Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Baccanale di fanciulli

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Baccanale di fanciulli

Acquaforte
Lastra mm. 179 × 129

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
La lastra non presenta né date né monogrammi.
Impressione eccellente nello stato unico, piccoli margini, carta ingiallita. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 24, 21, 23, 19).

Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 21; The Illustrated
Bartsch, vol. 42, 21 (176).

Richie

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Ercole fanciullo nella culla

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Ercole fanciullo nella culla

Acquaforte
Lastra mm. 186 × 141

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Nell’angolo inferiore sinistro della lastra si legge la data di esecuzione dell’incisione 1640, particolare non riportato da alcun repertorio.
Impressione eccellente nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. Uno strappo in corrispondenza della spalla sinistra di ercole. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 23, 21, 20, 19).

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Lo stemma Guasta Villani

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Lo stemma Guasta Villani

Acquaforte
Lastra mm. 192 × 141

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Questo soggetto deriva da un’idea di Sirani, la lastra è siglata in basso a destra. Il foglio è dedicato da Vittorio Serena (?) al Signor Filippo Guastavillani, notabile della città di Bologna poi cardinale dal 1574.
Impressione eccellente nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 24, 23, 21, 20, 19).

Georg Braun (Colonia 1541 – 1622) Franz Hogenberg (Malines 1540 c. – Colonia 1590 c.) Mediolanum

Georg Braun (Colonia 1541 – 1622) Franz Hogenberg (Malines 1540 c. –  Colonia 1590 c.)  Mediolanum

Acquaforte
Misure lastra mm 213 × 285

Braun è stato un teologo erudito, grazie ai continui viaggi per missioni religioso-politiche seppe creare una folta rete di contatti che favorirono la sua attività di editore. Hogenberg è stato un abile incisore e calcografo, figlio di un noto pittore (Nikolaus) collaborò col Ortelio per il “Theatrum orbis terrarum” quindi, bandito dai Paesi Bassi, si stabilisce a Colonia dove incide carte, vedute e avvenimenti dell’epoca. Fra il 1572 e il 1598 i due collaborano per l’edizione dell’atlante in 6 volumi “Civitates Orbis terrarum” ricca di ben 636 tavole. Il foglio appartiene al primo volume edito nel 1572. Impressione eccellente con ricca coloritura antica, testo latino al verso. Foglio intonso eccetto consueta piega centrale di legatura.

Giovanni David (Cabella ligure 1743 – Genova 1784) Habits des Nobles / Ils donnent tous leurs soins un bien de a Patrie. Boil

Giovanni David (Cabella ligure 1743 – Genova 1784)  Habits des Nobles / Ils donnent tous leurs soins un bien de a Patrie. Boil

Acquaforte pura
Misure lastra mm 245 × 170

L’incisione appartiene alla serie “Divers portraits” pubblicata nel 1775 e dedicata al pittore romano Domenico Corvi dall’allievo G. David. Si tratta di 12 raffigurazioni di “tipi” veneziani visti in chiave leggermente ironica e accompagnati da un motto moraleggiante tratto dagli scritti di N. Boileau – Despréaux (probabilmente suggerito a David dal suo Mecenate Giacomo Durazzo). La scena, ambientata nel cortile di Palazzo Ducale, rappresenta due arcigni magistrati della Repubblica lussuosamente vestiti e intenti a discutere. Impressione eccellente nel primo stato, prima dell’aggiunta del lavoro ad acquatinta. Ampi margini (mm 380 × 265), foglio intonso con frammento di filigrana lettere “vdi” sormontate da “giglio nello scudo”. Firma e titolo incise in lastra nel margine bianco inferiore. Ottimo stato di conservazione.

Alphonse Legros (Digione 1837 -1920) La légende du bonhomme Misère

Alphonse Legros  (Digione 1837 -1920)  La légende du bonhomme Misère

Acquaforte
Misure lastra mm 240 × 146

Pittore frescante, scultore, illustratore ed incisore. Dopo un apprendistato fra Digione e Lione tra accademia e botteghe espone al Salone nel 1857. Nonostante le commissioni ottenute grazie alla fitta rete di conoscenze – i colleghi Whistler, Bracquemond e Fantin-Latour, l’editore Cadart, lo stampatore Delatre – vive in una condizione prossima alla miseria. Nel 1863 si trasferisce a Londra dove conosce, in fine, una vita agiata e il successo a discapito della ricerca artistica che assume un carattere accademico.

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) Lekain dans le role d'Orosmane

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) Lekain dans le role d'Orosmane

Litografia colorata a mano
Misure mm 328 × 236

Pittore ed incisore allievo di Mongin e di Regnault. Ha dipinto paesaggi, battaglie e soggetti storici regolarmente esposti al Salone dal 1804 al 1847. Il matrimonio con la figlia di Carle Vernet gli è valso un posto privilegiato al Museo di Versailles. Benezit ricorda le “numerosi ed interessanti litografie”. Il foglio rappresenta l’attore Henri-Louis Kaïn, detto Lekain, nel ruolo del sultano di Gerusalemme Orosmane per la tragedia di Voltaire: Zaïre.
Il foglio deriva dalla serie “Costumes de theatre de 1600 à 1820 dédié a Monsieur Le Baron de Lafert, Intendant des theatre Royaux par H. Lecomte” (tavola n 81). Le litografie sono state stampate a Parigi presso la Lith. de Delpech. Impressione eccellente, con coloritura d’epoca splendidamente conservata.

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) M.lle Dubois dans le role de Zaire

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) M.lle Dubois dans le role de Zaire

Litografia colorata a mano
Misure mm 328 × 240

Pittore ed incisore allievo di Mongin e di Regnault. Ha dipinto paesaggi, battaglie e soggetti storici regolarmente esposti al Salone dal 1804 al 1847. Il matrimonio con la figlia di Carle Vernet gli è valso un posto privilegiato al Museo di Versailles. Benezit ricorda le “numerosi ed interessanti litografie”. Il foglio rappresenta l’attrice M.lle Dubois nel ruolo della bella schiava cristiana Zaïre, protagonista e promessa sposa al musulmano Orosmane nell’omonima tragedia di Voltaire.
Il foglio deriva dalla serie “Costumes de theatre de 1600 à 1820 dédié a Monsieur Le Baron de Lafert, Intendant des theatre Royaux par H. Lecomte” (tavola n 82). Le litografie sono state stampate a Parigi presso la Lith. de Delpech. Impressione eccellente, con coloritura d’epoca splendidamente conservata.

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828) Disparate ridiculo

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828) Disparate ridiculo

Acquaforte e acquatinta
Misure mm 245 × 350

Tavola n 3 dalla serie dei “Desparates” o “proverbi”, la serie più matura e oscura del maestro. Sembra che ogni tavola sia da ricollegare ad un proverbio, appunto, o a un modo di dire. Qui probabilmente un accenno alla fragilità dell’esistenza, un gruppo di persone di varie età ascolta assorta una figura di spalle che spiega, il ramo secco reggerà tutto quel peso?
Impressione ottima appartenente alla terza edizione, pubblicata dalla Calcografia della Reale accademia nel 1891, ampi margini foglio intonso. Ottimo stato di conservazione eccetto piega verticale.

Pietr Von Avont (Malines 1599 – Deurne 1650) Quattro elementi

Pietr Von Avont (Malines 1599 – Deurne 1650) Quattro elementi

Acquaforte e bulino
Misure lastra mm 94 × 65

Pittore, incisore ed editore fiammingo. Attivo ad Anversa e amico di Bruegel il Vecchio e di Hollar del quale ha editato diverse lastre. Incisore di riproduzione i cui soggetti derivano dai grandi pittori fiamminghi a lui coetanei. I suoi dipinti sono stati spesso tradotti in incisione da W. Hollar e da Peter De Jode Serie completa di quattro piccole incisioni raffiguranti i quattro elementi. I soggetti derivano da altrettante idee di Rubens. Esemplari in due differenti stati, due con il titolo e l’excudit dell’autore (acqua e fuoco) due con l’indirizzo dell’editore De Broen (aria e terra). Ottime Impressioni, esemplari rifilati lungo la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione.

Condividi contenuti