20 – Giuseppe Biasi (Sassari 1885 – Adorno Micca (Vc) 1945) Donne di Ittiri alla fonte

20 – Giuseppe Biasi (Sassari 1885 – Adorno Micca (Vc) 1945) Donne di Ittiri alla fonte

Linoleografia
Misure mm 347 × 305; foglio 492 X 410

Dopo la formazione classica inizia l’attività di illustratore collaborando alle più importanti riviste dell’epoca sull’isola e a Roma. Gli viene riconosciuto il merito di aver inaugurato la poi ricca tradizione xilografica sarda, partendo dall’esigenza già di intellettuali e colleghi di trovare una coerenza fra scrittura e illustrazione. Carlo Alberto Petrucci scrive nel 1935 parlando degli incisori sardi “Biasi è il meno incisore ma il più artista, quello che ha da dire qualcosa di più specialmente e inconfondibilmente suo…Biasi è sopratutto pittore, ama il colore per il colore al punto da sacrificargli la forma”. Durante tutta la sue ricerca artistica dal 1912-1919 fino al 1935 ha sperimentato tecniche e materiali passando dalla xilografia di legno di testa al linoleum, ha cercato effetti cromatici pittorici tanto che ha stampato in nero o a colori le stesse matrici o ha stampato chiaroscuri. Il foglio appartiene alla serie che Biasi stesso ha definito “il mio testamento iconografico sulla Sardegna”, tutte databili al 1934-1935 e stampate su carte pregiate. Il foglio è stato esposto nel 1952 a Bonn e nel 1953 a Sassari. Esemplare stampato in verde-giallo su carta di riso, firma a matita nel margine inferiore destro. Presso la Raccolta Bertarelli di Milano é conservato un esemplare stampato in nero (inv. n. mod. m. 5-16). Impressione eccellente, ampi margini, ottimo stato di conservazione.

Bibliografia: Maria Grazia Scano Naitza, “La collezione Nicola Valle. Incisori sardi del novecento”, Cagliari 2000, n 51; Alida Moltedo mapelli, “Tra oriente e occidente, stampe italiane della prima metà del ’900”, n 28.

Richiesta: collezione privata