Maestri

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Ada

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Ada

Acquaforte e monotipo
Mis. lastra mm 99 × 59, mis foglio 280 × 192

L’incisone appartiene a quel gruppo di lastre che Conconi dedica alla figura femminile. Tale soggetto è tipico della sensibilità scapigliata viene interpretata sia come oggetto del naturalismo lombardo, sia come immagine idealizzata del simbolismo. Ada è la sorella dell’autore. Il foglio è conosciuto anche con il titolo “Ritratto di signora”, Nella lastra firma e data 1880 in basso a destra. La lastra è conservata presso “La Società dell’Esposizione Permanante”. Impressione eccellente su carta bianca. Foglio incollato in antico a cartoncino. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Menù

LUIGI CONCONI (Milano 1852 -1917) Menù

Acquaforte e monotipo
Misure lastra mm 241 × 120, misure foglio 410 × 215

L’incisone appartiene a un gruppo di lastre d’occasione eseguite per ricordare eventi o realizzate su commissione. Con un taglio fotografico Conconi realizza una natura morta di bicchieri, fiori e bottiglie giocata su un intenso chiaroscuro. La lastra probabilmente non è stata eseguita per un occasione particolare, è un tema che già si trova in “ebrezza”, solo un pretesto per ottenere brillanti effetti di monotipo. Impressione eccellente, ampi margini. Esemplare stampato su carta leggera bianca incollata in antico a cartoncino, tracce di foxing visibile nei soli margini. Il foglio, esposto nel 2001 nel Chiostro di Voltorre a Gavirate in occasione della mostra sulla Scapigliatura, proviene dalla curatrice della stessa.

Giovanni Benedetto CASTIGLIONE (Genova 1609 – Mantova 1665) Diogene cerca l'uomo

Giovanni Benedetto CASTIGLIONE (Genova 1609 – Mantova 1665) Diogene cerca l'uomo

Acquaforte
lastra mm. 212 × 299.

Il soggetto, ricco di molta della simbologia cara all’autore raffigura il filosofo Diogene “il cinico” quale tramite per richiamare il tema della Vanitas. La lastra è databile agli anni immediatamente precedenti il 1647 qnno in cui è stata apposta la dedica. La zona bianca in corrispondenza della mano e della lanterna, contrariamente a quanto ipotizzato da H. Focillon, non è incompiuta ma volutamente lasciata bianca come effetto della luce. Esemplare in II/II stato con l’aggiunta della dedica al Sig.

STEFANO DELLA BELLA (Firenze 1610 – 1664) Gruppo di mucche e due donne che attraversano un fiume

STEFANO DELLA BELLA (Firenze 1610 – 1664) Gruppo di mucche e due donne che attraversano un fiume

Acquaforte
misure mm 147 × 140

Incisore, scenografo e costumista, attivo presso la corte dei De Medici per i quali si è recato a Roma e a Parigi ottenendo commissioni e successi. Allievo di Cantagallina si è avvicinato prima allo stile di Callot per poi maturare un proprio raffinato linguaggio grafico frutto dei suoi vaggi e dei suoi studi.
Soggetto dalla serie “Sei soggetti di animali” incisi in tondo su lastra quadrata. Stato unico, si conoscono esemplari avanti lettera (British Museum e Gabinetto di Dresda). Impressione eccellente e ben contrastata, piccolo margine. Ottimo stato di conservazione. Esemplare incollato su carta del secolo XVIII da vecchio collezionista.

STEFANO DELLA BELLA (Firenze 1610 – 1664) Gruppo di satiri che danzano in un paesaggio

STEFANO DELLA BELLA (Firenze 1610 – 1664) Gruppo di satiri che danzano in un paesaggio

Acquaforte
misure mm 142 × 140

Incisore, scenografo e costumista, attivo presso la corte dei De Medici per i quali si è recato a Roma e a Parigi ottenendo commissioni e successi. Allievo di Cantagallina si è avvicinato prima allo stile di Callot per poi maturare un proprio raffinato linguaggio grafico frutto dei suoi vaggi e dei suoi studi.
Soggetto dalla serie “Sei soggetti di animali” incisi in tondo su lastra quadrata. Stato unico, si conoscono esemplari avanti lettera (British Museum e Gabinetto di Dresda). Impressione eccellente e ben contrastata con tracce di inchiostrazione sullo sfondo, piccolo margine. Ottimo stato di conservazione. Esemplare incollato su carta del secolo XVIII da vecchio collezionista.

UMBERTO DELL'ORTO (Milano 1848 – 1895) Marina di Capri

UMBERTO DELL'ORTO (Milano 1848 – 1895) Marina di Capri

Acquaforte
Misure lastra mm 382 × 269

Pittore ed incisore allievo per l’incisione di Eleuterio Pagliano (insieme a G. Banfi e M. Bianchi), ha realizzato 20 lastre fra il 1876 e il 1880 con esiti molto diversi e un diploma di merito a Napoli nel 1877. Apprezzato dalla critica dell’epoca per gli effetti chiaroscurali di alcune – poche lastre vicine al gusto impressionista allora imperante e aspramente criticato (Mezzetti, Vitali) per il segno minuto e tormentato di altre lastre è oggi (Davoli) lentamente rivalutato per la sveltezza del tratto e la ricerca di effetti atmosferici e paesistici tipici del naturalismo lombardo.

CRISTOFANO ROBETTA (Firenze 1462 – 1535) Adorazione dei magi (da Filippino Lippi)

CRISTOFANO ROBETTA (Firenze 1462 – 1535) Adorazione dei magi (da Filippino Lippi)

Bulino
misure mm 302/304 × 277/283

Ricordato dal Vasari come orafo a Firenze fino al 1535, figlio di Michele Martini, autodidatta. Nei bulini (una quarantina) evidenti sono i prestiti da composizioni dei maestri tedeschi (Durer e Schongauer) o da pittori suoi contemporanei (Lippi, Pollaiolo.. ).

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Ruspoli sul Corso

GIUSEPPE VASI (Corleone 1710 – Roma 1782) Palazzo Ruspoli sul Corso

Acquaforte, misure mm 220 × 340. Veduta di Roma dalla raccolta nota con il titolo “magnificenze di Roma antica e moderna” raffigurante le antichità classiche che allora si andavano riscoprendo. Impressione eccellente, ampi margini. Ottimo stato di conservazione, foglio intonso. Esemplare appartenente alla seconda edizione del 1803. Bibliografia: L. Scalabroni, “G. Vasi (1710- 1761), Roma 1981.

Richiesta 220,00

GIOVANNI VOLPATO (Angarano di Bassano 1735 – Roma 1803) Quattro sibille

GIOVANNI VOLPATO (Angarano di Bassano 1735 – Roma 1803) Quattro sibille

da un affresco di Raffaello nella Cappella Chigi in santa Maria della Pace. Acquaforte e bulino inciso nel 1772, misure mm 271 × 536. Impressione eccellente in ottimo stato di conservazione, margini da piccoli a ampi. Filigrana: “stemma imperiale”. Bibligrafia: Giorgio Marini, “G. Volpato”, Tassotti, 1988, n 166.

Richiesta 400,00 euro

GIOVANNI BATTISTA PIRANESI (Mojano di Mestre 1720 – Roma 1778) Veduta degli avanzi del Castro Pretorio nella Villa Adriana a T

GIOVANNI BATTISTA PIRANESI (Mojano di Mestre 1720 – Roma 1778) Veduta degli avanzi del Castro Pretorio nella Villa Adriana a T

Acquaforte
Misure lastra mm 373 × 660

Incisore, teorico e architetto la cui più nota e vivace attività per cui è presto diventato noto sono le fantasiose lastre incise. Ha rappresentato gli avanzi della Roma classica, sezioni di edifici, suppellettili ed elementi architettonici di scavo, nonché qualche lastra di decorazione o di pura fantasia architettonica (carceri e quattro capricci).
Il foglio proviene dalla serie nota come “Vedute di Roma”. Lastra incisa nel 1770. Esemplare in primo stato su quattro, prima dell’aggiunta dei numeri. Esiste una serie di studi a sanguigna (coll. Mr Percy B. Tubbs) sulla Villa Adriana da considerarsi preparatori per questa incisione.

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