Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

Domenico Tibaldi (Bologna 1541 – ivi 1583) La Pace

Domenico Tibaldi  (Bologna 1541 – ivi 1583)  La Pace

Bulino
Misure lastra mm 400 × 268

Pittore, architetto e incisore è attivo soprattutto nell’ambito bolognese. La sua arte risente dell’influsso del fratello Pellegrino, affermato pittore e di Jacopo Barozzi da Vignola, noto architetto.
La sua attività incisoria annovera diversi fogli di riproduzione da Tiziano, Parmigianino, Passerotti, ecc. Le incisioni d’invenzione risultano più rare, come ad esempio la stampa qui descritta.
Impressione eccellente. Prova nitida e omogenea in gran parte visibile al verso.

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Fanciulla

Paul César Helleu  (Vannes 1859 – Parigi 1927)  Fanciulla

Puntasecca
Misure lastra mm 378 × 200 ; foglio mm 483 × 301

Pittore e abilissimo incisore, è stato allievo di Tissot e Whistler. Le prime incisioni, risalenti al 1885, risentono dell’influsso del Cubismo. Successivamente Helleu diventa uno dei maggiori rappresentanti della Belle Epoqué. Grazie al suo segno virtuosistico ed elegante diventerà uno dei ritrattisti più richiesti dalle alte sfere sociali parigine e americane.

Rubaldo Merello (Isolato Valtellina 1872 - Santa Margherita Ligure 1922) Nudo femminile

Rubaldo Merello  (Isolato Valtellina 1872 - Santa Margherita Ligure 1922)  Nudo femminile

Matita nera
Misure parte disegnata mm 270 × 283, misure foglio mm 500 × 340

Importante rappresentante della corrente divisionista, Merello rivela soprattutto nei suoi disegni una sensibilità pregna della poetica simbolista. Questo bellissimo nudo infatti rimanda al linguaggio grafico di Segantini, pur rilevando una maturità e autonomia di linguaggio molto ben definite. Nell’anatomia potente e muscolosa è possibile notare un certa vicinanza all’arte del collega De Carolis e naturalmente a quella di Michelangelo, che fu sicuramente un modello per entrambi.
Buono stato di conservazione.

Duilio Cambellotti (Roma 1876 – ivi 1960) Cavalli e corvi, 1918

Duilio Cambellotti  (Roma 1876 –  ivi  1960)  Cavalli e corvi, 1918

Linoleumgrafia
Misure immagine mm 160 × 440, foglio mm 216 × 504

Pittore, scultore, scenografo e incisore, figlio di un intagliatore si forma a Roma alle “Scuole del Museo Artistico Industriale” applicandosi poi al disegno di oggetti, alla scenografia e all’illustrazione (libri e manifesti). Si unisce presto al “Gruppo dei XXV della Campagna Romana”, rimane scosso dalle condizioni di vita nell’agro pontino e matura la convinzione di una funzione sociale e pedagogica dell’arte che resterà il fulcro della sua produzione.
Tiratura coeva su carta di inizio ’900 non vergata.

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Madre che allatta il proprio bimbo

Paul César Helleu  (Vannes 1859 – Parigi 1927)  Madre che allatta il proprio bimbo

Puntasecca
Misure lastra mm 414 × 316 ; foglio mm 545 × 412

Pittore e abilissimo incisore, è stato allievo di Tissot e Whistler. Le prime incisioni, risalenti al 1885, risentono dell’influsso del Cubismo. Successivamente Helleu diventa uno dei maggiori rappresentanti della Belle Epoqué. Grazie al suo segno virtuosistico ed elegante diventerà uno dei ritrattisti più richiesti dalle alte sfere sociali parigine e americane.

Medardo Rosso (Torino 1858 – Milano 1928) Nudo di donna sdraiato visto di schiena

Medardo Rosso  (Torino 1858 – Milano 1928)  Nudo di donna sdraiato visto di schiena

Disegno a matita grassa nera e grafite con intervento di sostanza oleosa su carta vergellata antica. 

Misure mm 212 × 263

Medardo Rosso nasce a Torino, al seguito della famiglia si trasferisce a Milano e nel 1882 si iscrive all’accademia di Brera dalla quale verrà espulso l’anno successivo per ragioni disciplinari. A Milano entra in contatto con l’ambiente della Scapigliatura ed in particolare fa conoscenza con Giuseppe Grandi nelle cui opere inizia a scorgere quella intenzione di catturare “un attimo della vita del modello” fulcro delle sue successive ricerche.

Giovanni Carnovali detto Il Piccio (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873) Figure in riva a un fiume

Giovanni Carnovali detto Il Piccio  (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873)   Figure in riva a un fiume

Matita
misure mm 94 × 148

Pittore e disegnatore, a soli undici anni inizia a frequentare l’Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida di Giuseppe Diotti. Dopo aver affrontato diversi viaggi per la penisola al fine di studiare dal vivo i capolavori dei maestri antichi nel 1836 si stabilisce a Milano. Negli anni successivi la sua voglia di viaggiare lo porterà ancora in giro per l’Italia ed oltre, fino a raggiungere Parigi, in un viaggio che entrerà nella leggenda per il fatto di esser stato affrontato a piedi, insieme al grande amico e collega Giacomo Trecourt.

Giovanni Carnovali detto Il Piccio (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873) Paesaggio

Giovanni Carnovali detto Il Piccio  (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873) Paesaggio

Matita
misure mm 78 × 147

Pittore e disegnatore, a soli undici anni inizia a frequentare l’Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida di Giuseppe Diotti. Dopo aver affrontato diversi viaggi per la penisola al fine di studiare dal vivo i capolavori dei maestri antichi nel 1836 si stabilisce a Milano. Negli anni successivi la sua voglia di viaggiare lo porterà ancora in giro per l’Italia ed oltre, fino a raggiungere Parigi, in un viaggio che entrerà nella leggenda per il fatto di esser stato affrontato a piedi, insieme al grande amico e collega Giacomo Trecourt.

Giorgio Morandi (Bologna 1890 – ivi 1964) Grande natura morta con la lampada a destra, 1928

Giorgio Morandi  (Bologna 1890 – ivi 1964)  Grande natura morta con la lampada a destra, 1928

Acquaforte originale
misure lastra mm 252 × 349, foglio mm 320 × 458

Questa acquaforte fu commissionata da Lamberto Vitali e pubblicata dalle edizioni di Graphica Nova di Milano. E’ considerata il capolavoro incisorio dell’artista, dove tecnica, composizione e poesia raggiungono il loro apice.
Rarissimo esemplare nel VI/VIII in cui sono stati tolti alcuni segni nell’interno della brocca ed altri sono stati rinforzati. Di questo stato sono stati stampati solamente tre esemplari.

Lino Selvatico (Padova 1872 – Roncade/Treviso 1924) Allo specchio, 1910 ca

Lino Selvatico  (Padova 1872 – Roncade/Treviso 1924)  Allo specchio, 1910 ca

Puntasecca, rotella e acquatinta
Misure lastra mm 238 × 158, foglio mm 450 × 308

Pittore e incisore, è figlio del fondatore della Biennale di Venezia.
I suoi soggetti preferiti sono le figure femminili, eseguite con un segno elegante e veloce in grado di catturare la bellezza del soggetto nel pieno del suo magnetismo.
Anche in questa puntasecca Selvatico crea un curioso ritratto giocato sul riflesso dello specchio.
Impressione eccellente stampata su carta Giappone, elemento che dona all’esemplare freschezza e piacevolissime velature.
Stato di conservazione perfetto.

Bibliogra

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