Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 - Mantova 1506) Baccanale con Sileno

Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 -  Mantova 1506)  Baccanale con Sileno

Bulino e puntasecca
Misure mm 280 × 440 circa.

Si tratta di una delle sette incisioni ritenute di sicura mano del Mantegna, la prima dove l’autore impiega il “tratteggio incrociato”. Mantegna, in quanto sperimentatore e acuto osservatore, guarda e assimila la maniera di procedere di Antonio Pollaiolo e accentua l’effetto di chiaroscuro conferendo maggiore densità alla zona in ombra. La critica data l’esecuzione del rame agli anni fra il 1470 e il 1480. Stato unico. Il soggetto è in pendant con il Baccanale con un tino, Le due scene benché non coincidenti sono pensate come da affiancare perché il lago di vino che si apre sulla destra del Baccanale con il tino prosegue sulla sinistra del Baccanale con Sileno. Inoltre i due baccanali sono stati incisi da Mantegna sui due lati dello stesso rame. La critica propende oggi per una lettura moraleggiante della scena. Il soggetto trova un modello per il Sileno e la grassa donna a sinistra in un sarcofago romano oggi al British Museum che nel Quattrocento si trovava all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. L’incisione ebbe immediato sicuro successo e ha rappresentato un modello per molti artisti, tante sono le derivazioni incise sia dell’intero che di alcuni dettagli (anonimi cinquecenteschi, Antonio da Brescia, Hopfer). Da segnalare il disegno che ne ricavò Durer modificando l’andamento del zona tratteggiata, disegno databile al 1494 o agli anni immediatamente successivi, eseguito in occasione o subito dopo il viaggio in Italia (il disegno è oggi conservato all’Albertina di Vienna).
Ottima impressione stampata con segno chiaro e nitido, impressa su carta vergellata databile all’inizio del XVI secolo. Esemplare rifilato all’interno della battuta del rame ma ben completo del soggetto, come di consueto negli esemplari oggi noti. Una piega centrale, qualche abrasione al verso, qualche strappo restaurato in corrispondenza della piega e degli angoli inferiori. Minimo reintegro lungo il margine inferiore bianco.
Alcune delle lastre di Mantegna, già citate da Vasari e descritte e documentate dall’inventario dell’eredità del figlio di Andrea Mantegna, vengon ad un certo momento portate in Francia. Non si sa con esattezza quando e da chi ma David Landau nel suo saggio ipotizza che possa essere stato Francesco Primaticcio nel 1532 trasferitosi in Francia per lavorare al Castello di Fontainebleau. Considerando anche la filigrana presente sul foglio quindi, si tratta di un’impressione tirata in Francia.

Bibliografia: Hind 3; B XIII .240,20; Levenson-Oberhuber-Sheehan 74; Lightbown 208; Landau-Boorsch 75.

Filigrana: Piccolo cerchio (Briquet 2925-7, documentata in Francia a Nantes nel 1484 e a Troyes nel 1552; Hind, filigrane n 116; Landau, filigrane n 13). Un esemplare con la stessa filigrana è conservata a Boston. La filigrana è presente in molte delle stampe della scuola di Fontainebleau.

Esemplari: In Italia esemplari di questa lastra sono conservati a Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Pavia, Roma e Vaticano.

Prezzo: VENDUTO