Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) Ecce homo, 1512

Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) Ecce homo, 1512

bulino
misure mm 116 × 74
Il soggetto appartiene alla serie di sedici nota come “passione incisa”, questo per distinguerla dalle serie sullo stesso tema intagliate da Dürer nel legno, dunque in silografia. Nella sequenza si tratta della tavola numero otto. L’autore dimostra grande padronanza nella costruzione della composizione complessa ma chiara e risolta tramite un ritmico susseguirsi di piani quasi accavallati che, da sinistra a destra e poi in profondità, descrivono l’azione. L’impiego del chiaroscuro scompone il ritmo e suggerisce la sequenza; suggerisce l’ordine con cui osservare la scena. La presenza degli astanti è solida e reale anche se solo evocata da qualche volto, qualche cappa, le lance e le tre croci che avranno un parte sul Calvario. Notevole l’attenzione per i particolari pur nel piccolo formato. Il silenzio domina la scena, stridente il contrasto tra la sofferenza scomposta di Cristo e la granitica compassione del pubblico. Cristo, benché seminudo e dileggiato, è rispettosamente posto al disopra di tutti i presenti. Proprio da quest’ultima semplice scelta si intuisce quanto Dürer deve aver studiato la composizione. Impressione eccellente e ben contrastata, rifilata lungo l’inciso nei lati verticali e con margini bianchi applicati, completa di minimi margini oltre la battuta nei lati orizzontali. Ottimo stato di conservazione.
Al verso due timbri di collezione:
Bibliografia: Bartsch 10; Meder, 10 b/d; Strauss, 62.

Prezzo: