Maestri

Filippo degli Angeli o Liagno detto Filippo Napoletano (Napoli 1589 – Roma 1629)

Filippo degli Angeli o Liagno detto Filippo Napoletano (Napoli 1589 – Roma 1629)

Soldato con armatura e spada sulla spalla

Acquaforte
Misure mm 121 × 96

Dopo una prima formazione napoletana si reca a Roma assorbendo i dettami degli artisti nordici e di quelli caravaggeschi, poi a Firenze dove è rintracciabile un reciproca influenza con Callot. Di questo soggetto si conosce il disegno preparatorio conservato presso il Louvre (n 9654). Il foglio appartiene alla serie di dodici tavole Capricci et habiti militari.

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920) Personaggio con cilindro / Il vecchio dal cilindro

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920)  Personaggio con cilindro / Il vecchio dal cilindro

Acquaforte
Misure mm 165 × 77

Pittore e fine incisore di ispirazione verista acuto osservatore dei “tipi” che animavano le vie di Roma. Il soggetto è riconducibile ad un gruppo di lavori in cui l’autore studia il carattere e l’espressione di singoli individui, volti o piccoli gruppi colti nell’atto devoto della preghiera. Il vecchio con la barba incolta e l’espressione inebetita è una macchia nera che si stacca dallo sfondo appena accennato. Lastra incisa a Roma nel 1875 come si legge in basso a sinistra nell’inciso.

Claude Louis Chatelet (Parigi 1753 – ivi 1794) Site pittoresque et sauvage de l'ancienne abbaye de la Cava pres Salerne R.me

Claude Louis Chatelet (Parigi 1753 – ivi 1794)  Site pittoresque et sauvage de l'ancienne abbaye de la Cava pres Salerne R.me

disegno a penna e acquerello
misure imm. mm 158 × 235, foglio mm 237 × 338
Pittore, disegnatore e illustratore, specializzato nelle scene di paesaggio animato, subisce l’influsso stilistico di H. Robert. Ha lavorato a Parigi per la regina Maria Antonietta e viaggiato a lungo in Francia e Svizzera poi con Vivant-Denon e Chatelet nel sud Italia, a Roma e Firenze collaborando ampiamente al Voyage. Repubblicano convinto, finisce ghigliottinato nel 1794. Il disegno è servito come modello per l’incisione di De Ghent pubblicata nel Voyage Pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicilie dell’Abate di Saint-Non, grandiosa raccolta di 5 volumi e 291 tavole pubblicata a Parigi da Clousier fra il 1761 e il 1786. Con Chatelet hanno collaborato H. Fragonard, H. Robert, Auvry, S. Aubry, Desprez, Paris. L’autore attento al taglio prospettico delle sue composizioni e grazie ad un gioco di chiaroscuro fra le ombre dense della vegetazione e i bianchi compatti delle architetture disegna profonde vedute, eleganti e poetiche, in cui lo sguardo si perde e le figure si nascondono. Nel margine inferiore titolo a penna. Foglio controfondato in antico, altrimenti ottimo stato di conservazione.

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920) Una scuola a Roma

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920)  Una scuola a Roma

Acquaforte su fondino
Misure mm 235 × 147

Pittore e fine incisore di ispirazione verista acuto osservatore dei “tipi” che animavano le vie di Roma. Il soggetto deriva da un dipinto dell’autore stesso. L’uso di morsure successive fornisce un effetto di chiaroscuro “a sovrapporre”. Interessante la scelta del volto al centro frontale e ieratico che da forza e vivacità alla composizione. La lastra è datata 1872 ed è firmata in alto a sinistra nell’inciso. L’esemplare in oggetto è nel III/IV stato con il titolo e tutte le scritte dell’edizione per la tiratura della Gazette des Beaux Arts pubblicata nel 1879 in occasione del Salon presso il quale l’incisone era esposta. Si conoscono almeno tre esemplari avanti lettera (Firenze, Uffizi; Milano, Bertarelli; Roma), esemplari prima del titolo per l’edizione nella cartella monografica Souvenirs de Rome edita dalla Vedova Cadart nel 1878 e esemplari per la cartella L’eau-forte en 1879. Impressione eccellente su carta vergellata con frammento di filigrana non identificabile, ampi margini.

Giulio Aristide Sartorio (Roma 1860 - ivi 1932) Ex libris Giulio Aristide, 1895

Giulio Aristide Sartorio (Roma 1860 - ivi 1932)  Ex libris Giulio Aristide, 1895

acquaforte e fotoincisione
misure mm 141 × 110
Artista colto e raffinato, protagonista consapevole del simbolismo internazionale d’ispirazione letteraria. Affronta l’incisione nel clima sperimentale dell’ultimo decennio del XIX secolo (cliché-verre, fotoincisione e fotografia), grazie alla conoscenza di ciò che avveniva a Parigi, a Torino intorno alla rivista “L’Arte in Italia” e alla stretta amicizia con F. P. Michetti e con il Conte Primoli fotografo d’avangurdia. Realizza due serie di paesaggi, qualche ex-libris e illustrazioni per libri. Si tratta di uno degli ex-libri personali dell’autore. La lastra reca la data 1895 in basso al centro. Il soggetto si ritrova con qualche minima variazione anche nella parte centrale di un’altra incisione nota come “la maschera dell’anarchia” sempre datata 1895. In collezione privata è conservato il disegno preparatorio. Ottima impressione stampata in inchiostro verde, rifilata lungo la linea di contorno o con piccoli margini. Ottimo stato di conservazione eccetto quattro minimi fori in corrispondenza degli angoli.

Giorgio Ghisi Mantovano (Mantova 1515 (?) - 1582) Cerere con due dee e due putti

Giorgio Ghisi Mantovano (Mantova 1515 (?) - 1582) Cerere con due dee e due putti

Bulino
Misure lastra mm 190 × 247

Pittore, disegnatore e incisore si è probabilmente formato alla scola di Giovanni Battista Scultori per poi subire l’influsso di Giulio Romano giunto in città per affrescare Palazzo Tè. Lavora quindi a Roma fino al 1549 quando si trasferisce ad Anversa invitato da Hieronimus Cock, poi a Parigi fino al 1562 dove lavora come editore alternando soggiorni a Roma e Mantova. I fogli appartengono ad una serie di quattro intagli eseguiti nel 58/64. I soggetti derivano dai disegni di Primaticcio per la Galleria di Ulisse nel Palazzo di Fontainebleau o dagli affreschi da essi derivati completati entro il 1547. Gli esemplari in I/II stato sono stampati su carta del Nord Europa, le lastre sono poi giunte a Roma dall’editore Lafrery che appone il suo indirizzo (II/II) pur eseguendo tirature esigue. Esemplare nel raro I/II stato (?). Splendida impressione ben contrastata per lo più rifilata lungo la battuta sempre visibile. Ottimo stato di conservazione eccetto quattro piccoli fori ai quattro angoli. Al verso numero e scritta di antica catalogazione. La lastra si trova presso la Calcografia Nazionale.

Giorgio Ghisi Mantovano (Mantova 1515 (?) - 1582) Venere con due dee e due putti

Giorgio Ghisi Mantovano (Mantova 1515 (?) - 1582) Venere con due dee e due putti

Bulino
Misure lastra mm 191 × 247

Pittore, disegnatore e incisore si è probabilmente formato alla scola di Giovanni Battista Scultori per poi subire l’influsso di Giulio Romano giunto in città per affrescare Palazzo Tè. Lavora quindi a Roma fino al 1549 quando si trasferisce ad Anversa invitato da Hieronimus Cock, poi a Parigi fino al 1562 dove lavora come editore alternando soggiorni a Roma e Mantova. I fogli appartengono ad una serie di quattro intagli eseguiti nel 58/64. I soggetti derivano dai disegni di Primaticcio per la Galleria di Ulisse nel Palazzo di Fontainebleau o dagli affreschi da essi derivati completati entro il 1547. Gli esemplari in I/IV stato sono stampati su carta del Nord Europa, le lastre sono poi giunte a Roma dall’editore Lafrery che appone il suo indirizzo (II/IV) pur eseguendo tirature esigue. Esemplare nel raro I/IV stato, prima dell’indirizzo di Lafrery riconoscibile per la presenza del filetto appena sotto l’ovale a destra. Splendida impressione ben contrastata per lo più rifilata lungo la battuta sempre visibile. Ottimo stato di conservazione eccetto quattro piccoli fori ai quattro angoli. Al verso numero e scritta di antica catalogazione. La lastra si trova presso la Calcografia Nazionale.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Sain Germain en Laye 1884) Etude dans mon jardin

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Sain Germain en Laye 1884)  Etude dans mon jardin

acquaforte e puntasecca
misure mm 140 × 220, foglio mm 224 × 288
Pittore e incisore, compie gli studi a Napoli dove frequenta l’Accademia di belle Arti. Successivamente passa diversi e prolungati soggiorni a Parigi, mettendosi in contatto diretto con gli artisti impressionisti. Sarà proprio il lavoro di quest’ultimi a influenzare il pittore che riscuoterà presto un grande successo diventando uno degli artisti italiani di maggior respiro internazionale.

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920) Pendant l'office à Rome

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920)  Pendant l'office à Rome

Acquaforte
Misure mm 160 × 240

Pittore e fine incisore di ispirazione verista acuto osservatore dei “tipi” che animavano le vie di Roma. Il soggetto è affronatto dall’autore anche in altre incisioni dove propone studi di singole figure in preghiera o piccoli gruppi. Lastra incisa a Roma nel 1879 come si legge in alto a sinistra nell’inciso. L’esemplare in oggetto presenta tutte le scritte nel margine inferiore “Antonio Piccinni del e sculp.”, titolo, “V.ve A. Cadart Edit. Imp. 56 Bard Haussmann. Paris” e la numerazione in alto a destra “23”. La tiratura è stata eseguita per l’album annuale L’eau-forte en 1880 che raccoglie le migliori incisioni realizzate nell’anno precedente. Si conoscono almeno due esemplari avanti lettera (Firenze, Uffizi; Milano, Bertarelli). Impressione eccellente su carta vergellata con filigrana scudo non chiaramente leggibile, ampi margini.

Luigi Conconi (Milano 1852 -ivi 1917) L’onda

Luigi Conconi (Milano 1852 -ivi 1917)  L’onda

Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 463 × 549

Il soggetto riprende, nello stesso verso, un acquerello dipinto da Conconi nel 1896, quest’ultimo però sviluppato orizzontalmente e caratterizzato, nella parte in basso a destra e a sinistra, dalla presenza di due gruppi di alberelli. Non si tratta di un ritratto ma l’artista idealizza la figura femminile trasformandola in un immagine simbolica e di sapore vagamente liberty che si libra in un cielo notturno dove ricorre il motivo figurale dello spicchio di luna e del pipistrello.

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