5 - Giulio Sanuto (Venezia (?) attivo tra il 151545 e il 1580) Venere e Adone

5 - Giulio Sanuto (Venezia (?) attivo tra il 151545 e il 1580)  Venere e Adone

Bulino
Misure lastra mm 538 × 415

Incisore attivo a Venzia e a Roma fra il 1540 e la fine degli anni ’50. Ha inciso anche carte geografiche per l’editore Giordano Ziletti.
Il soggetto deriva da un idea pittorica di Tiziano. Due sono le versioni con cui può essere messo in relazione: quella oggi conservata al Museo del Prado databile al 1553/1554 e quella nella collezione del Barone von Heyl, tra dipinti ed incisione sussistono minime differenze. La differenza sostanziale è nel formato: orizzontale per i dipinti, verticale per la stampa. Tale modifica fornisce a Sanuto la possibilità di dare maggior respiro alla scena aggiungendo brani di vegetazione e di cielo. Questa soluzione era già stata adottata dal Cort, incisore attivo nella bottega di Tiziano, nel suo intaglio Diana e Callisto. La critica colloca l’esecuzione della lastra al 1558 o 1559.
Esemplari dell’incisione sono a Chatsworth, Londra (V & A) e Vienna.
Impressione eccellente rifilata appena oltre la linea di contorno. Ottimo stato di conservazione eccetto due minime mancanze ed uno strappo lungo il margine sinistro.
Filigrana: “Ancora nel cerchio”
Al verso scritte, numeri, firme e date di appartenenza (1824 e 1860) non riscontrate in Lugt.

Bibliografia: Huber, p 201; Passavant VI, n 11; De Angelis, “Notizie degli intagliatori…”, Siena 1815, vol XIV, n 2; Nagler, n 7; Moschini, “Dell’incisione in Venezia”, p 31; Michel Bury, “Giulio Sanuto. A venetian Engraver of the Sixteenth Century”, National Gallery of Scotland, 1990, n 4

Richiesta: riservato