Uncommon prints

Giovanni David (Cabella ligure 1743 – Genova 1784) Habits des Nobles / Ils donnent tous leurs soins un bien de a Patrie. Boil

Giovanni David (Cabella ligure 1743 – Genova 1784)  Habits des Nobles / Ils donnent tous leurs soins un bien de a Patrie. Boil

Acquaforte pura
Misure lastra mm 245 × 170

L’incisione appartiene alla serie “Divers portraits” pubblicata nel 1775 e dedicata al pittore romano Domenico Corvi dall’allievo G. David. Si tratta di 12 raffigurazioni di “tipi” veneziani visti in chiave leggermente ironica e accompagnati da un motto moraleggiante tratto dagli scritti di N. Boileau – Despréaux (probabilmente suggerito a David dal suo Mecenate Giacomo Durazzo). La scena, ambientata nel cortile di Palazzo Ducale, rappresenta due arcigni magistrati della Repubblica lussuosamente vestiti e intenti a discutere. Impressione eccellente nel primo stato, prima dell’aggiunta del lavoro ad acquatinta. Ampi margini (mm 380 × 265), foglio intonso con frammento di filigrana lettere “vdi” sormontate da “giglio nello scudo”. Firma e titolo incise in lastra nel margine bianco inferiore. Ottimo stato di conservazione.

GIAN GIUSEPPE MANCINI (attribuito) Pietrasanta 1881 – Milano 1954 Progetto architettonico per monumento pubblico

GIAN GIUSEPPE MANCINI (attribuito) Pietrasanta 1881  – Milano 1954 Progetto architettonico per monumento pubblico

Acquaforte
Misure lastra mm 160 × 240

Architetto, pittore, scultore e scenografo, professore a Parma, Napoli e Milano (Accademia di Brera), Professore ordinario di Elementi di composizione presso Il Politecnico di Milano (1927/1934) e Preside della Facoltà di Architettura fino al 1948. L’incisione è interessante per il soggetto, per la tecnica e per il segno. Il segno deciso e libero è sorretto da un uso sciolto delle morsure. Il soggetto propone una visione innovativa dell’architettura, impressionante il modo con cui è costruita la quinta architettonica sulla destra. Il disegno è in relazione con i progetti dell’autore tipici del periodo antecedente l’insegnamento, epoca in cui Mancini vince il Salone dell’Architettura di Parigi (1904).

DARIO VAROTARI il giovane (Verona 1590 – Padova 1650) Donna che si pettina

DARIO VAROTARI il giovane (Verona 1590 – Padova 1650) Donna che si pettina

acquaforte
Misure mm 198 × 155

Medico e poeta, nipote e figlio di pittori (Alessandro Varotari “il Padovanino” il padre) discendente da una famiglia tedesca italianizzata. Si dedica alla pittura e all’incisione in qualità di amatore ma con “talento ed esiti rimarchevoli” (tale il giudizio del Benezit).
Ha inciso non più di cinque lastre tra cui il ritratto del nonno il pittore Dario Varotari, e quello di Vincenzo Gussoni.
Il soggetto deriva da un dipinto del padre Alessandro.
Impressione eccellente con margini eccezionalmente ampi impressa su carta veneta vergellata con filigrana “tre mezze lune”.

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