movimento applicato alla figura umana (la danza, gli arlecchini). Opera eseguita nel 1955 per gli editori “Gutekunst e Klipstein” di Berna. Esemplare firmato a matita nel margine inferiore e siglato a matita “epreuve d’artiste”. Tiratura di 95 esemplari numerati più qualche prova d’artista. Stato unico. Prova eccellente, foglio intonso. Ottimo stato di conservazione.
Inserito da teocrespi il Novembre 6, 2009 - 17:36
Bulino
Misure mm 268 × 174
Incisore stabilitosi a Roma per lavorare al fianco di Marcantonio Raimondi e Agostino Veneziano nel riprodurre le statue classiche e i disegni di Raffaello; ha presto trovato un suo linguaggio innovativo basato su effetti “pittoricamente completi”. Il modello per l’incisione è un affresco di Giulio Romano che si trova sulla parete meridionale della “Stufetta Bibiena”, affresco a sua volta derivato da un disegno di Raffaello oggi perduto. La stampa è databile al 1516 circa, data di esecuzione dell’affresco. Esemplare in II/III stato con l’indirizzo di Antonio Salamanca (stampatore attivo a Roma nella prima metà del secolo XVI) ma prima dei ritocchi per mano del Villamena.
Inserito da teocrespi il Novembre 3, 2009 - 21:25
Maestri | Secolo XVIII
Acquaforte
Misure mm 395 × 555
Architetto disegnatore ed incisore, dopo una prima formazione a Venezia, si trasferisce a Roma, rimanendovi fino alla morte. Ha inciso all’incirca mille acqueforti, molte di grande formato, raffiguranti monumenti dell’antica Roma descritti con fantasia e grande libertà di segno.
Il foglio appartiene alla serie di quattro lastre nota come “Grotteschi”. La serie ebbe sei edizioni. Esemplare in IV/V stato stampato tra il 1799 e il 1809, con il n.25 in basso a destra e l’aggiunta delle ombreggiature ma prima del n.346 in alto a destra.
Impressione eccellente e ben contrastata, stampata su carta vergellata, ampi margini. Ottimo stato di conservazione eccetto evidente piega centrale verticale tipica dei fogli di tali dimensioni.
Inserito da teocrespi il Settembre 16, 2009 - 11:30
Maestri | Vedute e mappe | Secolo XVIII
Acquaforte
Misure lastra immagine mm 312 × 465; misure lastra testo mm mm 17 × 462
Pittore e incisore, ricercato e apprezzato in vita al pari di Canaletto. Si è dedicato all’incisione in età avanzata per eguagliare l’opera del collega/rivale che veniva diffusa attraverso le riproduzione a stampa di Lovisa e Visentini. Ha raffigurato con un segno brillante e personale la città di Venezia nei suoi angoli più caratteristici. Le sue incisioni sono particolarmente apprezzate per l’intenso chiaroscuro e per i gustosi episodi macchiettisitici che le animano. La lastra appartiene alla serie di vedute nota come “Urbis venetiarum prospectus”, pubblicata dall’autore nel 1742 a Venezia presso la calcografia Wagner (poi ripetutamente edite).
Inserito da teocrespi il Settembre 4, 2009 - 11:12
Maestri | Stampe decorative | Secolo XVIII
Acquaforte
Misure mm 550 × 417
Orfano di entrambi i genitori viene da un zia messo a bottega presso il pittore Franz Michael Huber, quindi nel 1749 la città di Innsbruck, riconoscendo in lui un giovane talento, paga i suoi studi presso il pittore J. Schmutzer. Si trasferisce quindi a Vienna dove si iscrive all’Accademia; grazie ai mecenati Fuchseder e F. K. Von Eltz intraprende un lungo viaggio di formazione lungo la Germania ottenendo importanti commissioni imperiali. Nel 1759 si trasferisce a Parigi dove inizia una brillante carriera di incisore paesaggista grazie agli insegnamenti di J G. Wille e all’amicizia con J. Fussli, Watelet e H. Robert; la borsa di studio dell’Accademia di Francia lo porterà a Roma per tutto il 1760; accetta infine nel 1767 la cattedra di disegno paesaggistico all’Accademia di Vienna introducendo la nuova metodologia del disegno all’aria aperta. Le lastre sono state incise fra il 1758 e il 1760.
Inserito da teocrespi il Agosto 27, 2009 - 14:40
Secolo XVII
Acquaforte
Lastra mm. 164 × 130
Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Buona impressione nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita, una macchia nell’angolo superiore destro del foglio e un piccolo foro sul ventre di cupido. L’incisione è applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 24, 23, 21, 19).
Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 20; The Illustrated
Inserito da teocrespi il Agosto 27, 2009 - 14:32
Secolo XVII
Acquaforte
Lastra mm. 186 × 142
Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Nell’angolo inferiore destro della lastra si legge la data di esecuzione dell’incisione 1640.
Impressione eccellente nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 24, 21, 20, 19).
Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 23; The Illustrated
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