Stampe decorative

Franz Edmund Weirotter (Innsbruck 1733 – Vienna 1771) I dodici mesi dell'anno

Franz Edmund Weirotter (Innsbruck 1733 – Vienna 1771)   I dodici mesi dell'anno

Acquaforte
Misure mm 550 × 417

Orfano di entrambi i genitori viene da un zia messo a bottega presso il pittore Franz Michael Huber, quindi nel 1749 la città di Innsbruck, riconoscendo in lui un giovane talento, paga i suoi studi presso il pittore J. Schmutzer. Si trasferisce quindi a Vienna dove si iscrive all’Accademia; grazie ai mecenati Fuchseder e F. K. Von Eltz intraprende un lungo viaggio di formazione lungo la Germania ottenendo importanti commissioni imperiali. Nel 1759 si trasferisce a Parigi dove inizia una brillante carriera di incisore paesaggista grazie agli insegnamenti di J G. Wille e all’amicizia con J. Fussli, Watelet e H. Robert; la borsa di studio dell’Accademia di Francia lo porterà a Roma per tutto il 1760; accetta infine nel 1767 la cattedra di disegno paesaggistico all’Accademia di Vienna introducendo la nuova metodologia del disegno all’aria aperta. Le lastre sono state incise fra il 1758 e il 1760.

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) M.lle Dubois dans le role de Zaire

Lecomte Hippolyte (Puiseaux 1781 – Parigi 1857) M.lle Dubois dans le role de Zaire

Litografia colorata a mano
Misure mm 328 × 240

Pittore ed incisore allievo di Mongin e di Regnault. Ha dipinto paesaggi, battaglie e soggetti storici regolarmente esposti al Salone dal 1804 al 1847. Il matrimonio con la figlia di Carle Vernet gli è valso un posto privilegiato al Museo di Versailles. Benezit ricorda le “numerosi ed interessanti litografie”. Il foglio rappresenta l’attrice M.lle Dubois nel ruolo della bella schiava cristiana Zaïre, protagonista e promessa sposa al musulmano Orosmane nell’omonima tragedia di Voltaire.
Il foglio deriva dalla serie “Costumes de theatre de 1600 à 1820 dédié a Monsieur Le Baron de Lafert, Intendant des theatre Royaux par H. Lecomte” (tavola n 82). Le litografie sono state stampate a Parigi presso la Lith. de Delpech. Impressione eccellente, con coloritura d’epoca splendidamente conservata.

Pietr Von Avont (Malines 1599 – Deurne 1650) Quattro elementi

Pietr Von Avont (Malines 1599 – Deurne 1650) Quattro elementi

Acquaforte e bulino
Misure lastra mm 94 × 65

Pittore, incisore ed editore fiammingo. Attivo ad Anversa e amico di Bruegel il Vecchio e di Hollar del quale ha editato diverse lastre. Incisore di riproduzione i cui soggetti derivano dai grandi pittori fiamminghi a lui coetanei. I suoi dipinti sono stati spesso tradotti in incisione da W. Hollar e da Peter De Jode Serie completa di quattro piccole incisioni raffiguranti i quattro elementi. I soggetti derivano da altrettante idee di Rubens. Esemplari in due differenti stati, due con il titolo e l’excudit dell’autore (acqua e fuoco) due con l’indirizzo dell’editore De Broen (aria e terra). Ottime Impressioni, esemplari rifilati lungo la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione.

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Ruspoli sul Corso

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Ruspoli sul Corso

Acquaforte, misure mm 220 × 340. Veduta di Roma dalla raccolta nota con il titolo “magnificenze di Roma antica e moderna” raffigurante le antichità classiche che allora si andavano riscoprendo. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione, foglio intonso. Esemplare appartenente alla seconda edizione del 1803. Bibliografia: L. Scalabroni, “G. Vasi (1710- 1761), Roma 1981.

Richiesta 220,00

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Sacchetti sulla strada Giulia

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Sacchetti sulla strada Giulia

Acquaforte, misure mm 220 × 340. Veduta di Roma dalla raccolta nota con il titolo “magnificenze di Roma antica e moderna” raffigurante le antichità classiche che allora si andavano riscoprendo. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione, foglio intonso. Esemplare appartenente alla seconda edizione del 1803. Bibliografia: L. Scalabroni, “G. Vasi (1710- 1761), Roma 1981.

Richiesta 220,00 cad.

GIOVANNI VOLPATO (Angarano di Bassano 1735 – Roma 1803) Quattro sibille

GIOVANNI VOLPATO (Angarano di Bassano 1735 – Roma 1803) Quattro sibille

da un affresco di Raffaello nella Cappella Chigi in santa Maria della Pace. Acquaforte e bulino inciso nel 1772, misure mm 271 × 536. Impressione eccellente in ottimo stato di conservazione, margini da piccoli a ampi. Filigrana: “stemma imperiale”. Bibligrafia: Giorgio Marini, “G. Volpato”, Tassotti, 1988, n 166.

Richiesta 400,00 euro

Luigi Rossini (Ravenna1790- Roma1857 ). Rovine della gran Basilica di San Paolo Fuori le mura accaduta li 15 Luglio 1823

 Luigi Rossini (Ravenna1790- Roma1857 ). Rovine della gran Basilica di San Paolo Fuori le mura accaduta li 15 Luglio 1823

Acquaforte, misure mm 530 × 740. Il foglio è una delle tavole della raccolta “Le Antichita Romane, ossia Raccolta della piu interessante Vedute di Roma Antica”, stampata a Roma nel 1823. Rossini è un architetto che attraverso l’incisione intendeva promuovere il ripristino e il restauro degli edifici classici. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione.
Richiesta 500,00 euro

FRANCOIS NICOLAS BARTHELEMY DEQUEVAUVILLER (Abbeville 1745 – Parigi 1807) L'assemblé au salon

FRANCOIS NICOLAS BARTHELEMY DEQUEVAUVILLER (Abbeville 1745 – Parigi 1807) L'assemblé au salon

Acquaforte e bulino, misure mm 400 × 497.
Allievo di J. Daullé, ha viaggiato i Italia, Palestina e lungo le coste del mediterraneo maturando uno stile raffinato e delicato che l’hanno reso da subito celebre, alla moda e assai apprezzato dai collezionisti.
Il soggetto deriva da una guache di N. Lawreince, il foglio è dedicato al Duca di Luynes e di Chevreuse ed è edito dall’incisore stesso nel 1783 con il privilegio reale. Quest’opera è una di quelle citate dal Benezit.
Impressione eccellente con ampi margini. Ottimo stato di conservazione eccetto gora d’acqua all’angolo superiore sinistro, qualche traccia di usura ai soli bordi.

FRANCESCO BARTOLOZZI (Firenze 1728 – Lisbona 1815) Diana e Endimione

FRANCESCO BARTOLOZZI (Firenze 1728 – Lisbona 1815) Diana e Endimione

Acquaforte e a bulino, misure mm 400 × 534. Soggetto deriva da un dipinto di Francesco Zuccarelli, foglio stampato a Venezia nella bottega di Wagner nel 1762. Diana seduta su una nuvola e attorniata da un alone di luce contempla Endimione. Filigrana: “aquila bicipite coronata”. Bella impressione rifilata qualche millimetro oltre la linea di contorno. Priva di parte delle scritte nel margine inferiore tra cui il numero (46-2) utile al riconoscimento dello stato. Assottigliamento della carta al verso negli angoli e un restauro angolo superiore sinistro. Bibliografia: A. Calabi, n 2463.

Richiesta 400,00 euro

GIOVANNI BATTISTA PIRANESI (Mojano di Mestre 1720 – Roma 1778) Veduta degli avanzi del Castro Pretorio nella Villa Adriana a T

GIOVANNI BATTISTA PIRANESI (Mojano di Mestre 1720 – Roma 1778) Veduta degli avanzi del Castro Pretorio nella Villa Adriana a T

Acquaforte
Misure lastra mm 373 × 660

Incisore, teorico e architetto la cui più nota e vivace attività per cui è presto diventato noto sono le fantasiose lastre incise. Ha rappresentato gli avanzi della Roma classica, sezioni di edifici, suppellettili ed elementi architettonici di scavo, nonché qualche lastra di decorazione o di pura fantasia architettonica (carceri e quattro capricci).
Il foglio proviene dalla serie nota come “Vedute di Roma”. Lastra incisa nel 1770. Esemplare in primo stato su quattro, prima dell’aggiunta dei numeri. Esiste una serie di studi a sanguigna (coll. Mr Percy B. Tubbs) sulla Villa Adriana da considerarsi preparatori per questa incisione.

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