3 - Niccolò Boldrini (Vicenza, inizio XVI secolo - Venezia, dopo il 1566) Sei santi

3 - Niccolò Boldrini (Vicenza, inizio XVI secolo - Venezia, dopo il 1566)  Sei santi

Xilografia
misure foglio mm 370 × 525

Poco si conosce di questo valido artista, rimangono di lui soltanto alcune firme su xilografie appartenenti a disegnatori diversi. La critica attribuisce al Boldrini alcune delle tavole più belle derivate dai lavori di Tiziano, riconoscendo all’intagliatore vicentino un’abilità tale da far presumibilmente ipotizzare una presenza prolungata nell’atelier del Vecelio.
Come risaputo il maestro veneziano non considerava la xilografia come mezzo di espressione diretto e non forniva personalmente i disegni per la trasposizione su tavola, ma nel caso dell’opera in questione il biografo/artista Giorgio Vasari scrive affermando che fu lo stesso Tiziano a tracciare direttamente il disegno sul legno : “…l’opera della quale tavola fu dallo stesso Tiziano disegnata in legno , e poi da altri disegnata e stampata…”; ed in effetti alcune parti quali le teste dei santi Nicola , Pietro e Castro rivelano una invenzione e una tecnica degna del genio tizianesco.
L’opera in questione, databile verso la metà del Cinquecento, deriva da una pala che il Vecelio realizzò per la chiesa di San Nicolò dei Frari a Venezia e che ora si trova nella pinacoteca dei Musei Vaticani. La scena rappresenta i Santi Sebastiano, Francesco, Antonio da Padova, Pietro, Nicola e Caterina. Rispetto al dipinto manca la parte superiore con la Vergine e il Bambino.
Impressione eccellente. Foglio intonso completo della parte incisa, estremamente raro per stato di conservazione. Due piccole pieghe nell’angolo in basso a sinistra e leggerissima traccia di piega centrale verticale per altro usuale per fogli di tale dimensioni. Al verso numeri e scritte di collezione

Bibliografia: Passavant VI, n 53; Mauroner, n 6; AA.VV. “Tiziano e la silografia veneziana del cinquecento”, 1976, n 44.

Richiesta: € 3500,00