Secolo XIX

RAFFAELLO MORGHEN (Portici/Napoli – 1758 – Firenze – 1833) Ariosto Ludovico

RAFFAELLO MORGHEN (Portici/Napoli – 1758 – Firenze – 1833) Ariosto Ludovico

Materia e tecnica: bulino, acquaforte
Misure: foglio 359 × 273 mm; lastra 332 × 233 mm;

Incisore. Figlio di Filippo anche esso bulinista,
Raffaello ha studiato a Roma presso G.Volpato, in seguito ha operato a Firenze, ove nel 1793 aprì una scuola. Ha eseguito oltre 250 bulini di riproduzione, ammirati per i virtuosismi tecnici che ha saputo raggiungere. Di lui si ricorda in particolare L’ Ultima Cena tratta da Leonardo. Il soggetto deriva da un disegno di Pietro Ermini.

RAFFAELLO MORGHEN (Portici/Napoli – 1758 – Firenze – 1833) Ariosto Ludovico

RAFFAELLO MORGHEN (Portici/Napoli – 1758 – Firenze – 1833) Ariosto Ludovico

Materia e tecnica: bulino, acquaforte
Misure: foglio 363 × 279 mm; lastra 333 × 230 mm;

Incisore. Figlio di Filippo anche esso bulinista,
Raffaello ha studiato a Roma presso G.Volpato, in seguito ha operato a Firenze, ove nel 1793 aprì una scuola. Ha eseguito oltre 250 bulini di riproduzione, ammirati per i virtuosismi tecnici che ha saputo raggiungere. Di lui si ricorda in particolare L’ Ultima Cena tratta da Leonardo. Il soggetto deriva da un disegno di Pietro Ermini.

RAFFAELLO MORGHEN (Portici/Napoli – 1758 – Firenze – 1833) Torquato Tasso

RAFFAELLO MORGHEN (Portici/Napoli – 1758 – Firenze – 1833) Torquato Tasso

Materia e tecnica: bulino, acquaforte
Misure: foglio 515 × 374 mm; lastra 330 × 228 mm

Incisore. Figlio di Filippo anche esso bulinista,
Raffaello ha studiato a Roma presso G.Volpato, in seguito ha operato a Firenze, ove nel 1793 aprì una scuola d’incisone. Ha eseguito oltre 250 bulini di riproduzione, ammirati per i virtuosismi tecnici che ha saputo raggiungere. Di lui si ricorda in particolare L’ Ultima Cena tratta da Leonardo.
Il soggetto deriva da un disegno di Pietro Ermini.

RAFFAELLO MORGHEN (Portici/Napoli – 1758 – Firenze – 1833) Torquato Tasso

RAFFAELLO MORGHEN (Portici/Napoli – 1758 – Firenze – 1833)  Torquato Tasso

Materia e tecnica: bulino, acquaforte
Misure: foglio 357 × 260 mm; lastra 329 × 230 mm;

Incisore. Figlio di Filippo anche esso bulinista,
Raffaello ha studiato a Roma presso G.Volpato, in seguito ha operato a Firenze, ove nel 1793 aprì una scuola d’incisone. Ha eseguito oltre 250 bulini di riproduzione, ammirati per i virtuosismi tecnici che ha saputo raggiungere. Di lui si ricorda in particolare L’ Ultima Cena tratta da Leonardo.
Il soggetto deriva da un disegno di Pietro Ermini.

Max Klinger (Lipsia 1857 – Grossjena 1920) Il Risveglio (Opus X), 1887

Max Klinger  (Lipsia 1857 – Grossjena 1920)   Il Risveglio (Opus X), 1887

Acquaforte e acquatinta originale
misure lastra mm 458 × 316, foglio mm 585 × 400

Pittore, scultore, disegnatore, incisore e ottimo pianista, deve la sua fama soprattutto alle sue incisioni.
Klinger è considerato uno degli autori simbolisti per eccellenza.
Foglio n 8 appartenente alla serie “Eine Liebe” (Un Amore), costituita da dieci tavole pubblicate per la prima volta a Berlino nel 1887. Impressione nello stato definitivo con il nome e il numero posti nel margine inferiore appena sotto l’inciso.
Impressione eccellente, riccamente inchiostrata. Ampi margini.

Filippo Agricola (Roma 1795 - ivi 1857) Studi di figure

Filippo Agricola (Roma 1795 - ivi 1857)  Studi di figure

Penna e inchiostro bruno
mm 268 × 198
Pittore
Buono stato di conservazione. Si segnalano tracce di vecchio nastro adesivo al verso.
Al verso timbro di collezione Ludwig Pollak (Lugt 788b)

Richiesta: € 1200,00

Francisco Goya Y Luciente (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828)

Francisco Goya Y Luciente (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828)

Lluvia de toros; Otras leyes para el pueblo; ¡Qué guerrero!; Una reina del circo

Acquaforte e acquatinta, puntasecca e bulino
Misure mm 243 × 356

Le tavole appartengono alla serie dei 22 “Desparates” o “proverbi”, la serie più matura e oscura del maestro, furono incise fra il 1815 e il 1823 mentre Goya affrescava le pareti della propria abitazione Quinta del Sordo con le famose Pitturas negras.

Giuseppe Bramati (Vaprio 1795 – Milano 1871) Arco della Pace, 1838

Giuseppe Bramati  (Vaprio 1795 – Milano 1871)  Arco della Pace, 1838

Disegno a matita e penna rossa
Misure soggetto mm 263 × 365

Giuseppe Bramati, allievo a Brera, fu il più attivo e prolifico dei fratelli Bramati (Antonio e Luigi). Unici e interessanti documenti storici questi due disegni preparatori a matita e penna rossa, sono poi stati ripassati a secco per il trasporto sulla lastra. Da questi disegni sono state tratte le rispettive incisioni firmate Bramati dis. E inc. I due fogli presentano l’architettura ideata dall’architetto Luigi Cagnola intorno al 1807 sotto Napoleone ma terminata solo nel 1838 sotto l’Imperatore d’Austria.

Giuseppe Bramati (Vaprio 1795 – Milano 1871) Arco della Pace, 1838

Giuseppe Bramati  (Vaprio 1795 – Milano 1871)  Arco della Pace, 1838

Disegno a matita e penna rossa
Misure soggetto mm 263 × 365

Giuseppe Bramati, allievo a Brera, fu il più attivo e prolifico dei fratelli Bramati (Antonio e Luigi). Unici e interessanti documenti storici questi due disegni preparatori a matita e penna rossa, sono poi stati ripassati a secco per il trasporto sulla lastra. Da questi disegni sono state tratte le rispettive incisioni firmate Bramati dis. E inc. I due fogli presentano l’architettura ideata dall’architetto Luigi Cagnola intorno al 1807 sotto Napoleone ma terminata solo nel 1838 sotto l’Imperatore d’Austria.

Bernardino Bison (Palmanova 1762 – Milano 1844) Gruppo di pescatori su uno scoglio

Bernardino Bison (Palmanova 1762 – Milano 1844) Gruppo di pescatori su uno scoglio

Grafite su carta color avorio
Misure foglio 250 × 230

Pittore e scenografo, dopo la prima formazione a Brescia si trasferisce con la famiglia a Venezia dove è allievo di Anton Maria Zanetti il Giovane, dove frequenta l’Accademia e dove assimila la lezione della gloriosa pittura contemporanea veneziana (Marieschi, Guarana, Guardi e Longhi). Molto attivo in tutto il veneto come scenografo, come pittore di vedute e di paesaggi e come frescante.

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