Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 - Mantova 1506) Baccanale con Sileno

Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 -  Mantova 1506)  Baccanale con Sileno

Bulino e puntasecca
Misure mm 280 × 440 circa.

Si tratta di una delle sette incisioni ritenute di sicura mano del Mantegna, la prima dove l’autore impiega il “tratteggio incrociato”. Mantegna, in quanto sperimentatore e acuto osservatore, guarda e assimila la maniera di procedere di Antonio Pollaiolo e accentua l’effetto di chiaroscuro conferendo maggiore densità alla zona in ombra. La critica data l’esecuzione del rame agli anni fra il 1470 e il 1480. Stato unico.

Maestro ZBM (Nord Italia, metà sec. XVI) Pandora apre il vaso o Allegoria della luce

Maestro ZBM (Nord Italia, metà sec. XVI)  Pandora apre il vaso o Allegoria della luce

Acquaforte e bulino
Misure mm 372 × 240

La ricchezza della composizione ha da sempre fatto sì che catalogatori e storici dell’arte fornissero varie interpretazioni del soggetto. Dora e Erwin Panofsky propongono di vedere la cieca Pandora che, aprendo l’elaborata cassa in basso a sinistra, libera il Bene e il Male. Ripetuti sono i rimandi all’eterna lotta fra notte e giorno, buio e luce, ignoranza e intelligenza. Lucifero scende al buio verso gli inferi e Apollo sale verso il sole annunciando una nuova era.

Giovanni Antonio Canal detto Il Canaletto (Venezia 1697 – ivi 1768) Paesaggio con pellegrino in preghiera

Giovanni Antonio Canal detto Il Canaletto  (Venezia 1697 – ivi 1768)  Paesaggio con pellegrino in preghiera

Acquaforte
misure lastra mm 142 × 210, foglio mm 217 × 152

Pittore disegnatore e incisore, è considerato il più importante vedutista veneziano di tutti i tempi. Viene inizialmente avviato dal padre alla professione di scenografo. Nel 1719 si stabilisce a Roma per due anni subendo l’influenza Gaspar Van Wittel e realizzando diversi disegni con vedute romane. Una volta tornato a Venezia prende contatto con il mercante-collezionista Joseph Smith. Tra i due nascerà un proficuo rapporto professionale.

Giandomenico Tiepolo (Venezia 1727 – Ivi 1804) S. Vincenzo Ferreri o Ferrerio

Giandomenico Tiepolo  (Venezia 1727 – Ivi 1804)  S. Vincenzo Ferreri o Ferrerio

Acquaforte
misure lastra mm 162 × 109, foglio mm 179 × 126

Si forma sotto gli insegnamenti del padre Gianbattista, diventandone il più fidato aiutante e prendendone lo stile. Nonostante ciò riceve anche importanti incarichi che porta a termine personalmente.
Esordisce in campo acquafortistico trasponendo in incisione la “Via Crucis” da lui eseguita per la chiesa di San Polo a Venezia. Esegue diverse acqueforti riproducendo alcuni dipinti del padre.

Autore anonimo del XIX secolo (Svizzera ?) San Beato scaccia il drago, 1853

Autore anonimo del XIX secolo  (Svizzera ?)  San Beato scaccia il drago, 1853

Carboncino con ritocchi a gessetti colorati
Misure mm 445 × 580

Secondo le fonti più attendibili San Beato era di origine inglese. Venne convertito dall’apostolo San Barnaba e durante il battesimo cambiò il proprio nome da Faustonio a Beato.
A Roma gli vennero conferiti gli Ordini Sacri e Pietro lo mandò ad evangelizzare la Svizzera, cosa che fece operando soprattutto nella regione allora conosciuta come Helvetia. Ad un certo punto sentì il richiamo della vita solitaria e si ritirò in una grotta presso il lago di Thun nella Svizzera centrale, che era però infestata da un drago.

Sebastiano Galeotti (Firenze 1675 – Mondovì 1741) Figura allegorica del Mondo

Sebastiano Galeotti  (Firenze 1675 – Mondovì 1741)  Figura allegorica del Mondo

Acquerello grigio, china color seppia e tracce di matita
Misure 178 × 178

Pittore e frescante, si forma a Firenze presso Alessandro Gherardini, trasferitosi a Bologna lavora per Giovan Gioseffo Dal Sole. All’inizio del XVIII secolo riceve le prime commissioni dalla famiglia Farnese, in particolare dal duca Antonio Farnese, che diventerà suo protettore.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884) Retour d'une promenade, 1875

Giuseppe de Nittis  (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884)  Retour d'une promenade, 1875

Acquaforte
Misure lastra mm 117 × 156, foglio mm 326 × 486

Pittore e incisore, si forma presso l’Accademia di belle Arti di Napoli per poi trascorrere prolungati soggiorni a Parigi, entrando in contatto diretto con gli impressionisti. Sarà proprio il lavoro di quest’ultimi (dell’amico Degas in particolare) a influenzare la sua ricerca estetica, trasformandolo in uno artista internazionale.

Luca di Leida (Leida 1494 ca – ivi 1533) Due putti sorreggono uno scudo

Luca di Leida  (Leida 1494 ca – ivi 1533)  Due putti sorreggono uno scudo

Bulino
Misure lastre mm 84 × 105

Pittore, disegnatore e abilissimo incisore. E’ ricordato principalmente per i suoi eccezionali bulini, eseguiti con elegante perizia e l’uso di una vastissima gamma di grigi.
Luca si forma giovanissimo sotto la guida del padre per poi approfondire il suo apprendistato presso l’orafo C. Engebrechtzen. Presto la sua opera subisce anche l’influenza di A. Durer. I due artisti avranno occasione di incontrarsi nel 1515 ad Anversa. Nella ultima parte della sua produzione è possibile notare gli echi del classicismo italiano.

Luca di Leida (Leida 1494 ca – ivi 1533) Lamech e Caino, 1524

Luca di Leida  (Leida 1494 ca – ivi 1533)  Lamech e Caino, 1524

Bulino
Misure lastra mm 108 × 76

Pittore, disegnatore e abilissimo incisore. E’ ricordato principalmente per i suoi eccezionali bulini, eseguiti con elegante perizia e l’uso di una vastissima gamma di grigi.
Luca si forma giovanissimo sotto la guida del padre per poi approfondire il suo apprendistato presso l’orafo C. Engebrechtzen. Presto la sua opera subisce anche l’influenza di A. Durer. I due artisti avranno occasione di incontrarsi nel 1515 ad Anversa. Nella ultima parte della sua produzione è possibile notare gli echi del classicismo italiano.

Félicien Rops (Namur 1833 – Essonnes 1898) Satyriasis

Félicien Rops  (Namur 1833 – Essonnes 1898)  Satyriasis

Puntasecca
Misure lastra mm 300 × 400; foglio mm 350 × 494

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

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