Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

Félicien Rops (Namur 1833 – Essonnes 1898) Deplorable attitude

Félicien Rops  (Namur 1833 – Essonnes 1898)  Deplorable attitude

Cera molle e puntasecca
Misure lastra mm1200 × 138; foglio mm 520 × 340

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Félicien Rops Namur (1833 – Essonnes 1898) Le plus belle fille du monde ne pent donner que ce qu'elle a

Félicien Rops Namur (1833 – Essonnes 1898)  Le plus belle fille du monde ne pent donner que ce qu'elle a

Acquatinta e puntasecca
Misure lastra mm126 × 187; foglio mm 285 × 398

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Giovanni Battista Tiepolo (Venezia 1696 – Madrid 1770) Nifa con piccolo satiro e due capre

Giovanni Battista Tiepolo (Venezia 1696 – Madrid 1770)  Nifa con piccolo satiro e due capre

Acquaforte originale
Mis lastra mm140×173, foglio mm 221×257.

L’incisione è una delle dieci che compongono la serie nota come i Capricci incisa tra il 1738 e il 1739. I soggetti sono composizioni concretamente irreali nella loro perfezione, solo apparentemente teatrali ma mai casuali e in ogni caso ricche di oggi non più immediati rimandi filosofici, alchemici o massonici. Esemplare appartenente con ogni probabilità all’edizione detta Manfrin (1785) la terza dopo le due all’interno della Raccolta di chiaroscuri dello Zanetti. Firma “Tiepolo” sul tamburello nella mano destra della ninfa.

Giandomenico Tiepolo (Venezia 1696 – Madrid 1770) Papa con brocca

Giandomenico Tiepolo (Venezia 1696 – Madrid 1770)  Papa con brocca

Acquaforte originale
Misure lastra mm 144×115, foglio mm 190×150.

L’incisione è una delle trenta che compongono il primo dei due libri che raccolgono le teste dipinte dal padre Giovanni Battista e incise da Giandomenico a partire dal 1757. La serie, aggiunti i numeri in ciascuna lastra, ebbe una prima edizione nel 1769-1774 e una seconda edizione nel 1775. Alcune prove vennero certamente vendute da Gandomenico man mano che venivano incise, ci restano a testimonianza le ricevute al collezionista Mariette.

Heinrich Aldegrever (Paderborn 1502 - Soest 1558) Susanna e i vecchioni, 1555

Heinrich Aldegrever  (Paderborn 1502 - Soest 1558)  Susanna e i vecchioni, 1555

bulino
misure mm 115 × 80

Pittore, incisore e orafo, uno dei cosiddetti “piccoli maestri di Norimberga” probabilmente allievo di Durer certo influenzato dai coetanei H. S. Beham e G. Pencz. Se pochissime sono oggi le testimonianze pittoriche rimasteci molti sono i disegni (ornamenti per orafi) e le incisioni sciolte o in serie (ritratti, ornamenti e soggetti religiosi). Il bulino è la tavola n.1 della serie “Storia di Susanna”, composta da quattro incisioni realizzate nel 1555. In basso leggermente a destra nella lastra monogramma dell’ autore e data 1555.

Stefano Della Bella (Firenze 1610 – ivi 1664) Clovis rapisce Clotilde, 1655

Stefano Della Bella  (Firenze 1610 – ivi 1664)  Clovis rapisce Clotilde, 1655

Acquaforte
Misure lastra mm 297 × 214

Incisione firmata in lastra in basso a sinistra “S D Bella”.
impressione eccellente, nitida e ben visibile al verso. Stato Unico.
Esemplare in perfetto stato di conservazione. Foglio con minimi margini, eccetto nel lato superiore dove è rifilato lungo la battuta.
Filigrana: “tre monti sovrastati da croce”. Simile a Briquet 11775 e 11778
Al verso timbro della collezione di J. K. Bronner (Lugt 307), noto collezionista di stampe.

Bibliografia: De Vesme n 211.

Richiesta: venduto (ut)

Antonio Pietro Francesco Zucchi (Venezia 1726 - 1795) Capriccio architettonico con figure, 1794

Antonio Pietro Francesco Zucchi  (Venezia 1726 - 1795)  Capriccio architettonico con figure, 1794

China color seppia, acquerello grigio e biacca
Misure mm 425 × 286

Figlio del pittore Francesco Zucchi, riceve la sua formazione artistica dallo zio Carlo. Inizia la sua carriera collaborando con alcuni artisti di spicco della Venezia del 700 tra cui Francesco Fontebasso e Jacopo Amigoni. Il loro influsso si farà sentire sull’operato del giovane Antonio che subirà inoltre una grande influenza dal lavoro dei Guardi. La sua produzione infatti è caratterizzata da soggetti
Tra il 1750 e il 1760 compie un viaggio per l’Italia insieme ai due fratelli Adam, entrambi architetti.

Antonio Calza (Verona 1653 – ivi 1725) Battaglia

Antonio Calza  (Verona 1653 – ivi 1725)  Battaglia

China colore seppia e tracce di matita
Misure mm 200 × 290

Si forma prima a Bologna con Carlo Cignani e poi a Roma sotto la guida del Borgognone. Visita per ragioni professionali Bologna, la Toscana, Milano, Venezia e Vienna. Si specializza nella rappresentazione di battaglie e nel genere del ritratto. Il suo operato è molto apprezzato e l’autore gode di una certa fama ragion per cui è eletto Membro d’Onore dell’Accademia Clementina di Bologna.
Il disegno raffigura una battaglia nel pieno del suo svolgimento.

Domingos Antonio de Sequeira (Lisbona 1768 – Roma 1837) Angelo e bimbo

Domingos Antonio de Sequeira  (Lisbona 1768 – Roma 1837)  Angelo e bimbo

Carboncino e china color seppia
Misure parte disegnata mm 142 × 195, misure foglio mm 240 × 195

Pittore e disegnatore, si reca a Roma nel 1788 per approfondire i suoi studi sotto la guida di Antonio Cavalluccini. Al ritorno in patria conoscerà un enorme successo. Diventerà Pittore di Corte nel 1802 e Direttore dell’Aula di Disegno di Porto nel 1806.
Il suo stile così personale ed eccentrico lo rende uno dei disegnatori più affascinanti della sua epoca, nonché predecessore della corrente Romantica.
Opera in ottimo stato di conservazione.

Carlo Alberto Baratta (Genova 1754 - 1815) Il Ratto di Deianira

Carlo Alberto Baratta  (Genova 1754 - 1815)  Il Ratto di Deianira

Tempere brune e biacca
Misure mm 339 × 452

Artista poliedrico, si occupò di pittura, scultura, incisione e scenografie teatrali. Personaggio dalla grande personalità ebbe un ruolo di primo piano nel tentativo di organizzare nel 1811 un museo destinato a raccogliere le opere d’arte sequestrate da Napoleone. E’ considerato insieme a Giovanni David l’artista di maggior spicco del panorama artistico genovese a cavallo tra il XVIII e XIX secolo.

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