20 - Luigi Sabatelli (Firenze 1772 - Milano 1850) La visione di Daniele

20 - Luigi Sabatelli (Firenze 1772 - Milano 1850)  La visione di Daniele

Acquaforte
Misure lastra mm 450 × 653

Pittore, frescante, abilissimo disegnatore e incisore, protagonista della stagione a cavallo fra neoclassicismo e romanticismo. Frequenta l’Accademia di Firenze, si stabilisce a Roma tra il 1789 e il 1794 dove entra in contatto con l’ambiente artistico internazionale là operante. Resta particolarmente suggestionato dal lavoro di Jacques Louis David. L’eclettica scelta dei soggetti, la costante “idea del sublime” – che rimanda a Flaxmann e Fussli – e lo studio dell’opera di Rubens e Van Dyck contraddistinguono la sua ricerca artistica. Nel 1808 a Milano ottiene la cattedra di pittura presso l’Accademia di Brera che terrà fino al 1848. In incisone Sabatelli riesce a prendere le distanze da un certo accademismo neoclassico che contraddistingue la sua produzione pittorica guadagnando in forza e dinamismo.
Nell’inciso in basso a sinistra “Luigi sabatelli inventò e incise Milano 1809.”; al centro “ Videbam in visione mea nocte… et quatuor bestiae grandes ascendebandt de mari… prima quasi leoena… et ecce bestia alia similis urso… et ecce alia quasi pardus… et ecce bestia quarta terribilis atque mirabilis… et habebant cornua decem… et ecce cornu aliud ortum est de medio eorum, et ecce oculi erant in cornu isto &cc. Dan. C. vii”
Il soggetto illustra in tono “sublime” alcuni passi del Libro di Daniele, capolavoro della letteratura apocalittica giudaica. Proprio per il soggetto questa acquaforte, sebbene indipendente, viene spesso e a torto associata alle sei della serie che illustra L’Apocalisse di San Giovanni peraltro contemporanee per stile ed esecuzione. De Witt considera quest’opera il capolavoro dell’autore, la più matura ed impegnata delle quindici circa che compongono il corpus incisorio di Sabatelli. L’energico chiaroscuro ottenuto con linee curve parallele, segni incrociati di varia densità, punti e trattini infonde alla composizione un romantico senso di dramma e dimostra notevole padronanza del mezzo da parte dell’autore.
Stato unico. Impressione eccellente, brillante e contrastata, ampi margini. Uno strappo ben restaurato al margine inferiore che interessa l’inciso, una macchia nella zona inferiore dell’immagine e tracce di colla al verso.

Bibliografia: non catalogato da Nagler e Le Blanc; Gaetano Sabatelli, “Cenni biografici sul Cav. L. S. scritti da lui medesimo e raccolti dal figlio Gaetano”, Milano 1900, p 34, n 8 ; De Witt, “L.S. Incisore”, “Emporium” gennaio 1937, p 32 e fig. 1; “L. S. Disegni e incisioni”, Uffizi, Firenze, 1978, n 61.

Richiesta: € 2500,00 RISERVATO