Secolo XIX

Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908) Ritratto di uomo col bocchino

Giovanni Fattori (Livorno 1825 - Firenze 1908)  Ritratto di uomo col bocchino

Acquaforte
Misure lastra mm 159 × 103; foglio mm 310 × 245

Pittore, incisore e litografo. E’ considerato il più importante esponente del movimento dei Macchiaioli. La modernità del suo stile e il rinnovamento del fare artistico sono fortemente presenti anche nella sua vasta produzione incisoria, produzione questa varia nell’impegno compositivo e nella brillantezza dei chiaroscuri. L’acquaforte, eseguita con estrema libertà e padronanza di segno, da vita ad un ritratto insolitamente “vivo”e apprezzabile.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Sain Germain en Laye 1884) Derriere l'eventail

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Sain Germain en Laye 1884)  Derriere l'eventail

acquaforte e puntasecca
misure lastra mm 285 × 217, foglio mm 435 × 298

Pittore e incisore, si forma presso l’Accademia di belle Arti di Napoli per poi trascorrere prolungati soggiorni a Parigi, entrando in contatto diretto con gli impressionisti. Sarà proprio il lavoro di quest’ultimi (dell’amico Degas in particolare) a influenzare la sua ricerca estetica, trasformandolo in uno artista internazionale. L’incisione di De Nittis è concepita come continua ricerca-sperimentazione, interessanti qui gli effetti di chiaroscuro ottenuti in fase di inchiostrazione.

Félicien Rops (Namur 1833 – Essonnes 1898) Daphne o Le Livre Moderne

Félicien Rops (Namur 1833 – Essonnes 1898)  Daphne o Le Livre Moderne

Acquaforte
Misure lastra mm 252 × 165; foglio mm 483 × 339

Incisore, litografo, disegnatore e pittore belga.
E’ universalmente riconosciuto come uno dei più importanti e affascinanti esponenti dell’arte simbolista. I suoi primi lavori denotano l’influenza di Daumier e Gavarni manifestando una spiccata nota caricaturale. Nel 1854 fonda il giornale satirico “Uylenspiegel”. Successivamente Rops concentrerà le sue attenzioni sui temi della donna e dell’erotismo affiancandoli a quello dalla morte.

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927) Profilo di signora con cappello di pelliccia

Paul César Helleu (Vannes 1859 – Parigi 1927)  Profilo di signora con cappello di pelliccia

Puntasecca
Misure lastra mm 578 × 307 ; foglio mm 720 × 430

Pittore e abilissimo incisore, è stato allievo di Tissot e Whistler. Le prime incisioni, databili al 1885, risentono dell’influsso del Cubismo. Successivamente Helleu diventa uno dei maggiori rappresentanti della Belle Epoqué. Grazie al suo segno virtuosistico ed elegante è uno dei ritrattisti più richiesti dalla nobiltà e dell’alta borghesia parigina e internazionale.

Filippo Palizzi (Vasto 1818 – Napoli 1899) Gruppo di caprette presso uno stagno

Filippo Palizzi (Vasto 1818 – Napoli 1899) Gruppo di caprette presso uno stagno

Acquaforte
Misure lastra mm 140 x 242

Pittore ed incisore. Considerato il migliore, certo il più noto, dei quattro fratelli. Porta un’ondata di novità alla scuola napoletana dedicandosi alla rappresentazione degli animali oltre che al tradizionale interesse per il paesaggio.
Davoli commenta le sue lastre come meritevoli “di particolare ricordo perché delle più significative dell’incisone napoletana”. Opera incisa nel 1870, firmata e datata in lastra in basso a sinistra.

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828) Una reina del circo (Une reine du Cirque)

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828)  Una reina del circo (Une reine du Cirque)

Acquaforte e acquatinta
Misure mm 245 × 350

Tavola aggiuntiva dalla serie dei “Desparates” o “proverbi”, la serie più matura e oscura del maestro. Questa e altre tre tavole sono state ritrovate al verso di altrettante lastre già note in occasione di un intervento conservativo. Rifiutate dall’autore sono state stampate per la prima volta solo nel 1877 dallo stampatore parigino Francois Lienard. Sembra che ogni tavola sia da ricollegare ad un proverbio o a un modo di dire.

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828) Lluvia de toros (Pluie de Taureaux)

FRANCISCO GOYA Y LUCIENTES (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828)  Lluvia de toros (Pluie de Taureaux)

Acquaforte, acquatinta, puntasecca
Misure mm 245 × 350

Tavola aggiuntiva dalla serie dei “Desparates” o “proverbi”, la serie più matura e oscura del maestro. Questa e altre tre tavole sono state ritrovate al verso di altrettante lastre già note in occasione di un intervento conservativo. Rifiutate dall’autore sono state stampate per la prima volta solo nel 1877 dallo stampatore parigino Francois Lienard. Sembra che ogni tavola sia da ricollegare ad un proverbio o a un modo di dire.

Carlo Arienti (Arcore 1801 – Bologna 1873) La figlia di Jefte

Carlo Arienti (Arcore 1801 – Bologna 1873)  La figlia di Jefte

Matita, china e tempera rosa su carta preparata
Misure mm 417 × 589

Arienti si forma all’Accademia di Brera sotto la guida di Camillo Pacetti e Luigi Sabatelli. Riscuote un notevole successo grazie al Ritratto di Vincenzo Bellini (oggi al conservatorio di Napoli). Negli anni successivi Arienti diventa una delle figure preminenti del Romanticismo Storico milanese, ricevendo prestigiose commissioni pubbliche e private.

Luigi Conconi (Milano 1852 -1917) Lettrice

Luigi Conconi (Milano 1852 -1917)  Lettrice

Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 184 × 145, foglio mm 370 × 269

Poeta, architetto, pittore e incisore scapigliato, Conconi raggiunge la massima espressione nell’interpretazione della figura femminile e nel genere del ritratto, utilizzato come strumento d’indagine psicologica ed emozionale. Il soggetto è realizzato ad acquaforte monotipata, procedimento incisorio inventato nel 1874 probabilmente dall’amico scultore Giuseppe Grandi, che l’artista declina sapientemente secondo un elegante linguaggio del tutto personale e creativo.

José Casado del Alisal (Villada 1830 – Madrid 1886) Donna in abito tradizionale

José Casado del Alisal (Villada 1830 – Madrid 1886)  Donna in abito tradizionale

Matita e acquerelli
Misure foglio mm 350 × 260

Pittore e acquerellista specializzato in soggetti storici e di genere. Allievo all’Accademia di San Fernando e di Federico de Madrazo, si trasferisce a Roma nel 1860 in seguito alla vincita del Premio Roma. Espone regolarmente a Madrid e diventa direttore dell’Accademia Reale Spagnola a Roma. Si è dedicato anche al ritratto della Famiglia Reale e della nobiltà spagnola e alla pittura religiosa.

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