Secolo XIX

Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Cavallo che si impenna al campo

Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Cavallo che si impenna al campo

Acquaforte
Misure lastra mm 360 × 296; foglio mm 410 × 330

Splendida impressione benché non omogenea. Prova di stampa con effetto di inchiostrazione a definire i vari piani della composizione. Più scura e con velatura in primo piano e più leggera a degradare verso lo sfondo, cielo lasciato volutamente bianco. Un effetto certamente voluto da Fattori stesso e perciò con il sapore della sperimentazione. Carta a mano con tramatura tipo tessuto. Buoni margini e qualche cedimento rinforzato in corrispondenza della battuta. Tracce di firma “G. F.” autografa a matita in basso a destra.

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) Autoritratto, 1890

Giovanni Boldini  (Ferrara  1842 – Parigi 1931)  Autoritratto, 1890

acquaforte e rotella con rinforzi a puntasecca
misure lastra mm 118 × 81, foglio mm 300 × 235

Il bell’autoritratto, eseguito all’età di quarantotto anni, mostra un Boldini nel pieno della propria attività che con lo sguardo determinato fissa intensamente lo spettatore.
Il foglio appartiene alla tiratura Prandi del 1968 a cura di Alberto Manfredi e realizzata per essere inserita nelle prime 100 copie del volume “Giovanni Boldini. L’opera incisa”, 1970, a cura di Dino Prandi. Esiste inoltre una precedente tiratura di appena quattro esemplari eseguita nel 1934 da Delatre.

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882) Mucca in piedi - Standing cow

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882)  Mucca in piedi - Standing cow

Acquaforte
Mis. lastra mm 77 × 102, foglio mm 130 × 212

Dopo la formazione presso l’Accademia di Belle Arti a Reggio Emilia e i primi lavori per la città, si accorge insofferente all’ambiente provinciale. Tanto per ragioni professionali, quanto per aderire alla ventata di novità portata dalle speranze insite nei movimenti risorgimentali, si arruola nel 1848 con Garibaldi. Presto esule a Lugano si trasferisce definitivamente nel 1850 a Ginevra per confrontarsi con gli insegnamenti di Alexandre Calame, dimostrando grande abilità nel disegno a carboncino.

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 - Saint Germain en Laye 1884) La danseuse Holoke Go Zen

Giuseppe De Nittis (Barletta 1846 - Saint Germain en Laye 1884)  La danseuse Holoke Go Zen

Acquaforte e rotella
Misure lastra mm 213 × 285, foglio mm 523 × 358

Si tratta di uno dei migliori esempi delle capacità tecniche dell’artista, l’uso della rotella e di punte di differente spessore permette di ottenere morbidi passaggi cromatici, vibranti effetti di luce e una squillante definizione del soggetto. L’esistenza di tre stati (prove di stampa) – prima dell’edizione definitiva – è la dimostrazione della ricerca cromatica condotta dall’autore.

Domenico Morelli (Napoli 1826 – ivi 1901) Ritratto di soldato berbero (?)

Domenico Morelli  (Napoli 1826 – ivi 1901)  Ritratto di soldato berbero (?)

Penna color seppia e acquerello verdino

Misure foglio mm 480 × 307

Pittore e frescante. A soli dieci anni inizia a frequentare l’Accademia di Belle Arti di Napoli. I primi lavori della maturità aderiscono ai temi romantici, ispirati per esempio alla letteratura di Byron o ai temi storici, come il bel dipinto “Torquato Tasso legge la Gerusalemme Liberata a Eleonora d’Este. Nel 1848, recatosi a Roma per affinare gli studi, decide di prender parte ai moti che agitano la città. Incarcerato, viene rilasciato poco dopo.

Andrea Appiani (Milano 1754 – ivi 1817) Apollo Citaredo

Andrea Appiani  (Milano 1754 – ivi 1817)    Apollo Citaredo

Penna e inchiostro color seppia, tracce di grafite
Misure mm 263 × 325

Pittore e frescante. Nasce a Milano, ricevendo la sua prima formazione nella scuola privata di Carlo Maria Giudici, per poi entrare in contatto con Antonio De Giorgi e Giuliano Traballesi. Importanti sono anche gli studi di anatomia condotti con Gaetano Monti presso l’Ospedale Maggiore di Milano. Alla metà degli anni ’70 risalgono le sue prime commissioni. Verso il 1780 esegue affreschi nei palazzi milanesi Greppi e Diotti e collabora col maestro Traballesi nel Palazzo Arciducale.

Autore anonimo del XIX secolo (Svizzera ?) San Beato scaccia il drago, 1853

Autore anonimo del XIX secolo  (Svizzera ?)  San Beato scaccia il drago, 1853

Carboncino con ritocchi a gessetti colorati
Misure mm 445 × 580

Secondo le fonti più attendibili San Beato era di origine inglese. Venne convertito dall’apostolo San Barnaba e durante il battesimo cambiò il proprio nome da Faustonio a Beato.
A Roma gli vennero conferiti gli Ordini Sacri e Pietro lo mandò ad evangelizzare la Svizzera, cosa che fece operando soprattutto nella regione allora conosciuta come Helvetia. Ad un certo punto sentì il richiamo della vita solitaria e si ritirò in una grotta presso il lago di Thun nella Svizzera centrale, che era però infestata da un drago.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884) Retour d'une promenade, 1875

Giuseppe de Nittis  (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884)  Retour d'une promenade, 1875

Acquaforte
Misure lastra mm 117 × 156, foglio mm 326 × 486

Pittore e incisore, si forma presso l’Accademia di belle Arti di Napoli per poi trascorrere prolungati soggiorni a Parigi, entrando in contatto diretto con gli impressionisti. Sarà proprio il lavoro di quest’ultimi (dell’amico Degas in particolare) a influenzare la sua ricerca estetica, trasformandolo in uno artista internazionale.

Félicien Rops (Namur 1833 – Essonnes 1898) Satyriasis

Félicien Rops  (Namur 1833 – Essonnes 1898)  Satyriasis

Puntasecca
Misure lastra mm 300 × 400; foglio mm 350 × 494

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Félicien Rops (Namur 1833 – Essonnes 1898) Deplorable attitude

Félicien Rops  (Namur 1833 – Essonnes 1898)  Deplorable attitude

Cera molle e puntasecca
Misure lastra mm1200 × 138; foglio mm 520 × 340

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Condividi contenuti