Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

CARLO DONELLI VIMERCATI (Milano 1660 – 1714) Studi di mani e panneggi

CARLO DONELLI VIMERCATI (Milano 1660 – 1714) Studi di mani e panneggi

Sanguigna su carta bruna
misure mm 275 × 225

Allievo di Ercole Procaccini il giovane, studia da autodidatta l’opera di Daniele Crespi che lo influenzerà lungo tutta la carriera. Pittore e frescante attivo a Vimercate (palazzo Trotti), a Milano e in provincia. Ha spesso lavorato per la famiglia Borromeo nel palazzo dell’Isola Bella e a Cesano Maderno.
Il disegno è uno studio per la mano destra e il braccio sinistro di una figura femminile che regge un drappo. Il foglio presenta due macchie di colore rosso e bruniture, i margini sono irregolari.

UMBERTO DELL'ORTO (Milano 1848 – 1895) Marina di Capri

UMBERTO DELL'ORTO (Milano 1848 – 1895) Marina di Capri

Acquaforte
Misure lastra mm 382 × 269

Pittore ed incisore allievo per l’incisione di Eleuterio Pagliano (insieme a G. Banfi e M. Bianchi), ha realizzato 20 lastre fra il 1876 e il 1880 con esiti molto diversi e un diploma di merito a Napoli nel 1877. Apprezzato dalla critica dell’epoca per gli effetti chiaroscurali di alcune – poche lastre vicine al gusto impressionista allora imperante e aspramente criticato (Mezzetti, Vitali) per il segno minuto e tormentato di altre lastre è oggi (Davoli) lentamente rivalutato per la sveltezza del tratto e la ricerca di effetti atmosferici e paesistici tipici del naturalismo lombardo.

CRISTOFANO ROBETTA (Firenze 1462 – 1535) Adorazione dei magi (da Filippino Lippi)

CRISTOFANO ROBETTA (Firenze 1462 – 1535) Adorazione dei magi (da Filippino Lippi)

Bulino
misure mm 302/304 × 277/283

Ricordato dal Vasari come orafo a Firenze fino al 1535, figlio di Michele Martini, autodidatta. Nei bulini (una quarantina) evidenti sono i prestiti da composizioni dei maestri tedeschi (Durer e Schongauer) o da pittori suoi contemporanei (Lippi, Pollaiolo.. ).

Meglio ancora un'acquaforte: Incisioni di Luigi Bartolini


23 ottobre – 18 novembre 2008
Inaugurazione: 23 ottobre ore 18,00
Catalogo della mostra

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) è pittore e incisore, nel 1932 a Firenze ha condiviso il Primo premio di Incisione con Boccioni e Morandi; presenza costante alle Biennali di Venezia. I temi affrontati nel suo lavoro sono il paesaggio urbano, la natura evocata attraverso un insetto o un animale e la figura femminile. Bartolini è anche poeta, critico d’arte e scrittore, è il padre di “Ladri di biciclette” (il romanzo da cui nasce l’omonimo film di De Sica). I suoi fogli si distinguono per il fascino selvaggio ed elegante ottenuto dosando neri profondi con un gesto graffiante.



Luigi Bartolini

Sfogliando la bibliografia relativa all’uomo Luigi Bartolini (pittore, incisore, scrittore, poeta, critico e polemista) le mostre personali, le partecipazioni a mostre collettive e le pubblicazioni hanno un peso quantitativo che si ritrova solo in artisti dalla notorietà nazionale e internazionale. Eppure tale supposta notorietà è per Bartolini ancora oggi patrimonio esclusivo di pochi collezionisti (chi del Bartolini letterato e chi del Bartolini artista), degli addetti ai lavori (musei e mercanti) e di chi l’ha conosciuto, nonostante la qualità del suo lavoro non sia mai stata messa in dubbio e le quotazioni dei suoi lavori siano ancora decisamente accessibili.

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Ruspoli sul Corso

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Ruspoli sul Corso

Acquaforte, misure mm 220 × 340. Veduta di Roma dalla raccolta nota con il titolo “magnificenze di Roma antica e moderna” raffigurante le antichità classiche che allora si andavano riscoprendo. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione, foglio intonso. Esemplare appartenente alla seconda edizione del 1803. Bibliografia: L. Scalabroni, “G. Vasi (1710- 1761), Roma 1981.

Richiesta 220,00

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Sacchetti sulla strada Giulia

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Sacchetti sulla strada Giulia

Acquaforte, misure mm 220 × 340. Veduta di Roma dalla raccolta nota con il titolo “magnificenze di Roma antica e moderna” raffigurante le antichità classiche che allora si andavano riscoprendo. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione, foglio intonso. Esemplare appartenente alla seconda edizione del 1803. Bibliografia: L. Scalabroni, “G. Vasi (1710- 1761), Roma 1981.

Richiesta 220,00 cad.

GIOVANNI VOLPATO (Angarano di Bassano 1735 – Roma 1803) Quattro sibille

GIOVANNI VOLPATO (Angarano di Bassano 1735 – Roma 1803) Quattro sibille

da un affresco di Raffaello nella Cappella Chigi in santa Maria della Pace. Acquaforte e bulino inciso nel 1772, misure mm 271 × 536. Impressione eccellente in ottimo stato di conservazione, margini da piccoli a ampi. Filigrana: “stemma imperiale”. Bibligrafia: Giorgio Marini, “G. Volpato”, Tassotti, 1988, n 166.

Richiesta 400,00 euro

Luigi Rossini (Ravenna1790- Roma1857 ). Rovine della gran Basilica di San Paolo Fuori le mura accaduta li 15 Luglio 1823

 Luigi Rossini (Ravenna1790- Roma1857 ). Rovine della gran Basilica di San Paolo Fuori le mura accaduta li 15 Luglio 1823

Acquaforte, misure mm 530 × 740. Il foglio è una delle tavole della raccolta “Le Antichita Romane, ossia Raccolta della piu interessante Vedute di Roma Antica”, stampata a Roma nel 1823. Rossini è un architetto che attraverso l’incisione intendeva promuovere il ripristino e il restauro degli edifici classici. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione.
Richiesta 500,00 euro

FRANCOIS NICOLAS BARTHELEMY DEQUEVAUVILLER (Abbeville 1745 – Parigi 1807) L'assemblé au salon

FRANCOIS NICOLAS BARTHELEMY DEQUEVAUVILLER (Abbeville 1745 – Parigi 1807) L'assemblé au salon

Acquaforte e bulino, misure mm 400 × 497.
Allievo di J. Daullé, ha viaggiato i Italia, Palestina e lungo le coste del mediterraneo maturando uno stile raffinato e delicato che l’hanno reso da subito celebre, alla moda e assai apprezzato dai collezionisti.
Il soggetto deriva da una guache di N. Lawreince, il foglio è dedicato al Duca di Luynes e di Chevreuse ed è edito dall’incisore stesso nel 1783 con il privilegio reale. Quest’opera è una di quelle citate dal Benezit.
Impressione eccellente con ampi margini. Ottimo stato di conservazione eccetto gora d’acqua all’angolo superiore sinistro, qualche traccia di usura ai soli bordi.

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