Secolo XIX

Félicien Rops Namur (1833 – Essonnes 1898) Le plus belle fille du monde ne pent donner que ce qu'elle a

Félicien Rops Namur (1833 – Essonnes 1898)  Le plus belle fille du monde ne pent donner que ce qu'elle a

Acquatinta e puntasecca
Misure lastra mm126 × 187; foglio mm 285 × 398

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Fanciulla

Paul César Helleu  (Vannes 1859 – Parigi 1927)  Fanciulla

Puntasecca
Misure lastra mm 378 × 200 ; foglio mm 483 × 301

Pittore e abilissimo incisore, è stato allievo di Tissot e Whistler. Le prime incisioni, risalenti al 1885, risentono dell’influsso del Cubismo. Successivamente Helleu diventa uno dei maggiori rappresentanti della Belle Epoqué. Grazie al suo segno virtuosistico ed elegante diventerà uno dei ritrattisti più richiesti dalle alte sfere sociali parigine e americane.

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Madre che allatta il proprio bimbo

Paul César Helleu  (Vannes 1859 – Parigi 1927)  Madre che allatta il proprio bimbo

Puntasecca
Misure lastra mm 414 × 316 ; foglio mm 545 × 412

Pittore e abilissimo incisore, è stato allievo di Tissot e Whistler. Le prime incisioni, risalenti al 1885, risentono dell’influsso del Cubismo. Successivamente Helleu diventa uno dei maggiori rappresentanti della Belle Epoqué. Grazie al suo segno virtuosistico ed elegante diventerà uno dei ritrattisti più richiesti dalle alte sfere sociali parigine e americane.

Medardo Rosso (Torino 1858 – Milano 1928) Nudo di donna sdraiato visto di schiena

Medardo Rosso  (Torino 1858 – Milano 1928)  Nudo di donna sdraiato visto di schiena

Disegno a matita grassa nera e grafite con intervento di sostanza oleosa su carta vergellata antica. 

Misure mm 212 × 263

Medardo Rosso nasce a Torino, al seguito della famiglia si trasferisce a Milano e nel 1882 si iscrive all’accademia di Brera dalla quale verrà espulso l’anno successivo per ragioni disciplinari. A Milano entra in contatto con l’ambiente della Scapigliatura ed in particolare fa conoscenza con Giuseppe Grandi nelle cui opere inizia a scorgere quella intenzione di catturare “un attimo della vita del modello” fulcro delle sue successive ricerche.

Giovanni Carnovali detto Il Piccio (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873) Figure in riva a un fiume

Giovanni Carnovali detto Il Piccio  (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873)   Figure in riva a un fiume

Matita
misure mm 94 × 148

Pittore e disegnatore, a soli undici anni inizia a frequentare l’Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida di Giuseppe Diotti. Dopo aver affrontato diversi viaggi per la penisola al fine di studiare dal vivo i capolavori dei maestri antichi nel 1836 si stabilisce a Milano. Negli anni successivi la sua voglia di viaggiare lo porterà ancora in giro per l’Italia ed oltre, fino a raggiungere Parigi, in un viaggio che entrerà nella leggenda per il fatto di esser stato affrontato a piedi, insieme al grande amico e collega Giacomo Trecourt.

Giovanni Carnovali detto Il Piccio (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873) Paesaggio

Giovanni Carnovali detto Il Piccio  (Montegrino Valtravaglia 1804 – Coltaro 1873) Paesaggio

Matita
misure mm 78 × 147

Pittore e disegnatore, a soli undici anni inizia a frequentare l’Accademia Carrara di Bergamo sotto la guida di Giuseppe Diotti. Dopo aver affrontato diversi viaggi per la penisola al fine di studiare dal vivo i capolavori dei maestri antichi nel 1836 si stabilisce a Milano. Negli anni successivi la sua voglia di viaggiare lo porterà ancora in giro per l’Italia ed oltre, fino a raggiungere Parigi, in un viaggio che entrerà nella leggenda per il fatto di esser stato affrontato a piedi, insieme al grande amico e collega Giacomo Trecourt.

Lino Selvatico (Padova 1872 – Roncade/Treviso 1924) Allo specchio, 1910 ca

Lino Selvatico  (Padova 1872 – Roncade/Treviso 1924)  Allo specchio, 1910 ca

Puntasecca, rotella e acquatinta
Misure lastra mm 238 × 158, foglio mm 450 × 308

Pittore e incisore, è figlio del fondatore della Biennale di Venezia.
I suoi soggetti preferiti sono le figure femminili, eseguite con un segno elegante e veloce in grado di catturare la bellezza del soggetto nel pieno del suo magnetismo.
Anche in questa puntasecca Selvatico crea un curioso ritratto giocato sul riflesso dello specchio.
Impressione eccellente stampata su carta Giappone, elemento che dona all’esemplare freschezza e piacevolissime velature.
Stato di conservazione perfetto.

Bibliogra

Gaetano Previati (Ferrara 1852 – Lavagna 1920) Studio d'insieme per il ciclo “Decorazione di una sala musicale”

Gaetano Previati  (Ferrara 1852 – Lavagna 1920)  Studio d'insieme per il ciclo “Decorazione di una sala musicale”

Matita su carta
Misure mm 110 × 275

Gaetano Previati nasce a Ferrara dove intraprende gli studi artistici presso la Scuola delle Belle Arti. Verso il 1878 si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Bertini. Nel capoluogo lombardo ha l’opportunità di entrare in contatto con il clima artistico tardo­-scapigliato, che influenzerà la sua cifra pittorica. Successivamente i suoi studi lo portano a contatto con i problemi tecnici legati al divisionismo, di cui Previati diventa grande interprete oltre che teorico.

Luigi Conconi (Milano 1852 – ivi 1917) La gelosia

Luigi Conconi  (Milano 1852 – ivi 1917)   La gelosia

Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 426 × 255, foglio mm 635 434

Poeta, architetto, pittore e incisore scapigliato, Conconi raggiunge la massima espressione nell’interpretazione della figura femminile e nel genere del ritratto, utilizzato come strumento d’indagine psicologica ed emozionale.
L’opera è stata incisa entro il 1892, le fonti ricordano un dipinto eseguito quattro anni dopo con il medesimo titolo.

Paolo Guglielmi (Roma 1804 – ivi 1862) I due leoni - Leone accovacciato a sinistra

Paolo Guglielmi  (Roma 1804 – ivi 1862)  I due leoni - Leone accovacciato a sinistra

Litografie stampate su carta cina applicata su carta spessa
Misure “Leone accovacciato a sinistra “mm 370×494
Misure “Leone accovacciato a destra “mm 346× 429

Durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma
fa la conoscenza di Canova che gli assegna una pensione di tre anni per i suoi meriti. Viaggia in Spagna raggiungendo Madrid dove esegue litografie riproducenti alcuni dipinti del Prado. Al ritorno a Roma si specializza nel disegnare sculture.

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