Giandomenico Tiepolo (Venezia 1727 - 1804) Fuga in Egitto

Giandomenico Tiepolo (Venezia 1727 - 1804) Fuga in Egitto

acquaforte e bulino
Misure lastra mm 188 × 107

Figlio di Giambattista Tiepolo si forma precocemente alla bottega del padre. Già da adolescente si dedica all’incisione affrontando tanto soggetti d’invenzione, quanto soggetti originalmente derivati da composizioni paterne. La serie di ventiquattro acqueforti sul tema della “fuga in Egitto”, realizzati fra il 1750 e il 1753 e dedicati a Würzburg al Principe-Vescovo von Greiffenklau, è considerato il suo capolavoro grafico. In questo foglio, la cui esecuzione è databile al 1750, prima cioè della partenza per Würzburg Giandomenico riflette sul tema della “fuga in Egitto”. Si possono già notare quella libertà di segno, l’elaborata fantasia compositiva e l’uso del chiaroscuro che scandisce i piani e che caratterizzeranno la serie di Würzburg.
Esemplare nello stato unico. Il foglio è, secondo la critica, da porre in relazione con altri due di simile formato (“Miracolo di San Francesco da Paola”, “San Gerlomo Emiliani distribuisce i viveri”) sia perché nelle varie edizioni del “Catalogo” edito da Giandomenico si trova impressa sullo stesso foglio sia per la presenza del fregio sotto l’immagine che ricorre nelle tre lastre. Impressione eccellente nello stato unico. Margini irregolari oltre la battuta del rame.
Esemplare stampato su carta veneta del XVIII secolo.

Bibliografia: De Vesme 30; Rizzi, 39

Richiesta: VENDUTA