Il Bulino Antiche Stampe è una galleria di Milano diretta dal Dr. Matteo Crespi e specializzata in incisioni.

SIMONE CANTARINI detto il pesarese (Pesaro 1612 – Verona 1648) La Vergine incoronata

SIMONE CANTARINI detto il pesarese (Pesaro 1612 – Verona 1648) La Vergine incoronata

Acquaforte
Misure mm 212 × 139

Acquafortista, pittore formatosi presso il Ridolfi a Venezia poi a Pesaro quindi a Bologna dove assume un certo classicismo naturalistico. L’esecuzione della lastra risale con ogni probabilità al periodo marchigiano (1639 circa); La costruzioni solida e complessa della scena ne è una conferma. I putti o bimbi dal volto pasciuto e scapigliato sono un elemnto ricorrente in molta della produzione incisoria di Cantarini. Caratteristico il segno largo e spazioso e il rado incrociarsi delle linee. Esemplare nel III/III stato con il punto dopo la scritta “S. C. da Pesare fe”, ampi margini

EUGENE DELACROIX (Charenton Saint Maurice 1798 - Parigi 1863) Foglio di 12 medaglie antiche

EUGENE DELACROIX (Charenton Saint Maurice 1798 - Parigi 1863) Foglio di 12 medaglie antiche

Litografia stampata in rosso
Misure foglio mm 295 × 425
Dalla serie Medaglie Antiche disegnate nel 1825. Delteil 47, IV/IV con l’indirizzo di “bertauts”, senza scritta “l’artiste”. Impressione ottima in perfetto stato di conservazione. Tracce di vecchia montatura al verso.

JAN SAENREDAM (Zaandam, c. 1565 - Assendelft in 1607) Fregio

JAN SAENREDAM (Zaandam, c. 1565 - Assendelft in 1607) Fregio

Bulino
Misure mm 263 × 383

Orfano non potè dedicarsi da subito al disegno in cui dimostrava doti evidenti. Dopo una prima esperienza quale stampatore di mappe, entrò nel 1589 nella bottega di Hendrick Goltzius , lavorando saltuariamente anche per Jacques de Gheyn II. Probabilmente il migliore tra gli interpreti dei lavori di Goltzius incise le opere degli artisti da cui il maestro stesso treva spunto.
Il foglio appartiene ad una serie di 8 tavole incise ne 1594 da soggetti di Polidoro da Caravaggio. Esemplare con ampi margini. Impressione eccellente con il testo latino nel margine inferiore. Piega verticale a metà foglio, due strappi e una piccola gora che interessano il solo margine bianco.

VIRGIL SOLIS (Norimberga 1514 – 1562) Sette pianeti

VIRGIL SOLIS (Norimberga 1514 – 1562) Sette pianeti

Bulino
Misure mm 51 × 83

Pittore, incisore e silografo assai prolifico anche nel settore dell’illustrazione (noti sono i legni per le Metamorfosi di Ovidio). Mescolando con equilibrio lo stile italiano a quello tedesco, oltre alle lastre da lui stesso incise, creò una quantità di modelli decorativi (disegni poi incisi dalla sua bottega) che si ritrovano impiegati in tutti in campi dell’artigianato (oreficeria, arredi, armi, architettura). Ottime impressioni non omogenee, rifilate lungo la battuta del rame.
Bibliografia: Ilse O’Dell-Franke, 36/42; B., 163/169; T.I.B., 19, 163/169 (265)

DARIO VAROTARI il giovane (Verona 1590 – Padova 1650) Donna che si pettina

DARIO VAROTARI il giovane (Verona 1590 – Padova 1650) Donna che si pettina

acquaforte
Misure mm 198 × 155

Medico e poeta, nipote e figlio di pittori (Alessandro Varotari “il Padovanino” il padre) discendente da una famiglia tedesca italianizzata. Si dedica alla pittura e all’incisione in qualità di amatore ma con “talento ed esiti rimarchevoli” (tale il giudizio del Benezit).
Ha inciso non più di cinque lastre tra cui il ritratto del nonno il pittore Dario Varotari, e quello di Vincenzo Gussoni.
Il soggetto deriva da un dipinto del padre Alessandro.
Impressione eccellente con margini eccezionalmente ampi impressa su carta veneta vergellata con filigrana “tre mezze lune”.

PIETRO TESTA (Lucca 1630 – Roma 1650) Allegoria della pittura

PIETRO TESTA (Lucca 1630 – Roma 1650) Allegoria della pittura

Acquaforte
Misure mm 287 × 332

Pittore, disegnatore ed incisore attivo a Roma grazie alla protezione di Cassiano dal Pozzo, molto apprezzato come incisore quanto scarsamente considerato come pittore tanto da indurlo al suicidio. Autore di una cinquantina di intagli d’invenzione e di un trattato sulla pittura.
Bellini colloca l’esecuzione della lastra al 1637 poiché il foglio è dedicato al Cardinale Franciotti che ottenne la nomina in quello stesso anno.
Esemplare in secondo stato di tre con indirizzo dello stampatore G. Giacomo de Rossi (Roma .
Impressione eccellente in ottimo stato di conservazione eccetto piega centrale, ampi margini.

FRANCESCO ROSASPINA (Montescudo 1762 - Bologna 1841) Ritratto di Teresa Bandettini Landucci

FRANCESCO ROSASPINA (Montescudo 1762 - Bologna 1841) Ritratto di Teresa Bandettini Landucci

Acquaforte a puntinato
Misure mm 211 × 145

Celebre e ricercato incisore di riproduzione attivo a Bologna dove divenne docente alla locale Accademia d’Arte. Il soggetto deriva da un noto dipinto di Angelica Kauffman. Si tratta del ritratto di Teresa Bandettini Landucci (Lucca 1763 – 1837) una famosa poetessa dell’epoca che entrò in Arcadia con il nome di Amarilli Etrusca, presto stimata e omaggiata da illustri scrittori come il Parini, l’Alfieri, il Monti, Saverio Bettinelli, Cearotti, Pindemonte, fieramente avversa al movimento romantico. Esemplare in ottimo stato di conservazione con margine lungo i due lati corti, rifilato alla battuta nei due lunghi.

GIOVANNI BATTISTA TIEPOLO Venezia 1696 – Madrid 1770 Astrologo, giovane soldato e donna seduta

GIOVANNI BATTISTA TIEPOLO Venezia 1696 – Madrid 1770 Astrologo, giovane soldato e donna seduta

Acquaforte
Misure mm

della serie dei dieci “Capricci” incisa tra il 1738 e il 1739. Firmata in lastra “Tiepolo” sulla pietra in basso a destra. Esemplare appartenente alla prima edizione (1743) pubblicata all’interno della “raccolta di chiaroscuri” dello Zanetti riconoscibile per la qualità dell’impressione, la freschezza della carta dal caratteristico colore bianco brillante.
Impressione eccellente, piccole margini come di consueto per questa edizione (i fogli vennero rifilati dallo zanetti ed applicati sulle pagine del suo album entro pass colorati. Ottimo stato di conservazione.

CORNELIS BEGA (Haarlem 1620 - 1664) The dance

CORNELIS BEGA (Haarlem 1620 - 1664) The dance

Bulino
Misure mm 86 × 77

Pittore ed incisore allievo di Adrien Van Ostade da cui mutuò la scelta dei temi pur trovando uno stile rustico e personale. Buona impressione nel III/III stato con fondo inciso e presenza macchie di ruggine in basso a destra. Ottimo stato di ocnservazione, ampi margini. Ex-collezione J.F. Frauenholz, sec. XVIIIXIX, (Lugt 1009)
Bibliografia: B. 26; T.I.B. 26(235); H. 26, Dutuit 26 II/II.

Esposizione: Gianfranco Ferroni "La semplicità della bellezza"


Esposizione: Gianfranco Ferroni "La semplicità della bellezza"


In occasione della pubblicazione del catalogo ragionato dell’opera litografica di Gianfranco Ferroni – presentato il 18 dicembre presso la Raccolta Bertarelli del Castello Sforzesco compimento del catalogo dell’opera calcografica pubblicato nel 1998 – Il Bulino Antiche Stampe espone una selezione di opere dell’artista.

I fogli scelti rispondono al solo criterio di testimoniare l’evoluzione del pensiero estetico dell’autore, dall’impegno sociale degli anni Sessanta, in cui la lastra gioca sulla confusione (esplosione/sovrapposizione di simboli) degli oggetti raffigurati, alle atmosfere rarefatte degli anni Ottanta, composizioni accuratamente studiate, colori morbidi, esatto sovrapporsi di segni. L’eclatante bellezza delle composizioni si regge sull’uso esigente del segno, la preziosità delle opere sull’attento controllo dell’artista sull’esecuzione delle tirature.



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