Maestri

Felicien Rops (Namur 1833 - Essonnes 1898) Deplorable attitude

Felicien Rops (Namur 1833 - Essonnes 1898)  Deplorable attitude

Cera molle
Misure lastra mm 199 × 139, foglio mm 330 × 255

Incisore e litografo, ha lavorato in Belgio e a Parigi. Il suo stile si rifà alla maniera di Daumier e Gavarni; con un segno forte e incisivo raffigura in chiave caricaturale e simbolista lavoratori e “belle donne”. L’opera è forse una delle rappresentazioni della voluttà della donna più esplicite e violente. La componente simbolista, spesso presente nell’opera di Rops, è sostituita da una forte rappresentazione priva di freni inibitori. Impressione eccellente, esemplare nell’unico stato appartenente alla prima tiratura.

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920) Un ricordo della Via Appia

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920)  Un ricordo della Via Appia

Acquaforte originale
Misure mm lastra mm 290 × 212, foglio 375 × 273

Lastra incisa nel 1878 e che avrebbe dovuto essere inserita ne “L’eau-forte en 1879. Souvenirs de Rome”, album composto da dodici fogli numerati tutti incisi da Piccinni, pubblicato a Parigi dalla vedova Cadart. Nonostante le scritte nei margini (esemplare della Biblioteca Panizzi) confermino la destinazione, l’album pubblicato non contiene questo soggetto. Con ogni probabilità si verificò una sostituzione dopo aver già tirato qualche esemplare del foglio.

Pablo Picasso (Malaga 1881 – Mougins 1973) La petite colombe

Pablo Picasso (Malaga 1881 – Mougins 1973)  La petite colombe

Litografia
Misure immagine mm 263 × 207; foglio mm 319 × 245

Pittore, frescante, scultore, ceramista, disegnatore, incisore, non vi è campo nel quale Picasso non abbia spaziato senza lasciare una traccia da protagonista nella storia dell’arte del XX secolo. Egli incarna alla perfezione lo spirito sperimentalista dell’artista moderno, che libero dai vincoli delle scuole e delle committenze opera seguendo il proprio istinto creativo.
Questa litografia proviene dal volume “Picasso Lithographe. Vol 1”.

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920) Personaggio con cilindro / Il vecchio dal cilindro

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920)  Personaggio con cilindro / Il vecchio dal cilindro

Acquaforte
Misure mm 165 × 77

Pittore e fine incisore di ispirazione verista acuto osservatore dei “tipi” che animavano le vie di Roma. Il soggetto è riconducibile ad un gruppo di lavori in cui l’autore studia il carattere e l’espressione di singoli individui, volti o piccoli gruppi colti nell’atto devoto della preghiera. Il vecchio con la barba incolta e l’espressione inebetita è una macchia nera che si stacca dallo sfondo appena accennato. Lastra incisa a Roma nel 1875 come si legge in basso a sinistra nell’inciso.

Claude Louis Chatelet (Parigi 1753 – ivi 1794) d'apres. Site pittoresque et sauvage de l'ancienne abbaye de la Cava pres Salerne

Claude Louis Chatelet (Parigi 1753 – ivi 1794) d'apres. Site pittoresque et sauvage de l'ancienne abbaye de la Cava pres Salerne

disegno a penna e acquerello
misure imm. mm 158 × 235, foglio mm 237 × 338
Pittore, disegnatore e illustratore, specializzato nelle scene di paesaggio animato, subisce l’influsso stilistico di H. Robert. Ha lavorato a Parigi per la regina Maria Antonietta e viaggiato a lungo in Francia e Svizzera poi con Vivant-Denon e Chatelet nel sud Italia, a Roma e Firenze collaborando ampiamente al Voyage. Repubblicano convinto, finisce ghigliottinato nel 1794.

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920) Una scuola a Roma

Antonio Piccinni (Trani 1864 – Roma 1920)  Una scuola a Roma

Acquaforte su fondino
Misure mm 235 × 147

Pittore e fine incisore di ispirazione verista acuto osservatore dei “tipi” che animavano le vie di Roma. Il soggetto deriva da un dipinto dell’autore stesso. L’uso di morsure successive fornisce un effetto di chiaroscuro “a sovrapporre”. Interessante la scelta del volto al centro frontale e ieratico che da forza e vivacità alla composizione. La lastra è datata 1872 ed è firmata in alto a sinistra nell’inciso.

Giulio Aristide Sartorio (Roma 1860 - ivi 1932) Ex libris Giulio Aristide, 1895

Giulio Aristide Sartorio (Roma 1860 - ivi 1932)  Ex libris Giulio Aristide, 1895

acquaforte e fotoincisione
misure mm 141 × 110
Artista colto e raffinato, protagonista consapevole del simbolismo internazionale d’ispirazione letteraria. Affronta l’incisione nel clima sperimentale dell’ultimo decennio del XIX secolo (cliché-verre, fotoincisione e fotografia), grazie alla conoscenza di ciò che avveniva a Parigi, a Torino intorno alla rivista “L’Arte in Italia” e alla stretta amicizia con F. P. Michetti e con il Conte Primoli fotografo d’avangurdia. Realizza due serie di paesaggi, qualche ex-libris e illustrazioni per libri.

Giorgio Ghisi Mantovano (Mantova 1515 (?) - 1582) Cerere con due dee e due putti

Giorgio Ghisi Mantovano (Mantova 1515 (?) - 1582) Cerere con due dee e due putti

Bulino
Misure lastra mm 190 × 247

Pittore, disegnatore e incisore si è probabilmente formato alla scola di Giovanni Battista Scultori per poi subire l’influsso di Giulio Romano giunto in città per affrescare Palazzo Tè. Lavora quindi a Roma fino al 1549 quando si trasferisce ad Anversa invitato da Hieronimus Cock, poi a Parigi fino al 1562 dove lavora come editore alternando soggiorni a Roma e Mantova. I fogli appartengono ad una serie di quattro intagli eseguiti nel 58/64.

Giorgio Ghisi Mantovano (Mantova 1515 (?) - 1582) Venere con due dee e due putti

Giorgio Ghisi Mantovano (Mantova 1515 (?) - 1582) Venere con due dee e due putti

Bulino
Misure lastra mm 191 × 247

Pittore, disegnatore e incisore si è probabilmente formato alla scola di Giovanni Battista Scultori per poi subire l’influsso di Giulio Romano giunto in città per affrescare Palazzo Tè. Lavora quindi a Roma fino al 1549 quando si trasferisce ad Anversa invitato da Hieronimus Cock, poi a Parigi fino al 1562 dove lavora come editore alternando soggiorni a Roma e Mantova. I fogli appartengono ad una serie di quattro intagli eseguiti nel 58/64.

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Sain Germain en Laye 1884) Etude dans mon jardin

Giuseppe de Nittis (Barletta 1846 – Sain Germain en Laye 1884)  Etude dans mon jardin

acquaforte e puntasecca
misure mm 140 × 220, foglio mm 224 × 288
Pittore e incisore, compie gli studi a Napoli dove frequenta l’Accademia di belle Arti. Successivamente passa diversi e prolungati soggiorni a Parigi, mettendosi in contatto diretto con gli artisti impressionisti. Sarà proprio il lavoro di quest’ultimi a influenzare il pittore che riscuoterà presto un grande successo diventando uno degli artisti italiani di maggior respiro internazionale.

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