Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) Lekain dans le role d'Orosmane

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) Lekain dans le role d'Orosmane

Litografia colorata a mano
Misure mm 328 × 236

Pittore ed incisore allievo di Mongin e di Regnault. Ha dipinto paesaggi, battaglie e soggetti storici regolarmente esposti al Salone dal 1804 al 1847. Il matrimonio con la figlia di Carle Vernet gli è valso un posto privilegiato al Museo di Versailles. Benezit ricorda le “numerosi ed interessanti litografie”. Il foglio rappresenta l’attore Henri-Louis Kaïn, detto Lekain, nel ruolo del sultano di Gerusalemme Orosmane per la tragedia di Voltaire: Zaïre.
Il foglio deriva dalla serie “Costumes de theatre de 1600 à 1820 dédié a Monsieur Le Baron de Lafert, Intendant des theatre Royaux par H. Lecomte” (tavola n 81). Le litografie sono state stampate a Parigi presso la Lith. de Delpech. Impressione eccellente, con coloritura d’epoca splendidamente conservata.

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) M.lle Dubois dans le role de Zaire

Stampe decorative | Secolo XIX
Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) M.lle Dubois dans le role de Zaire

Litografia colorata a mano
Misure mm 328 × 240

Pittore ed incisore allievo di Mongin e di Regnault. Ha dipinto paesaggi, battaglie e soggetti storici regolarmente esposti al Salone dal 1804 al 1847. Il matrimonio con la figlia di Carle Vernet gli è valso un posto privilegiato al Museo di Versailles. Benezit ricorda le “numerosi ed interessanti litografie”. Il foglio rappresenta l’attrice M.lle Dubois nel ruolo della bella schiava cristiana Zaïre, protagonista e promessa sposa al musulmano Orosmane nell’omonima tragedia di Voltaire.
Il foglio deriva dalla serie “Costumes de theatre de 1600 à 1820 dédié a Monsieur Le Baron de Lafert, Intendant des theatre Royaux par H. Lecomte” (tavola n 82). Le litografie sono state stampate a Parigi presso la Lith. de Delpech. Impressione eccellente, con coloritura d’epoca splendidamente conservata.

Aroldo Bonzagni (Cento 1887 – Milano 1918) “Lui voleva l'uovo della gallina nera”

Secolo XX | Disegni
Aroldo Bonzagni (Cento 1887 –  Milano 1918) “Lui voleva l'uovo della gallina nera”

china su carta
Misure mm 230 × 310

Studia con Ballarini a Cento poi si iscrive giovanissimo all’Accademia di Brera. Nella sua formazione un lungo viaggio in sudamerica per poi rientrare a Milano e dedicarsi all’illustrazione. Pittore e disegnatore prolifico dallo stile brusco e immediato, drammatico e satirico nella scelta dei soggetti, molto apprezzato in vita, espone alla Mostra Internazionale di Bruxelles nel 1908 vincendo la medaglia d’oro.
Il soggetto è una delle molte illustrazione che Bonzagni ha realizzato per le copertine o le pagine interne delle riviste illustrate dell’epoca. In questo caso si tratta della rivista “La lettura”, mensile d’attualità pubblicato dal Corriere della Sera tra il 1901 e il 1952. Al verso del foglio il n 7 e il titolo a matita “lui voleva l’uovo della gallina nera”. Ottimo stato di conservazione.

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828) Disparate ridiculo

Maestri | Secolo XIX
FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828) Disparate ridiculo

Acquaforte e acquatinta
Misure mm 245 × 350

Tavola n 3 dalla serie dei “Desparates” o “proverbi”, la serie più matura e oscura del maestro. Sembra che ogni tavola sia da ricollegare ad un proverbio, appunto, o a un modo di dire. Qui probabilmente un accenno alla fragilità dell’esistenza, un gruppo di persone di varie età ascolta assorta una figura di spalle che spiega, il ramo secco reggerà tutto quel peso?
Impressione ottima appartenente alla terza edizione, pubblicata dalla Calcografia della Reale accademia nel 1891, ampi margini foglio intonso. Ottimo stato di conservazione eccetto piega verticale.

Pietr Von Avont (Malines 1599 – Deurne 1650) Quattro elementi

Stampe decorative | Secolo XVII
Pietr Von Avont (Malines 1599 – Deurne 1650) Quattro elementi

Acquaforte e bulino
Misure lastra mm 94 × 65

Pittore, incisore ed editore fiammingo. Attivo ad Anversa e amico di Bruegel il Vecchio e di Hollar del quale ha editato diverse lastre. Incisore di riproduzione i cui soggetti derivano dai grandi pittori fiamminghi a lui coetanei. I suoi dipinti sono stati spesso tradotti in incisione da W. Hollar e da Peter De Jode Serie completa di quattro piccole incisioni raffiguranti i quattro elementi. I soggetti derivano da altrettante idee di Rubens. Esemplari in due differenti stati, due con il titolo e l’excudit dell’autore (acqua e fuoco) due con l’indirizzo dell’editore De Broen (aria e terra). Ottime Impressioni, esemplari rifilati lungo la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione.

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Madame Helleu che legge

Maestri | Secolo XIX
Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Madame Helleu che legge

Acquaforte e puntasecca
mis. lastra mm 235 × 155
Incisore e pittore allievo di Tissot e Whistler. Dal 1885 si dedica alla puntasecca ricavandone un migliaio di lastre caratterizzate da un segno deciso, sottile ed elegante tipico dello stile liberty di cui è un dei più noti rappresentanti. Ha raffigurato la ricca nobiltà della sua epoca scegliendo le donne più affascinanti e colte. I ritratti spesso concentrati sui soli sguardi, sui profili o sull’eleganza di certe acconciature colte come d’improvviso sono pervasi da un intenso lirismo che rivela i caratteri forti e decisi delle sue “modelle”. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione, omogenea brunitura della carta, qualche minima abrasione superficiale. Esemplare pubblicato nel 1892 per la rivista “Gazette des Beaux-Arts”. Esemplare firmato e dedicato a matita nell’inciso.

FRANCESCO PAOLO MICHETTI (Tocco di Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929) Cueillette d'olives dans les abruzzes

Maestri | Secolo XIX
FRANCESCO PAOLO MICHETTI (Tocco di Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929) Cueillette d'olives dans les abruzzes

Acquaforte e puntasecca
Misure lastra mm 123 × 93

Pittore e disegnatore, partendo dallo studio della figura umana ha raffigurato momenti di vita della tradizione contadina. In incisione, attività solo quantitativamente minore, grazie a un deciso chiaroscuro Michetti ha ritrovato la tavolozza brillante e luminosa caratteristica dei suoi dipinti. IL segno libero e sicuro è lo stesso che si ritrova nei disegni, nei pastelli e negli studi preparatori. Autore non comune, molto personale e decisamente interessante.
Firma dell’autore il lastra in basso a destra, in lastra in basso al centro la data 1875 (rovesciato), in basso a sinistra in verticale la scritta “Silvia”. Impressione eccellente, ampi margini, lastra stampata su carta cina color avorio applicata a carta spessa bianca. Foglio intonso. Ottimo stato di conservazione. Esemplare in II/III con la firma e il titolo ma prima dell’indirizzo dell’editore Cadart.

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Fanciulla seduta

Maestri | Secolo XIX
LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Fanciulla seduta

Acquaforte e monotipo
Mis. lastra mm 66 × 42, mis foglio 150 × 110

L’incisone appartiene a quel gruppo di lastre che Conconi dedica alla figura femminile. Questo soggetto è tipico della sensibilità scapigliata, viene interpretata sia come oggetto del naturalismo lombardo, sia come immagine idealizzata del simbolismo. Nell’esemplare conservato presso la Raccolta Bertarelli di Milano nel margine inferiore del foglio si legge il titolo “fanciulla”. Esemplare nel raro I/II stato prima dell’aggiunta di molti tratti ad acquaforte (due tratti diagonali nella zona bianca a sinistra della figura che descrivono un trapezio, quattro tratti orizzontali nel muretto a sinistra, quattro tratti orizzontali in primo piano). Impressione eccellente con intervento a monotipo. Carta vergellata ingiallita. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Ada

Maestri | Secolo XIX
LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Ada

Acquaforte e monotipo
Mis. lastra mm 99 × 59, mis foglio 280 × 192

L’incisone appartiene a quel gruppo di lastre che Conconi dedica alla figura femminile. Tale soggetto è tipico della sensibilità scapigliata viene interpretata sia come oggetto del naturalismo lombardo, sia come immagine idealizzata del simbolismo. Ada è la sorella dell’autore. Il foglio è conosciuto anche con il titolo “Ritratto di signora”, Nella lastra firma e data 1880 in basso a destra. La lastra è conservata presso “La Società dell’Esposizione Permanante”. Impressione eccellente su carta bianca. Foglio incollato in antico a cartoncino. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Menù

Maestri | Secolo XIX
LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Menù

Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 241 × 120, misure foglio 410 × 215

L’incisone appartiene a un gruppo di lastre d’occasione eseguite per ricordare eventi o realizzate su commissione. Con un taglio fotografico Conconi realizza una natura morta di bicchieri, fiori e bottiglie giocata su un intenso chiaroscuro. La lastra probabilmente non è stata eseguita per un occasione particolare, è un tema che già si trova in “ebrezza”, solo un pretesto per ottenere brillanti effetti di monotipo. Impressione eccellente, ampi margini. Esemplare stampato su carta leggera bianca incollata in antico a cartoncino, tracce di foxing visibile nei soli margini. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.