Maestri

Giuseppe Longhi (Monza 1766 - Milano 1831)  Ritratto di Napoleone alla Battaglia di Arcole

Giuseppe Longhi (Monza 1766 - Milano 1831)   Ritratto di Napoleone alla Battaglia di Arcole

Bulino
Misure alla battuta mm 494 × 338

Pittore e prolifico incisore allievo di Traballesi, Albertolli e Vanglisti nonché sodale di A. Appiani, è dal 1798 professore di incisione presso l’Accademia di Brera a Milano pare proprio in virtù del successo ottenuto con la presente incisione.
Il soggetto è stato inciso su commissione del pittore Jean Antoine Gros (1771 – 1835) autore del dipinto da cui deriva (oggi conservato presso il Museo del Castello di Versailles). L’incisone ebbe probabilmente all’epoca un valore propagandistico, ed è tutt’oggi giustamente nota.

Giorgio Morandi (Bologna 1890 – ivi 1964) Grande natura morta circolare con bottiglia e tre oggetti, 1946

Giorgio Morandi  (Bologna 1890 – ivi 1964)  Grande natura morta circolare con bottiglia e tre oggetti, 1946

Acquaforte originale
misure lastra mm 258 × 325, foglio mm 331 × 452

Esemplare nel I stato prima dell’aggiunta del n XCV nell’angolo superiore sinistro della lastra. Del II stato è stato tirato un solo esemplare in seguito all’acquisizione della lastra da parte della Calcografia Nazionale. Lastra firmata in lastra dall’artista in basso a sinistra fuori dalla zona incisa “Morandi 1946”. Tiratura di 65 esemplari numerati ed alcune prove di stampa. Esemplare numerato “5/5” a matita nel margine inferiore sinistro, stampato su carta simil “giappone” spessa priva di vergelle.

Vincenzo Gemito (Napoli 1852 - 1929) Ragazza in veste di Madonna

Vincenzo Gemito (Napoli 1852 - 1929)  Ragazza in veste di Madonna

matita e acquerelli
misure mm 224 × 173

Scultore, disegnatore e orafo. E’ considerato uno dei più grandi artisti italiani a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
La sua attività grafica è ben nota ed ha sempre occupato un posto di rilievo nella sua produzione artistica.
L’opera rappresenta una fanciulla in veste di Madonna, con le dita intrecciate in segno di preghiera e la veste azzurra che le copre il capo e le spalle.

Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882) Souvenirs de la Vallée de Moutier

Antonio Fontanesi  (Reggio Emilia 1818 – Torino 1882)  Souvenirs de la Vallée de Moutier

Litografia originale su pietra
misure immagine mm 195 × 143, foglio mm 305 × 222

Litografia facente parte della serie “Musée Suisse”, edita a Ginevra da Gruaz. Esiste un pastello di formato ovale, conservato in collezione privata a Biella, che riporta in controparte e con alcune differenze lo stesso soggetto della litografia. Difficile dire quale dei due è stato eseguito prima.
Opera firmata all’interno dell’immagine “A. Fontanesi”. In basso, fuori dall’immagine, sotto il titolo: “Musée Suisse, I, 3.” e “Ch. Gruaz impr. Éditr. À Genève.”
Impressione eccellente.

Giovanni Boldini (Ferrara 1842 – Parigi 1931) Ritratto della Contessa d'Orsay, 1902 ca

Giovanni Boldini  (Ferrara  1842 – Parigi 1931)  Ritratto della Contessa d'Orsay, 1902 ca

Puntasecca originale su rame
misure lastra mm 278 × 203, foglio mm 500 × 325

Si tratta del ritratto di Francesca Notarbartolo De Villarosa Contessa d’Orsay (Palermo 1873 – Firenze 1938) la quale sposò in seconde nozze Massimiliano Grimaud Conte d’Orsay. Fu una donna di grande fascino e punto di riferimento per la ricca società dell’epoca, scrittrice e autrice di teatro.
Il foglio appartiene alla tiratura Delatre del 1934, stampata in soli quattordici esemplari su carta Rives.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884) Vue pris à Londres

Giuseppe de Nittis  (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884)  Vue pris à Londres

Acquaforte e puntasecca originale

Misure lastra mm 138 × 217, foglio mm 180 × 265

Opera dal segno dinamico e dalla composizione moderna, presenta un curioso ed efficace metodo per rappresentare l’effetto atmosferico della bruma ottenuto gettando direttamente gocce di acido sulla lastra. Ciò dimostra quanto de Nittis utilizzasse un approccio di sperimentale nei confronti dell’incisione.
Impressione eccellente nel III/III stato dopo l’aggiunta di segni ulteriori all’acquaforte e della scritta “Gazette des Beaux Arts” in basso a destra. Foglio intonso.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884) Jeune femme

Giuseppe de Nittis  (Barletta 1846 – Saint germain en Laye 1884)  Jeune femme

Acquaforte e puntasecca originale
Misure lastra mm 160 × 115, foglio mm 263 × 181

L’incisione è una delle rappresentazioni femminili più riuscite di De Nittis. Il segno delicato e minuzioso cattura in pieno tutta la gentilezza e la dolcezza del soggetto.
Impressione eccellente, ampi margini, foglio intonso. Ottimo stato di conservazione eccetto una legger piega del foglio in basso a destra quasi impercettibile.

Enrico Sacchetti (Roma 1877 – Firenze 1967) Figura femminile con bulldog francese e Amorino

Enrico Sacchetti  (Roma 1877 – Firenze 1967)  Figura femminile con bulldog francese e Amorino

Dipinto originale a tempera e carboncino su carta
Misure foglio mm 500 × 320 ca

Autodidatta, esordisce come illustratore e disegnatore di cartoline. Recatosi a Milano entra in contatto con F. T. Marinetti del quale illustra “Le roi Bombace” e collabora a “Poesia”. Lavora per “La lettura”, mensile del Corriere della sera. Successivamente si trasferisce a Parigi dove è attivo prevalentemente come disegnatore di moda e collaboratore di periodici come “La Vie parisienne”. Nel 1922 gli è riservata una sala personale alla Biennale di Venezia.

Max Klinger (Lipsia 1857 – Grossjena/Naumburg 1920) Amore, Morte e Aldilà, 1881

Max Klinger  (Lipsia 1857 – Grossjena/Naumburg 1920)   Amore, Morte e Aldilà, 1881

Acquaforte e acquatinta

misure lastra mm 200 × 423, foglio mm 448 × 610

Pittore, scultore, disegnatore, incisore e ottimo pianista, deve la sua fama soprattutto alle sue incisioni.
Klinger è considerato uno degli autori simbolisti per eccellenza.
La tavola, senza dubbio uno dei capolavori dell’artista, è la n XII della serie “Intermezzi”, composta da dodici tavole a soggetti vari incisa nel 1881.

Giacomo Trecourt (Bergamo 1812 – Pavia 1882) Ritratto di fanciulla

Giacomo Trecourt (Bergamo 1812 – Pavia 1882)  Ritratto di fanciulla

Pastelli
misure mm 315 × 265

Si forma all’Accademia di Carrara sotto la guida di Giuseppe Diotti. Durante gli studi stringe un forte legame con Giovanni Carnovali detto il Piccio, col quale Trecourt intraprenderà un viaggio incredibile recandosi a Parigi a piedi per studiare l’opera di Delacroix.
Nel 1842 divenne direttore della Civica Scuola di Pittura di Pavia. Nella sua opera l’influenza della lezione neoclassica appresa dal Diotti si fonde con le tendenze del naturalismo lombardo.

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