Inviato da teocrespi il luglio 30, 2010 - 11:43
Acquaforte (controprova)
misure foglio mm 194 × 165/163
Pittore ed incisore formatosi presso il padre Giovanni Andrea, pittore di modesto talento. E’ stato alunno di Valerio Castello e ha guardato all’opera di G.B. Castiglione e Parmigianino subendone evidenti influssi. Le sue composizioni composte ed eleganti si contraddistinguono per un segno rapido e delicato.
L’opera è una delle rarissime controprove tratte dall’incisione “Salomè con la testa di San Giovanni Battista”, gli unici altri esemplari conosciuti si trovano a Parma (Biblioteca Palatina) e Parigi (Louvre – Donazione Roth.
Inviato da teocrespi il luglio 29, 2010 - 16:28
Matita, china e tempera rosa su carta preparata
Misure mm 417 × 589
Arienti si forma all’Accademia di Brera sotto la guida di Camillo Pacetti e Luigi Sabatelli. Riscuote un notevole successo grazie al Ritratto di Vincenzo Bellini (oggi al conservatorio di Napoli). Negli anni successivi Arienti diventa una delle figure preminenti del Romanticismo Storico milanese, ricevendo prestigiose commissioni pubbliche e private.
Inviato da teocrespi il luglio 29, 2010 - 10:22
Acquaforte, acquatinta.
misure lastra mm 240 × 350, foglio mm 292 × 422
Francisco Goya è una delle personalità più importanti dell’arte europea a cavallo tra XVIII e XIX secolo. Conosciuto soprattutto per la sua opera pittorica, egli è anche – o forse soprattutto – valentissimo e appassionato incisore, caustico e violento nel segno e nella scelta dei soggetti, è considerato lo spartiacque fra arte moderna e contemporanea.
L’incisione descrive un episodio dello spettacolo del circo da interpretare in chiave allegorica.
Inviato da teocrespi il luglio 28, 2010 - 17:27
Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 184 × 145, foglio mm 370 × 269
Poeta, architetto, pittore e incisore scapigliato, Conconi raggiunge la massima espressione nell’interpretazione della figura femminile e nel genere del ritratto, utilizzato come strumento d’indagine psicologica ed emozionale. Il soggetto è realizzato ad acquaforte monotipata, procedimento incisorio inventato nel 1874 probabilmente dall’amico scultore Giuseppe Grandi, che l’artista declina sapientemente secondo un elegante linguaggio del tutto personale e creativo.
Inviato da teocrespi il luglio 22, 2010 - 22:06
Matita e acquerelli
Misure foglio mm 350 × 260
Pittore e acquerellista specializzato in soggetti storici e di genere. Allievo all’Accademia di San Fernando e di Federico de Madrazo, si trasferisce a Roma nel 1860 in seguito alla vincita del Premio Roma. Espone regolarmente a Madrid e diventa direttore dell’Accademia Reale Spagnola a Roma. Si è dedicato anche al ritratto della Famiglia Reale e della nobiltà spagnola e alla pittura religiosa.
Inviato da teocrespi il maggio 31, 2010 - 21:50
Soldato con armatura e spada sulla spalla
Acquaforte
Misure mm 121 × 96
Dopo una prima formazione napoletana si reca a Roma assorbendo i dettami degli artisti nordici e di quelli caravaggeschi, poi a Firenze dove è rintracciabile un reciproca influenza con Callot. Di questo soggetto si conosce il disegno preparatorio conservato presso il Louvre (n 9654). Il foglio appartiene alla serie di dodici tavole Capricci et habiti militari.
Inviato da teocrespi il maggio 26, 2010 - 22:01
Acquaforte
Misure mm 165 × 77
Pittore e fine incisore di ispirazione verista acuto osservatore dei “tipi” che animavano le vie di Roma. Il soggetto è riconducibile ad un gruppo di lavori in cui l’autore studia il carattere e l’espressione di singoli individui, volti o piccoli gruppi colti nell’atto devoto della preghiera. Il vecchio con la barba incolta e l’espressione inebetita è una macchia nera che si stacca dallo sfondo appena accennato. Lastra incisa a Roma nel 1875 come si legge in basso a sinistra nell’inciso.
Inviato da teocrespi il maggio 25, 2010 - 23:32
disegno a penna e acquerello
misure imm. mm 158 × 235, foglio mm 237 × 338
Pittore, disegnatore e illustratore, specializzato nelle scene di paesaggio animato, subisce l’influsso stilistico di H. Robert. Ha lavorato a Parigi per la regina Maria Antonietta e viaggiato a lungo in Francia e Svizzera poi con Vivant-Denon e Chatelet nel sud Italia, a Roma e Firenze collaborando ampiamente al Voyage. Repubblicano convinto, finisce ghigliottinato nel 1794. Il disegno è servito come modello per l’incisione di De Ghent pubblicata nel Voyage Pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicilie dell’Abate di Saint-Non, grandiosa raccolta di 5 volumi e 291 tavole pubblicata a Parigi da Clousier fra il 1761 e il 1786. Con Chatelet hanno collaborato H. Fragonard, H. Robert, Auvry, S. Aubry, Desprez, Paris. L’autore attento al taglio prospettico delle sue composizioni e grazie ad un gioco di chiaroscuro fra le ombre dense della vegetazione e i bianchi compatti delle architetture disegna profonde vedute, eleganti e poetiche, in cui lo sguardo si perde e le figure si nascondono. Nel margine inferiore titolo a penna. Foglio controfondato in antico, altrimenti ottimo stato di conservazione.
Inviato da teocrespi il maggio 25, 2010 - 21:08
Acquaforte su fondino
Misure mm 235 × 147
Pittore e fine incisore di ispirazione verista acuto osservatore dei “tipi” che animavano le vie di Roma. Il soggetto deriva da un dipinto dell’autore stesso. L’uso di morsure successive fornisce un effetto di chiaroscuro “a sovrapporre”. Interessante la scelta del volto al centro frontale e ieratico che da forza e vivacità alla composizione. La lastra è datata 1872 ed è firmata in alto a sinistra nell’inciso. L’esemplare in oggetto è nel III/IV stato con il titolo e tutte le scritte dell’edizione per la tiratura della Gazette des Beaux Arts pubblicata nel 1879 in occasione del Salon presso il quale l’incisone era esposta. Si conoscono almeno tre esemplari avanti lettera (Firenze, Uffizi; Milano, Bertarelli; Roma), esemplari prima del titolo per l’edizione nella cartella monografica Souvenirs de Rome edita dalla Vedova Cadart nel 1878 e esemplari per la cartella L’eau-forte en 1879. Impressione eccellente su carta vergellata con frammento di filigrana non identificabile, ampi margini.
Inviato da teocrespi il maggio 3, 2010 - 22:41
acquaforte e fotoincisione
misure mm 141 × 110
Artista colto e raffinato, protagonista consapevole del simbolismo internazionale d’ispirazione letteraria. Affronta l’incisione nel clima sperimentale dell’ultimo decennio del XIX secolo (cliché-verre, fotoincisione e fotografia), grazie alla conoscenza di ciò che avveniva a Parigi, a Torino intorno alla rivista “L’Arte in Italia” e alla stretta amicizia con F. P. Michetti e con il Conte Primoli fotografo d’avangurdia. Realizza due serie di paesaggi, qualche ex-libris e illustrazioni per libri. Si tratta di uno degli ex-libri personali dell’autore. La lastra reca la data 1895 in basso al centro. Il soggetto si ritrova con qualche minima variazione anche nella parte centrale di un’altra incisione nota come “la maschera dell’anarchia” sempre datata 1895. In collezione privata è conservato il disegno preparatorio. Ottima impressione stampata in inchiostro verde, rifilata lungo la linea di contorno o con piccoli margini. Ottimo stato di conservazione eccetto quattro minimi fori in corrispondenza degli angoli.
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