Secolo XIX

Paolo Guglielmi (Roma 1804 – ivi 1862) I due leoni - Leone accovacciato a destra

Paolo Guglielmi  (Roma 1804 – ivi 1862)  I due leoni - Leone accovacciato a destra

Litografie stampate su carta cina applicata su carta spessa
Misure “Leone accovacciato a sinistra“ mm 370×494
Misure “Leone accovacciato a destra“ mm 346× 429

Durante gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma
fa la conoscenza di Canova che gli assegna una pensione di tre anni per i suoi meriti. Viaggia in Spagna raggiungendo Madrid dove esegue litografie riproducenti alcuni dipinti del Prado. Al ritorno a Roma si specializza nel disegnare sculture.

Vincenzo Gemito (Napoli 1852 - 1929) Ritratto di Enrico Bellisario, 1925

Vincenzo Gemito  (Napoli 1852 - 1929)  Ritratto di Enrico Bellisario, 1925

gessetto nero e biacca su carta verde
misure mm 370 × 255

Scultore, disegnatore e orafo.

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882) Sole di Primavera

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882)  Sole di PrimaveraAcquaforte e rotella Mis. lastra mm 145 x 230, foglio mm 288 x 394 Il soggetto, una pastorella appoggiata ad un rustico pozzo che fa la calza poco distante dal suo gregge, ripropone in controparte il disegno conservato presso l'università delle Arti di Tokyo. L'esemplare è ad oggi l'unico noto in uno stato precedente a quello che la bibliografia definisce “stato unico” (esemplare conservato in Collezione Davoli a Reggio Emilia con la dicitura “prova di saggio che deve servire di norma al calcografo”, stampato su carta cina).

10 - Giovanni Migliara (attribuito) Alessandria 1785 - Milano 1837 Capriccio architettonico

10 - Giovanni Migliara (attribuito) Alessandria 1785 - Milano 1837   Capriccio architettonico

Litografia originale
misure lastra mm 237 × 179

Dopo la formazione all’ombra del vedutismo capriccioso tipicamente veneto, Migliara si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Brera e lo studio dello scenografo Gaspare Galliari. Costretto a letto dalla malattia, realizza piccole vedute di città e conventi per cui diventa rapidamente noto e richiesto dalla nobiltà e borghesia milanese.

11 – Alessandro Duroni (Canzo 1807 ­ Milano 1870) Due ufficiali degli Zuavi franco-piemontesi

11 – Alessandro Duroni (Canzo 1807 ­ Milano 1870) Due ufficiali degli Zuavi franco-piemontesi

Carta salata
Misura mm 205 × 150

Nel 1837 Alessandro Duroni apre in Galleria de Cristoforis un negozio di apparecchi di fisica, ottica e chimica che terrà fino al passaggio al nipote Icilio Calzolari nel 1866. Attento alle novità scientifiche è il primo a portare a Milano l’apparecchio per la dagherrotipia e ad eseguire i primi dagherrotipi (oggi dispersi) della città. Dal 1848 il suo negozio è anche “uno stabilimento per dagherrotipia con apposito locale per eseguire ritratti”.

12 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Contadina toscana seduta

12 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Contadina toscana seduta

Acquaforte originale incisa su lastra di zinco
Misure lastra mm 200 × 100; foglio mm 300 × 180

Pittore, incisore e litografo, è considerato il capostipite del gruppo dei Macchiaioli. La modernità del suo stile e il rinnovamento del fare artistico sono fortemente presenti anche nella sua vasta produzione incisoria, produzione quest’ultima, varia nell’impegno compositivo e nella brillantezza dei chiaroscuri. La lastra è firmata con il monogramma in basso a sinistra. Interessante le composizione verticale risolta su tre piani costruiti per diagonali.

13 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Ritratto di uomo col bocchino

13 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Ritratto di uomo col bocchino

Acquaforte originale
Misure lastra mm 159 × 103; foglio mm 310 × 245

L’acquaforte, eseguita con estrema libertà e padronanza di segno, da vita ad un ritratto insolitamente “vivo” e apprezzabile, certo una delle lastre meglio riuscite dell’artista. Si tratta probabilmente di un personaggio noto all’autore benché la critica non sia riuscita ad individuare con certezza la generalità dell’uomo ritratto.

14 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 – ivi 1908) In perlustrazione o Esercitazioni di cavalleria

14 - Giovanni Fattori (Livorno 1825 – ivi 1908) In perlustrazione o Esercitazioni di cavalleria

Litografia originale ad inchiostro marrone
Misure mm 198 × 270

Il foglio appartiene al gruppo dei Venti ricordi dal vero. Si tratta di venti pietre litografiche più il frontespizio disegnate ad inchiostro e pubblicate nel 1884 dalla Cromolito Pistoiese. Le pietre sono state stampate su carta marroncina o verdina applicata a cartoncino bianco e raccolte in cartelline. La tiratura “senza dubbio fu di pochissimi esemplari” (Baboni, p 19), si ha ragione di pensare possa consistere in una decina di esemplari.

15- Francesco Paolo Michetti (Tocco Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929 Pastorella con gregge di pecore

15- Francesco Paolo Michetti (Tocco Casauria 1851 - Francavilla al Mare 1929 Pastorella con gregge di pecore

Acquaforte originale
misure lastra mm 162 × 122, foglio mm 248 × 164

Pittore, fotografo ed incisore, si forma all’Accademia di Napoli sotto la guida di Filippo Palizzi e Domenico Morelli. Nel 1874 incontra il pittore spagnolo Mariano Fortuny, rimanendone notevolmente influenzato; grande influsso avrà anche l’amicizia con Gabriele d’Annunzio. Ciononostante il carattere forte e indipendente di Michetti lo condurrà saldamente verso uno stile assolutamente originale riconoscibile per il segno libero e vibrante che graffia la lastra creando un intricato reticolo luminoso.

16 – Ernesto Bazzaro (Milano 1859 – ivi 1937) Nudo di donna sdraiata

16 – Ernesto Bazzaro (Milano 1859 – ivi 1937) Nudo di donna sdraiata

Acquaforte e acquatinta originale
Misure mm 210 × 397

Scultore e abile incisore la cui produzione resta ad oggi poco indagata. Si forma a Brera con Ambrogio Borghi, il clima della Milano scapigliata influisce sul suo fare avvicinandolo a scultori come Giuseppe Grandi e pittori come Daniele Ranzoni ed Tranquillo Cremona. Ci restano numerosi interventi sulle facciate di edifici milanesi, qualche grande monumento pubblico e una produzione destinata al collezionismo privato.

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