Bruno Croatto (Trieste 1875 - Roma 1948)

Bruno Croatto (Trieste 1875 - Roma 1948)

Acquaforte a colori
Misure mm 240 × 228, foglio mm 345 × 314

Pittore ed incisore si forma a Trieste presso l’Imperial Scuola industriale dello Stato, poi a Monaco di Baviera presso l’accademia di Belle Arti. Sensibile alle istanze dell’impressionismo tedesco è attento alla luce e alle variazioni atmosferiche della natura, conosce il simbolismo mitteleuropeo mescolandolo con la monumentalità e preziosità della pittura veneziana rinascimentale. Trasferitosi a Roma nel primo decennio del Novecento diventa raffinato protagonista della scena artistica di matrice estetico-letteraria. Si avvicina subito all’incisione tanto che nel 1906 è già in grado di insegnarla al giovane allievo Giannino Marchig. I paesaggi della Toscana, Marche Umbria sono i soggetti prediletti che Croatto affronta in quasi trecento lastre per lo più fra il 1908 e il 1924. La figura è spesso assente e la solennità delle atmosfere astrae il paesaggio ad un simbolismo onirico. Le due gondole in fronte ad un antico palazzo veneziano sono forse una suggestione giovanile mai sopita, benché l’uso del colore avvicini il lavoro alla produzione degli anni Venti. Nel margine inferiore a matita “Bruno Croatto. op. 133”.
Impressione eccellente ricca di chiaroscuro. Ampi margini foglio intonso.

Bibliografia: Giorgio Marini, Maddalena Malni Pascoletti Cristina Bragaglia Venuti, “Una novella patria dello spirito. Firenze e gli artisti delle venezie nel primo novecento”, Coronini Cronberg, 2013, pp 58 – 67

Prezzo: 650,00 euro