Giulio Pippi detto Giulio Romano (Roma 1492 o 1499 – Mantova 1546) Il vecchio cane e il cacciatore

Giulio Pippi detto Giulio Romano (Roma 1492 o 1499 – Mantova 1546)  Il vecchio cane e il cacciatore

Penna e inchiostro seppia su tracce di pietra nera
Misure mm 224 × 144

Pittore, frescante e architetto. E’ stato il più grande collaboratore di Raffaello, nonché suo erede.
L’ingresso nella bottega dell’urbinate si colloca tra il 1508 e il 1516. In breve tempo Giulio assume grande autorità, supervisionando e partecipando direttamente alla realizzazione delle Logge Vaticane. In particolare quelle di Leone X e nella stanza dell’Incendio. Tale era la capacità di Pippi nel lavorare alla maniera di Raffaello che ancora oggi sono molte le discussioni di carattere attributivo da parte degli studiosi. Il disegno, attribuito dalla prof.ssa Laura Giles, curatrice presso l’Art Institute of Chicago ed esperta dell’autore è in relazione con un altro foglio conservato presso la Princeton University Collection. Il soggetto è stato individuato come “Il vecchio cane e il cacciatore”, tratto dalle Favole di Esopo. Preparatorio probabilmente per gli affreschi e gli stucchi di Palazzo Te a Mantova, luogo in cui Romano eseguì molti affreschi. Si ricorda in particolare la famosa Sala dei Giganti.
Buono stato di conservazione eccetto due piccole mancanze agli angoli inferiori ed un restauro nella parte centrale vicino al volto dell’uomo. L’opera è applicata ad antico cartoncino.

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