Stampe decorative, Vedute e mappe, Secolo XIX, Secolo XX, Secolo XVIII, Secolo XVII, Stampe religiose, Maestri, Secolo XVI, Disegni, Uncommon prints

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Ore sei del mattino quieto 1956

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Ore sei del mattino quieto 1956

Acquaforte e acquatinta
Misure mm 324×245, foglio 410 × 324

Esemplare stampato su cartoncino spesso avorio con fondino bianco, leggera acquerellatura. Nel margine inferiore a matita il titolo, numerazione (es. 3/50), 1956 e firma.

Prezzo: 1200 euro

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Davanzale accanto al tempio 1935

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Davanzale accanto al tempio 1935

Acquaforte
Misure 240 × 180, foglio 345 × 240

Il soggetto è una seconda versione della più nota ragazza alla finestra. Esemplare nello stato definitivo con tutti i segni sul vetro della finestra a destra. In lastra 19352 Bartolini. Nel margine inferiore a matita Signora al davanzale 1952 3/50 e la firma. Esemplare stampato su carta avorio spessa con fondino bianco. Agli angoli tracce di vecchio montaggio.

Bibliografia: Calcografia 79a

Prezzo: 2000,00

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Strade di Ancona 1931

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Strade di Ancona 1931

Acquaforte
Lastra mm 250 × 328, foglio 330 × 407

Esemplare stampato su carta avorio pesante con fondino bianco. Firma manoscritta a matita nel margine inferiore. Ingiallimenti e tracce di precedenti montaggi ai soli margini bianchi. Una macchia al verso. Al verso doppio timbro Galleria d’arte La bussola, via Po, 9 Torino con numero di carico manoscritto 10030.

Bibliografia: Esemplari unici e rari, p 79; Tosi, L B. le incisioni della collezione Timpanaro, n 56

Prezzo: riservato

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Fragile conchiglia 1936

Luigi Bartolini (Cupramontana 1892 – Roma 1963) Fragile conchiglia 1936

Acquaforte
Misure mm 210 × 250 Foglio 270 × 335

Esemplare acquerellato su carta avorio con fondino bianco. Ingiallimento della carta in corrispondenza di precedenti montaggi ai soli margini bianchi. Titolo firma e numerazione (es 15/50) a matita nel margine inferiore.

Bibliografia: Tosi, L B. le incisioni della collezione Timpanaro, n 67 Calcografia 39

Prezzo: 4300,00 euro

Pietro del Po (Palermo 1610 – Napoli 1692) Venere sdraiata nella fucina di Vulcano

Pietro del Po (Palermo 1610 – Napoli 1692)  Venere sdraiata nella fucina di Vulcano

Acquaforte e bulino
Misure mm 191 × 292

Pittore e incisore attivo a Roma e Napoli. Ha inciso una trentina di soggetti derivate da artisti suoi coetanei. Il soggetto deriva da un disegno di Agostino Carracci conservato a Windsor Castle (inv 2302). Il disegno presenta caratteristiche stilistiche tali per cui è possibile ritenere sia stato concepito quale modello per una traduzione incisoria.
Esemplare nel secondo stato con le iscrizioni in basso a destra: Ago Carraci Inv: Petrus de Po’ Inci: Cum Pri: Xmi Reg:
Ottima impressione, piccoli margini. Perfetto stato di conservazione.

Francisco Goya Y Luciente (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828)

Francisco Goya Y Luciente (Fuentedetodos 1764 – Bordeaux1828)

Lluvia de toros; Otras leyes para el pueblo; ¡Qué guerrero!; Una reina del circo

Acquaforte e acquatinta, puntasecca e bulino
Misure mm 243 × 356

Le tavole appartengono alla serie dei 22 “Desparates” o “proverbi”, la serie più matura e oscura del maestro, furono incise fra il 1815 e il 1823 mentre Goya affrescava le pareti della propria abitazione Quinta del Sordo con le famose Pitturas negras.

Giuseppe Bramati (Vaprio 1795 – Milano 1871) Arco della Pace, 1838

Giuseppe Bramati  (Vaprio 1795 – Milano 1871)  Arco della Pace, 1838

Disegno a matita e penna rossa
Misure soggetto mm 263 × 365

Giuseppe Bramati, allievo a Brera, fu il più attivo e prolifico dei fratelli Bramati (Antonio e Luigi). Unici e interessanti documenti storici questi due disegni preparatori a matita e penna rossa, sono poi stati ripassati a secco per il trasporto sulla lastra. Da questi disegni sono state tratte le rispettive incisioni firmate Bramati dis. E inc. I due fogli presentano l’architettura ideata dall’architetto Luigi Cagnola intorno al 1807 sotto Napoleone ma terminata solo nel 1838 sotto l’Imperatore d’Austria.

Giuseppe Bramati (Vaprio 1795 – Milano 1871) Arco della Pace, 1838

Giuseppe Bramati  (Vaprio 1795 – Milano 1871)  Arco della Pace, 1838

Disegno a matita e penna rossa
Misure soggetto mm 263 × 365

Giuseppe Bramati, allievo a Brera, fu il più attivo e prolifico dei fratelli Bramati (Antonio e Luigi). Unici e interessanti documenti storici questi due disegni preparatori a matita e penna rossa, sono poi stati ripassati a secco per il trasporto sulla lastra. Da questi disegni sono state tratte le rispettive incisioni firmate Bramati dis. E inc. I due fogli presentano l’architettura ideata dall’architetto Luigi Cagnola intorno al 1807 sotto Napoleone ma terminata solo nel 1838 sotto l’Imperatore d’Austria.

Luca di Leida (Leida 1494 – ivi 1533) San Giuda Taddeo o San Giacomo Minore, 1510 ca

Luca di Leida (Leida 1494 – ivi 1533)  San Giuda Taddeo o San Giacomo Minore, 1510 ca

Bulino
Misure lastra mm 116 × 72

Pittore, disegnatore e abilissimo incisore. E’ ricordato principalmente per i suoi eccezionali bulini, eseguiti con elegante perizia e l’uso di una vastissima gamma di grigi.
Luca si forma giovanissimo sotto la guida del padre per poi approfondire il suo apprendistato presso l’orafo C. Engebrechtzen. Presto la sua opera subisce anche l’influenza di A. Durer. I due artisti avranno occasione di incontrarsi nel 1515 ad Anversa. Nella ultima parte della sua produzione è possibile notare gli echi del classicismo italiano.

Bernardino Bison (Palmanova 1762 – Milano 1844) Gruppo di pescatori su uno scoglio

Bernardino Bison (Palmanova 1762 – Milano 1844) Gruppo di pescatori su uno scoglio

Grafite su carta color avorio
Misure foglio 250 × 230

Pittore e scenografo, dopo la prima formazione a Brescia si trasferisce con la famiglia a Venezia dove è allievo di Anton Maria Zanetti il Giovane, dove frequenta l’Accademia e dove assimila la lezione della gloriosa pittura contemporanea veneziana (Marieschi, Guarana, Guardi e Longhi). Molto attivo in tutto il veneto come scenografo, come pittore di vedute e di paesaggi e come frescante.

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