Secolo XVII

11 – Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (Genova 1609 - Mantova 1665) Presunto ritratto del Bernini

11 – Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (Genova 1609 - Mantova 1665)  Presunto ritratto del Bernini

Presunto ritratto del Bernini

Acquaforte
misure lastra mm 189 × 138

Il foglio in esame è forse uno dei ritratti più intensi tra quelli della serie realizzata in incisione dal Grechetto. L’inquadratura frontale e lo sguardo deciso rivolto verso lo spettatore infondono al ritratto forza e suggeriscono un lavoro di abile introspezione psicologica.
Impressione eccellente del II/II stato dopo la cancellatura della scritta in basso a sinistra e con l’aggiunta dei ritocchi nella parte inferiore delle piume del cappello e nella scritta in alto a destra.

12 - Bartolomeo Biscaino (Genova 1632 – Ivi 1657) Mosè salvato dalle acque

12 - Bartolomeo Biscaino (Genova 1632 – Ivi 1657)  Mosè salvato dalle acque

Acquaforte
misure lastra mm 185 × 240

Pittore ed incisore formatosi presso il padre Giovanni Andrea, pittore di modesto talento. E’ stato alunno di Valerio Castello e ha guardato all’opera di G. B. Castiglione e Parmigianino subendone evidenti influssi. Le sue composizioni composte ed eleganti si contraddistinguono per un segno rapido e delicato. Del soggetto esiste un disegno preparatorio con diverse varianti conservato a Palazzo Rosso. L’artista ha affrontato più volte il tema, ci restano oggi due dipinti con il medesimo soggetto ma con una composizione differente. Esemplare in II/VIII stato con l’indirizzo di Daman (Bologna 1650 circa) ma prima di quello dei Remondini. Da notare che non si conoscono esemplari nel I/VIII stato citato solamente dallo Zani. Impressione eccellente, ben contrastata, foglio rifilato lungo la battuta della lastra. Ottimo stato di conservazione. Al verso a penna “Biscaino n 46”, probabilmente scritta di collezionista databile al secolo XVIII.

13 - Giovanni Giuseppe dal Sole (Bologna 1654 – Ivi 1719) L'invidia

13 - Giovanni Giuseppe dal Sole (Bologna 1654 – Ivi 1719)  L'invidia

Acquaforte
Misure lastra mm 173 × 124

Pittore ed incisore allievo del padre Antonio, poi di Domenico Maria Canuti e del Pasinelli. Molto apprezzato in vita ha lavorato in Italia (Bologna, Parma, Lucca, Verona e Roma), in Inghilterra e in Polonia elaborando uno stile elegante attento ai particolari e al dettaglio paesaggistico quale sfondo delle composizioni. Bartsch illustra tre sue incisioni, Gori Gandellini ne cita cinque. Gli intagli derivano tutto da Lorenzo Pasinelli di cui Giuseppe o Gioseffo è stato allievo. Solo questa lastra deriva da un’idea di Guido Reni come si legge in basso a sinistra nell’inciso “Guid R. Inv. Del.” nell’esemplare pubblicato dal Bartsch illustrato. Tale derivazione potrebbe essere sostenuta dal fatto che anche in campo pittorico dal Sole nella seconda parte della sua carriera professionale abbandona il Pasinelli per rielaborare l’insegnamento di Guido Reni. Tuttavia è lo stesso Bartsch, nell’edizione del 1870 a dichiarare che in basso a sinistra nell’inciso si legge “G. N. Zanii del.” (non si sa quale sia l’esemplare esaminato dall’autore), quindi il soggetto deriverebbe da un’idea di Giovanni Battista Zani bolognese.Nel presente esemplare, infine, si legge “G. M. R. Inv. Del.”il che farebbe propendere per una derivazione da Reni.

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Cupido addormentato sotto una tenda

LORENZO LOLI  (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Cupido addormentato sotto una tenda

Acquaforte
Lastra mm. 164 × 130

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Buona impressione nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita, una macchia nell’angolo superiore destro del foglio e un piccolo foro sul ventre di cupido. L’incisione è applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 24, 23, 21, 19).

Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 20; The Illustrated

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Cupido spezza il suo arco

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Cupido spezza il suo arco

Acquaforte
Lastra mm. 186 × 142

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Nell’angolo inferiore destro della lastra si legge la data di esecuzione dell’incisione 1640.
Impressione eccellente nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 24, 21, 20, 19).

Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 23; The Illustrated

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Baccanale di fanciulli

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Baccanale di fanciulli

Acquaforte
Lastra mm. 179 × 129

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
La lastra non presenta né date né monogrammi.
Impressione eccellente nello stato unico, piccoli margini, carta ingiallita. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 24, 21, 23, 19).

Bibliografia: Bartsch, “Le Peintre Graveur”, vol. 19, pag. 91, n° 21; The Illustrated
Bartsch, vol. 42, 21 (176).

Richie

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Ercole fanciullo nella culla

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Ercole fanciullo nella culla

Acquaforte
Lastra mm. 186 × 141

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni e di Giovanni Andrea Sirani da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Nell’angolo inferiore sinistro della lastra si legge la data di esecuzione dell’incisione 1640, particolare non riportato da alcun repertorio.
Impressione eccellente nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. Uno strappo in corrispondenza della spalla sinistra di ercole. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 26, 23, 21, 20, 19).

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691) Lo stemma Guasta Villani

LORENZO LOLI (Bologna, 1612 ca. – 1691)  Lo stemma Guasta Villani

Acquaforte
Lastra mm. 192 × 141

Pittore ed incisore allievo di Guido Reni da cui spesso ha desunto i soggetti delle sue incisioni.
Questo soggetto deriva da un’idea di Sirani, la lastra è siglata in basso a destra. Il foglio è dedicato da Vittorio Serena (?) al Signor Filippo Guastavillani, notabile della città di Bologna poi cardinale dal 1574.
Impressione eccellente nello stato unico, foglio rifilato lungo l’impronta del rame, carta ingiallita. L’incisione si presenta applicata in antico su una pagina di album (databile al secolo XVIII) con altre cinque incisioni dello stesso autore ( T.I.B. 24, 23, 21, 20, 19).

Georg Braun (Colonia 1541 – 1622) Franz Hogenberg (Malines 1540 c. – Colonia 1590 c.) Mediolanum

Georg Braun (Colonia 1541 – 1622) Franz Hogenberg (Malines 1540 c. –  Colonia 1590 c.)  Mediolanum

Acquaforte
Misure lastra mm 213 × 285

Braun è stato un teologo erudito, grazie ai continui viaggi per missioni religioso-politiche seppe creare una folta rete di contatti che favorirono la sua attività di editore. Hogenberg è stato un abile incisore e calcografo, figlio di un noto pittore (Nikolaus) collaborò col Ortelio per il “Theatrum orbis terrarum” quindi, bandito dai Paesi Bassi, si stabilisce a Colonia dove incide carte, vedute e avvenimenti dell’epoca. Fra il 1572 e il 1598 i due collaborano per l’edizione dell’atlante in 6 volumi “Civitates Orbis terrarum” ricca di ben 636 tavole. Il foglio appartiene al primo volume edito nel 1572. Impressione eccellente con ricca coloritura antica, testo latino al verso. Foglio intonso eccetto consueta piega centrale di legatura.

Pietr Von Avont (Malines 1599 – Deurne 1650) Quattro elementi

Pietr Von Avont (Malines 1599 – Deurne 1650) Quattro elementi

Acquaforte e bulino
Misure lastra mm 94 × 65

Pittore, incisore ed editore fiammingo. Attivo ad Anversa e amico di Bruegel il Vecchio e di Hollar del quale ha editato diverse lastre. Incisore di riproduzione i cui soggetti derivano dai grandi pittori fiamminghi a lui coetanei. I suoi dipinti sono stati spesso tradotti in incisione da W. Hollar e da Peter De Jode Serie completa di quattro piccole incisioni raffiguranti i quattro elementi. I soggetti derivano da altrettante idee di Rubens. Esemplari in due differenti stati, due con il titolo e l’excudit dell’autore (acqua e fuoco) due con l’indirizzo dell’editore De Broen (aria e terra). Ottime Impressioni, esemplari rifilati lungo la battuta del rame. Ottimo stato di conservazione.

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