Placido Fabris (Pieve d'Alpago 1802 - Venezia 1859) Fetonte sale sul carro di Apollo/Febo e Dafne

Placido Fabris (Pieve d'Alpago 1802 - Venezia 1859)  Fetonte sale sul carro di Apollo/Febo e Dafne

disegno a penna
Misure foglio 180 × 225

Pittore precoce si forma con T. Matteini e M. Grigoletti all’Accademia di Venezia. Il ritratto fu il soggetto che più gli fu congeniale, ebbe larga fama in patria e fin tanto da ottenere una commessa dallo Zar Nicola I. Artista dal linguaggio internazionale fra neoclassicismo e romanticismo inglese, restauratore, instancabile viaggiatore (Venezia, Trieste, Milano, Londra) e irrequieto artista. Le sue opere sono oggi di una certa rarità poiché molta delle sua produzione fece naufragio destinata ad un’esposizione all’estero (1850).

Il foglio presenta due soggetti mitologici sui due versi. Al recto la superficie è completamente impiegata, la scena irregolarmente riquadrata presenta al centro il carro (una biga) sul quale Fetonte raggiante trattiene a stento i quattro cavalli ed è colto nel momento in cui il padre Apollo lo invita a partire; a destra un gruppo di figure esce da un palazzo quasi a commentare la scena avvolta dalle nuvole. In basso a destra a penna “Palcido inv.”
Al verso un episodio delle metamorfosi di Ovidio, sotto la scena riquadrata e più piccola rispetto alle dimensioni del foglio si legge a penna “Febo che core dietro a Dafne la quale si convertì in un albero. Lib. I. N° 67.” La scritta è autografa. Considerando la citazione al piede di ciascuna rappresentazione forse l’autore intendeva illustrare il testo ovidiano.

Ottimo stato di conservazione, carta vergellata del XVIII secolo, una piccola piega all’angolo inferiore destro. Si suggerisce un confronto con numerosi disegni pubblicati nella monografia di Paolo Conte ed Emanuela Rollandini, tanto da un punto di vista della consuetudine grafica (costruzione delle figure allungate; volti ovaloidi; ombreggiare per linee parallele alternativamente rapide, larghe e di getto e fini, regolari e controllate; linea caratterizzata da ragionati accumuli di inchiostro) quanto dalla consuetudine di apporre il proprio nome.

Bibliografia di confronto: Paolo Conte ed Emanuela Rollandini, Placido Fabris pittore 1802 – 1859, Silvana editoriale 2004.

Prezzo: 2000,00 euro