Secolo XX
Inserito da teocrespi il Marzo 9, 2010 - 23:24
Catalogo Mostra Libro Antico 2010 | Maestri | Secolo XX | Disegni
China su carta, 296 × 392 cm
L’opera appartiene a un ciclo di disegni realizzati tra il 1919 e il 1925 a penna e ad inchiostro di china su carta, l’opera è verosimilmente databile al 1921, anno in cui Antonio Ballero realizza anche il ritratto intitolato Un pastore di Orgòsolo, pubblicato con altri dodici disegni nel IX numero della rivista illustrata “La cultura moderna”. Il soggetto è in relazione con il dipinto La via dell’Ortobene realizzato nel 1927 di cui questo disegno è certamente una prima idea. Di formazione autodidatta, dopo una prima adesione allo spirito di un socialismo umanitario, molto diffuso tra gli intellettuali dell’epoca, intorno ai primi anni del Novecento la sua pittura si apre alla poetica divisionista, anche grazie al contatto col maestro Giuseppe Pellizza da Volpedo con cui mantiene un interessante e amichevole scambio epistolare. Nel primo decennio del secolo l’attenzione dell’artista si volge alle tipologie umane, tese ormai a catturare situazioni di vita reale e consuetudini sociali. Ma è intorno agli anni Venti che «i valori autentici di un’epica popolare prevalgono sulle tentazioni decorative» e, al di là della produzione pittorica, piuttosto attardata rispetto alle novità emerse nello stesso periodo in campo nazionale e internazionale, è nella grafica – riservata principalmente al genere del ritratto – che l’artista raggiunge gli esiti migliori, soprattutto attraverso la tecnica del “ghirigoro” che per l’originalità d’esecuzione non trova riscontri nel panorama italiano coevo (cfr. M. G. Scano Naitza, Nuoro 2004). L’elegante groviglio di segni, orientati a fissare i volumi più che a definire la minuziosità dei dettagli, frantuma i contorni e costruisce, attraverso una fitta trama di linee e delicate mediazioni tonali, figure plastiche dall’aspetto evanescente. Il disegno proviene dalla vendita dell’eredità del critico d’arte milanese Guido Marangoni che probabilmente lo ottenne in dono dallo stesso artista, come sembra emergere da una corrispondenza datata al gennaio del 1923 (cfr. S. Naitza, M. G. Scano, Nuoro 1986). Foglio incollato su cartone. Tracce di polvere sulla carta.
Inserito da teocrespi il Marzo 9, 2010 - 23:08
Catalogo Mostra Libro Antico 2010 | Maestri | Secolo XX
Acquaforte
Misure lastra mm 254 × 201, foglio mm 480 × 344
Pittore e incisore, nel 1932 a Firenze ha condiviso il Primo premio di Incisione con Boccioni e Morandi; presenza costante alle Biennali di Venezia. I temi affrontati nel suo lavoro sono il paesaggio urbano, la natura evocata attraverso un insetto o un animale e la figura femminile. Bartolini è anche poeta, critico d’arte e scrittore, è il padre di “Ladri di biciclette” (il romanzo da cui nasce l’omonimo film di De Sica). I suoi fogli si distinguono per il fascino selvaggio ed elegante ottenuto dosando neri profondi con un gesto graffiante.
Inserito da teocrespi il Novembre 8, 2009 - 20:57
Maestri | Secolo XX
Litografia a sei colori
Misure imm. cm 56 × 40, foglio cm 65 × 50
Pittore, mosaicista ed incisore, dopo una prima esperienza divisionista con Boccioni presso lo studio romano di Balla si trasferisce a Parigi dove frequenta Picasso, Braque e l’ambiente intellettuale d’avanguardia a loro legato. Nel 1910 su invito di Marinetti firma il Primo Manifesto Futurista. Nelle sue opere riesce a creare una felice sintesi fra futurismo e cubismo che teorizza nel saggio “Dal cubismo al classicismo” pubblicato a Parigi nel 1921; si interessa poco alla macchina (tema caro ai futuristi) ma concentra la sua ricerca sul movimento applicato alla figura umana (la danza, gli arlecchini). Opera eseguita nel 1955 per gli editori “Gutekunst e Klipstein” di Berna. Esemplare firmato a matita nel margine inferiore e siglato a matita “epreuve d’artiste”. Tiratura di 95 esemplari numerati più qualche prova d’artista. Stato unico. Prova eccellente, foglio intonso. Ottimo stato di conservazione.
Inserito da teocrespi il Giugno 16, 2009 - 07:12
Secolo XX | Disegni
china su carta
Misure mm 230 × 310
Studia con Ballarini a Cento poi si iscrive giovanissimo all’Accademia di Brera. Nella sua formazione un lungo viaggio in sudamerica per poi rientrare a Milano e dedicarsi all’illustrazione. Pittore e disegnatore prolifico dallo stile brusco e immediato, drammatico e satirico nella scelta dei soggetti, molto apprezzato in vita, espone alla Mostra Internazionale di Bruxelles nel 1908 vincendo la medaglia d’oro.
Il soggetto è una delle molte illustrazione che Bonzagni ha realizzato per le copertine o le pagine interne delle riviste illustrate dell’epoca. In questo caso si tratta della rivista “La lettura”, mensile d’attualità pubblicato dal Corriere della Sera tra il 1901 e il 1952. Al verso del foglio il n 7 e il titolo a matita “lui voleva l’uovo della gallina nera”. Ottimo stato di conservazione.
Inserito da teocrespi il Gennaio 23, 2008 - 18:57
Maestri | Stampe decorative | Uncommon prints | Secolo XX
Acquaforte
Misure lastra mm 160 × 240
Architetto, pittore, scultore e scenografo, professore a Parma, Napoli e Milano (Accademia di Brera), Professore ordinario di Elementi di composizione presso Il Politecnico di Milano (1927/1934) e Preside della Facoltà di Architettura fino al 1948. L’incisione è interessante per il soggetto, per la tecnica e per il segno. Il segno deciso e libero è sorretto da un uso sciolto delle morsure. Il soggetto propone una visione innovativa dell’architettura, impressionante il modo con cui è costruita la quinta architettonica sulla destra. Il disegno è in relazione con i progetti dell’autore tipici del periodo antecedente l’insegnamento, epoca in cui Mancini vince il Salone dell’Architettura di Parigi (1904).
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