Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

27 - Antonio Ballero (Nuoro 1864, Sassari 1932) Donna d’Orgosolo

27 - Antonio Ballero  (Nuoro 1864, Sassari 1932)  Donna d’Orgosolo

China su carta, 296 × 392 cm

L’opera appartiene a un ciclo di disegni realizzati tra il 1919 e il 1925 a penna e ad inchiostro di china su carta, l’opera è verosimilmente databile al 1921, anno in cui Antonio Ballero realizza anche il ritratto intitolato Un pastore di Orgòsolo, pubblicato con altri dodici disegni nel IX numero della rivista illustrata “La cultura moderna”. Il soggetto è in relazione con il dipinto La via dell’Ortobene realizzato nel 1927 di cui questo disegno è certamente una prima idea. Di formazione autodidatta, dopo una prima adesione allo spirito di un socialismo umanitario, molto diffuso tra gli intellettuali dell’epoca, intorno ai primi anni del Novecento la sua pittura si apre alla poetica divisionista, anche grazie al contatto col maestro Giuseppe Pellizza da Volpedo con cui mantiene un interessante e amichevole scambio epistolare. Nel primo decennio del secolo l’attenzione dell’artista si volge alle tipologie umane, tese ormai a catturare situazioni di vita reale e consuetudini sociali. Ma è intorno agli anni Venti che «i valori autentici di un’epica popolare prevalgono sulle tentazioni decorative» e, al di là della produzione pittorica, piuttosto attardata rispetto alle novità emerse nello stesso periodo in campo nazionale e internazionale, è nella grafica – riservata principalmente al genere del ritratto – che l’artista raggiunge gli esiti migliori, soprattutto attraverso la tecnica del “ghirigoro” che per l’originalità d’esecuzione non trova riscontri nel panorama italiano coevo (cfr. M. G. Scano Naitza, Nuoro 2004). L’elegante groviglio di segni, orientati a fissare i volumi più che a definire la minuziosità dei dettagli, frantuma i contorni e costruisce, attraverso una fitta trama di linee e delicate mediazioni tonali, figure plastiche dall’aspetto evanescente. Il disegno proviene dalla vendita dell’eredità del critico d’arte milanese Guido Marangoni che probabilmente lo ottenne in dono dallo stesso artista, come sembra emergere da una corrispondenza datata al gennaio del 1923 (cfr. S. Naitza, M. G. Scano, Nuoro 1986). Foglio incollato su cartone. Tracce di polvere sulla carta.

28 - Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) La ragazza alla finestra, (Prima versione)1929

Acquaforte
Misure lastra mm 254 × 201, foglio mm 480 × 344

Pittore e incisore, nel 1932 a Firenze ha condiviso il Primo premio di Incisione con Boccioni e Morandi; presenza costante alle Biennali di Venezia. I temi affrontati nel suo lavoro sono il paesaggio urbano, la natura evocata attraverso un insetto o un animale e la figura femminile. Bartolini è anche poeta, critico d’arte e scrittore, è il padre di “Ladri di biciclette” (il romanzo da cui nasce l’omonimo film di De Sica). I suoi fogli si distinguono per il fascino selvaggio ed elegante ottenuto dosando neri profondi con un gesto graffiante.

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES Fuendetodos 1746 - Bordeaux 1828 Un caballero espanol en plaza quebrando rejoncillos sin auxilio de

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES Fuendetodos 1746 - Bordeaux 1828  Un caballero espanol en plaza quebrando rejoncillos sin auxilio de

Acquaforte, acquatinta, puntasecca e bulino
misure lastra mm 247 × 354, foglio mm 350 × 445

Francisco Goya è una delle personalità più importanti dell’arte europea a cavallo tra XVIII e XIX secolo. Conosciuto soprattutto per la sua opera pittorica, egli è anche – o forse soprattutto – valentissimo e appassionato incisore caustico e violento nel segno e nella scelta dei soggetti. E’ considerato lo spartiacque fra arte moderna e contemporanea.
L’incisione descrive una scena dalla “corrida” spagnola con un cavaliere armato di picca corta che affronta un toro. In alto a sinistra gli spettatori sugli spalti osservano la scena.

GINO SEVERINI (Cortona 1883 - Parigi 1966) La danseuse

GINO SEVERINI (Cortona 1883 - Parigi 1966)   La danseuse

Litografia a sei colori
Misure imm. cm 56 × 40, foglio cm 65 × 50

Pittore, mosaicista ed incisore, dopo una prima esperienza divisionista con Boccioni presso lo studio romano di Balla si trasferisce a Parigi dove frequenta Picasso, Braque e l’ambiente intellettuale d’avanguardia a loro legato. Nel 1910 su invito di Marinetti firma il Primo Manifesto Futurista.

MARCO DENTE da Ravenna (Ravenna c.1493 – Roma 1527) Venere e amore portati dai delfini

MARCO DENTE da Ravenna  (Ravenna  c.1493 – Roma 1527)  Venere e amore portati dai delfini

Bulino
Misure mm 268 × 174

Incisore stabilitosi a Roma per lavorare al fianco di Marcantonio Raimondi e Agostino Veneziano nel riprodurre le statue classiche e i disegni di Raffaello; ha presto trovato un suo linguaggio innovativo basato su effetti “pittoricamente completi”. Il modello per l’incisione è un affresco di Giulio Romano che si trova sulla parete meridionale della “Stufetta Bibiena”, affresco a sua volta derivato da un disegno di Raffaello oggi perduto. La stampa è databile al 1516 circa, data di esecuzione dell’affresco.

GIOVANNI BATTISTA PIRANESI (Mojano di Mestre 1720 – Roma 1778) Arco trionfale

GIOVANNI BATTISTA PIRANESI (Mojano di Mestre 1720 – Roma 1778)  Arco trionfale

Acquaforte
Misure mm 395 × 555

Architetto disegnatore ed incisore, dopo una prima formazione a Venezia, si trasferisce a Roma, rimanendovi fino alla morte. Ha inciso all’incirca mille acqueforti, molte di grande formato, raffiguranti monumenti dell’antica Roma descritti con fantasia e grande libertà di segno.
Il foglio appartiene alla serie di quattro lastre nota come “Grotteschi”. La serie ebbe sei edizioni. Esemplare in IV/V stato stampato tra il 1799 e il 1809, con il n.25 in basso a destra e l’aggiunta delle ombreggiature ma prima del n.346 in alto a destra.
Impressione eccellente e ben contrastata, stampata su carta vergellata, ampi margini. Ottimo stato di conservazione eccetto evidente piega centrale verticale tipica dei fogli di tali dimensioni.

MICHELE MARIESCHI (Venezia 1710 – 1743) La regata a Ca' Foscari

MICHELE MARIESCHI (Venezia 1710  –  1743)  La regata a Ca' Foscari

Acquaforte
Misure lastra immagine mm 312 × 465; misure lastra testo mm mm 17 × 462

Pittore e incisore, ricercato e apprezzato in vita al pari di Canaletto. Si è dedicato all’incisione in età avanzata per eguagliare l’opera del collega/rivale che veniva diffusa attraverso le riproduzione a stampa di Lovisa e Visentini. Ha raffigurato con un segno brillante e personale la città di Venezia nei suoi angoli più caratteristici. Le sue incisioni sono particolarmente apprezzate per l’intenso chiaroscuro e per i gustosi episodi macchiettisitici che le animano. La lastra appartiene alla serie di vedute nota come “Urbis venetiarum prospectus”, pubblicata dall’autore nel 1742 a Venezia presso la calcografia Wagner (poi ripetutamente edite).

Franz Edmund Weirotter (Innsbruck 1733 – Vienna 1771) I dodici mesi dell'anno

Franz Edmund Weirotter (Innsbruck 1733 – Vienna 1771)   I dodici mesi dell'anno

Acquaforte
Misure mm 550 × 417

Orfano di entrambi i genitori viene da un zia messo a bottega presso il pittore Franz Michael Huber, quindi nel 1749 la città di Innsbruck, riconoscendo in lui un giovane talento, paga i suoi studi presso il pittore J. Schmutzer. Si trasferisce quindi a Vienna dove si iscrive all’Accademia; grazie ai mecenati Fuchseder e F. K. Von Eltz intraprende un lungo viaggio di formazione lungo la Germania ottenendo importanti commissioni imperiali. Nel 1759 si trasferisce a Parigi dove inizia una brillante carriera di incisore paesaggista grazie agli insegnamenti di J G. Wille e all’amicizia con J. Fussli, Watelet e H. Robert; la borsa di studio dell’Accademia di Francia lo porterà a Roma per tutto il 1760; accetta infine nel 1767 la cattedra di disegno paesaggistico all’Accademia di Vienna introducendo la nuova metodologia del disegno all’aria aperta. Le lastre sono state incise fra il 1758 e il 1760.

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Cupido addormentato sotto una tenda

LORENZO LOLI  (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Cupido addormentato sotto una tenda

Acquaforte
Lastra mm. 164 × 130

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Buona impressione nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita, una macchia nell’angolo superiore destro del foglio e un piccolo foro sul ventre di cupido. L’incisione è applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 24, 23, 21, 19).

Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 20; The Illustrated

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Cupido spezza il suo arco

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Cupido spezza il suo arco

Acquaforte
Lastra mm. 186 × 142

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Nell’angolo inferiore destro della lastra si legge la data di esecuzione dell’incisione 1640.
Impressione eccellente nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 24, 21, 20, 19).

Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 23; The Illustrated

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