Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

FRANCESCO PAOLO MICHETTI (Tocco di Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929) Cueillette d'olives dans les abruzzes

FRANCESCO PAOLO MICHETTI (Tocco di Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929) Cueillette d'olives dans les abruzzes

Acquaforte e puntasecca
Misure lastra mm 123 × 93

Pittore e disegnatore, partendo dallo studio della figura umana ha raffigurato momenti di vita della tradizione contadina. In incisione, attività solo quantitativamente minore, grazie a un deciso chiaroscuro Michetti ha ritrovato la tavolozza brillante e luminosa caratteristica dei suoi dipinti. IL segno libero e sicuro è lo stesso che si ritrova nei disegni, nei pastelli e negli studi preparatori.

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Fanciulla seduta

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Fanciulla seduta

Acquaforte e monotipo
Mis. lastra mm 66 × 42, mis foglio 150 × 110

L’incisone appartiene a quel gruppo di lastre che Conconi dedica alla figura femminile. Questo soggetto è tipico della sensibilità scapigliata, viene interpretata sia come oggetto del naturalismo lombardo, sia come immagine idealizzata del simbolismo. Nell’esemplare conservato presso la Raccolta Bertarelli di Milano nel margine inferiore del foglio si legge il titolo “fanciulla”. Esemplare nel raro I/II stato prima dell’aggiunta di molti tratti ad acquaforte (due tratti diagonali nella zona bianca a sinistra della figura che descrivono un trapezio, quattro tratti orizzontali nel muretto a sinistra, quattro tratti orizzontali in primo piano). Impressione eccellente con intervento a monotipo. Carta vergellata ingiallita. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Ada

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Ada

Acquaforte e monotipo
Mis. lastra mm 99 × 59, mis foglio 280 × 192

L’incisone appartiene a quel gruppo di lastre che Conconi dedica alla figura femminile. Tale soggetto è tipico della sensibilità scapigliata viene interpretata sia come oggetto del naturalismo lombardo, sia come immagine idealizzata del simbolismo. Ada è la sorella dell’autore. Il foglio è conosciuto anche con il titolo “Ritratto di signora”, Nella lastra firma e data 1880 in basso a destra. La lastra è conservata presso “La Società dell’Esposizione Permanante”. Impressione eccellente su carta bianca. Foglio incollato in antico a cartoncino. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Menù

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Menù

Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 241 × 120, misure foglio 410 × 215

L’incisone appartiene a un gruppo di lastre d’occasione eseguite per ricordare eventi o realizzate su commissione. Con un taglio fotografico Conconi realizza una natura morta di bicchieri, fiori e bottiglie giocata su un intenso chiaroscuro. La lastra probabilmente non è stata eseguita per un occasione particolare, è un tema che già si trova in “ebrezza”, solo un pretesto per ottenere brillanti effetti di monotipo. Impressione eccellente, ampi margini. Esemplare stampato su carta leggera bianca incollata in antico a cartoncino, tracce di foxing visibile nei soli margini. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.

Poesia e segno intorno all'ideale classico

Il catalogo del Bulino Antiche Stampe, in occasione della XX Mostra del Libro Antico, Milano marzo 2009.
Poesia e segno intorno all’ideale classico: disegni ed incisioni di Giovanni Migliara, Andrea Appiani, Antonio Canova versi di Vincenzo Monti, con un testo critico di Ferdinando Mazzocca.


Catalogo neoclassico 2009.pdf (6.01 MB)

Giovanni Migliara e Vincenzo Monti su "La Repubblica"

Il disegno di Giovanni Migliara con poema di Vincenzo Monti su La Repubblica. L’opera inedita sarà presentata dal 13 al 15 marzo 2009 a Milano alla Mostra del Libro Antico. Articolo di Simone Mosca, Dietro il disegno, Vincenzo Monti ritrovati i versi inediti del poeta: Scoperti da un antiquario e autenticati da un autorevole studioso, sono vergati sul retro di una veduta di Migliara, in “La Repubblica”, Inserto culturale di Milano, 06/03/2009, pagina XV.

Giovanni Benedetto CASTIGLIONE (Genova 1609 – Mantova 1665) Diogene cerca l'uomo

Giovanni Benedetto CASTIGLIONE (Genova 1609 – Mantova 1665) Diogene cerca l'uomo

Acquaforte
lastra mm. 212 × 299.

Il soggetto, ricco di molta della simbologia cara all’autore raffigura il filosofo Diogene “il cinico” quale tramite per richiamare il tema della Vanitas. La lastra è databile agli anni immediatamente precedenti il 1647 qnno in cui è stata apposta la dedica. La zona bianca in corrispondenza della mano e della lanterna, contrariamente a quanto ipotizzato da H. Focillon, non è incompiuta ma volutamente lasciata bianca come effetto della luce. Esemplare in II/II stato con l’aggiunta della dedica al Sig.

STEFANO DELLA BELLA (Firenze 1610 – 1664) Gruppo di mucche e due donne che attraversano un fiume

STEFANO DELLA BELLA (Firenze 1610 – 1664) Gruppo di mucche e due donne che attraversano un fiume

Acquaforte
misure mm 147 × 140

Incisore, scenografo e costumista, attivo presso la corte dei De Medici per i quali si è recato a Roma e a Parigi ottenendo commissioni e successi. Allievo di Cantagallina si è avvicinato prima allo stile di Callot per poi maturare un proprio raffinato linguaggio grafico frutto dei suoi vaggi e dei suoi studi.
Soggetto dalla serie “Sei soggetti di animali” incisi in tondo su lastra quadrata. Stato unico, si conoscono esemplari avanti lettera (British Museum e Gabinetto di Dresda). Impressione eccellente e ben contrastata, piccolo margine. Ottimo stato di conservazione. Esemplare incollato su carta del secolo XVIII da vecchio collezionista.

STEFANO DELLA BELLA (Firenze 1610 – 1664) Gruppo di satiri che danzano in un paesaggio

STEFANO DELLA BELLA (Firenze 1610 – 1664) Gruppo di satiri che danzano in un paesaggio

Acquaforte
misure mm 142 × 140

Incisore, scenografo e costumista, attivo presso la corte dei De Medici per i quali si è recato a Roma e a Parigi ottenendo commissioni e successi. Allievo di Cantagallina si è avvicinato prima allo stile di Callot per poi maturare un proprio raffinato linguaggio grafico frutto dei suoi vaggi e dei suoi studi.
Soggetto dalla serie “Sei soggetti di animali” incisi in tondo su lastra quadrata. Stato unico, si conoscono esemplari avanti lettera (British Museum e Gabinetto di Dresda). Impressione eccellente e ben contrastata con tracce di inchiostrazione sullo sfondo, piccolo margine. Ottimo stato di conservazione. Esemplare incollato su carta del secolo XVIII da vecchio collezionista.

FRANCOIS BOUCHER (attribuito) Parigi 1703 – 1770 Due putti e una colomba

FRANCOIS BOUCHER (attribuito) Parigi 1703 – 1770 Due putti e una colomba

Sanguigna
misure mm 240 × 200

Controprova di un probabile disegno di Boucher di cui non si conosce l’ubicazione. L’opera è nota attraverso un’incisione di Pierre Alexandre Aveline (Parigi 1702 – 1760) appartenente ad una serie di sei soggetti raffiguranti gruppi di bimbi. Due vecchie pieghe orizzontali nel foglio, tracce di colla al verso.

Bibliografia: Jean – Richard Pierette “L’oeuvre gravé de Francois Bucher”, Parigi, 1978, n 239.

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