Maestri

JOHN RAPHAEL SMITH (Derby 1752 – 1812) The fortune teller

JOHN RAPHAEL SMITH (Derby 1752 –  1812) The fortune teller

Maniera nera stampata in bistro
Misura lastra 492 × 450

Il soggetto deriva da un dipinto di Matthew William Peters un controverso pittore che ha realizzato a pastello e a olio ritratti di aristocratici inglesi. Ciò che lo rese noto fu una serie di studi di cortigiane a carattere erotico presto diffusa tramite riproduzioni in incisioni realizzate anche dallo stesso Smith. Peters poi intraprese la carriera ecclesiastica (1781) e condannò le sue stesse pitture dedicandosi a temi più socialmente accettabili di gusto romantico. Smith è uno dei più abili rappresentati del genere “maniera nera”, tecnica morbida e vellutata che ebbe ampia diffusione in Inghilterra, incisore ed editore del foglio a Londra nel 1786.

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 – 1610 ) Putto, cane marino a tre teste

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 –  1610 ) Putto, cane marino a tre teste

bulino
Misura lastra mm 70 × 124

Bulinista raffinato, non si hanno informazioni biografiche, è attivo a Roma, a lui vengono attribuite alcune serie raffiguranti putti e animali marini di fantasia. E’ da segnalare l’esistenza di due serie di bulini del tedesco Adam Fuchs (Norimberga 1540 – 1606) che ripropongono in controparte gli stessi soggetti delle incisioni di Maglioli, si può ragionevolmente ipotizzare che derivino dagli intagli del Maglioli.
Per qualche esempio si veda: La darsena 1984, nn 24-34; Bassenge 2003 n 82, 5169.

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 – 1610) Cervo marino, mostri e putto

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 –  1610) Cervo marino, mostri e putto

bulino
Misura lastra mm 93 × 140

Bulinista raffinato, non si hanno informazioni biografiche, è attivo a Roma, a lui vengono attribuite alcune serie raffiguranti putti e animali marini di fantasia. E’ da segnalare l’esistenza di due serie di bulini del tedesco Adam Fuchs (Norimberga 1540 – 1606) che ripropongono in controparte gli stessi soggetti delle incisioni di Maglioli, si può ragionevolmente ipotizzare che derivino dagli intagli del Maglioli.
Per qualche esempio si veda: La darsena 1984, nn 24-34; Bassenge 2003 n 82, 5169.

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 – 1610) Mostro marino e putto

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 –  1610) Mostro marino e putto

bulino
Misura lastra mm 75 × 123

Bulinista raffinato, non si hanno informazioni biografiche, è attivo a Roma, a lui vengono attribuite alcune serie raffiguranti putti e animali marini di fantasia. E’ da segnalare l’esistenza di due serie di bulini del tedesco Adam Fuchs (Norimberga 1540 – 1606) che ripropongono in controparte gli stessi soggetti delle incisioni di Maglioli, si può ragionevolmente ipotizzare che derivino dagli intagli del Maglioli.
Per qualche esempio si veda: La darsena 1984, nn 24-34; Bassenge 2003 n 82, 5169.

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 – 1610) Putto con elefante marino

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 –  1610) Putto con elefante marino

bulino
Misura lastra mm 83 × 140

Bulinista raffinato, non si hanno informazioni biografiche, è attivo a Roma, a lui vengono attribuite alcune serie raffiguranti putti e animali marini di fantasia. E’ da segnalare l’esistenza di due serie di bulini del tedesco Adam Fuchs (Norimberga 1540 – 1606) che ripropongono in controparte gli stessi soggetti delle incisioni di Maglioli, si può ragionevolmente ipotizzare che derivino dagli intagli del Maglioli.
Per qualche esempio si veda: La darsena 1984, nn 24-34; Bassenge 2003 n 82, 5169.

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 – 1610 ) Putto, cavallo marino e delfino

GIOVANNI ANDREA MAGLIOLI (attivo a Roma 1580 –  1610 ) Putto, cavallo marino e delfino

bulino
Misura lastra mm 77 × 135

Bulinista raffinato, non si hanno informazioni biografiche, è attivo a Roma, a lui vengono attribuite alcune serie raffiguranti putti e animali marini di fantasia. E’ da segnalare l’esistenza di due serie di bulini del tedesco Adam Fuchs (Norimberga 1540 – 1606) che ripropongono in controparte gli stessi soggetti delle incisioni di Maglioli, si può ragionevolmente ipotizzare che derivino dagli intagli del Maglioli.
Per qualche esempio si veda: La darsena 1984, nn 24-34; Bassenge 2003 n 82, 5169.

FRANCESCO LONDONIO Milano 1723 – 1783 Interno di stalla con filatrice seduta e bambino addormentato

FRANCESCO LONDONIO Milano 1723 – 1783 Interno di stalla con filatrice seduta e bambino addormentato

Acquaforte
Misure lastra mm 269 × 353

Pittore ed incisore allievo per l’incisione di Benigno Bossi (1727 – 1792). Attivo a Milano ha realizzato un centinaio di lastre di soggetti pastorali, raccolte in serie e dedicate.
Questa lastra appartiene alla serie di dodici acqueforti incise fra il 1759 e il 1782 dedicate al Conte Firmian. Serie certo non omogenea per qualità e uso del segno ma complessa e matura per l’organizzazione dei soggetti e l’uso del chiaroscuro. Ottima impressione nel III/III stato con il numero 10, con l’aggiunta delle scritte ai margini (stampata a Parma da A. Allodi e in vendita a Milano e Parma presso A. Franchetti proprietario dei rami), ampi margini. Ottimo stato di conservazione, leggere tracce di foxing.

GIAN GIUSEPPE MANCINI (attribuito) Pietrasanta 1881 – Milano 1954 Progetto architettonico per monumento pubblico

GIAN GIUSEPPE MANCINI (attribuito) Pietrasanta 1881  – Milano 1954 Progetto architettonico per monumento pubblico

Acquaforte
Misure lastra mm 160 × 240

Architetto, pittore, scultore e scenografo, professore a Parma, Napoli e Milano (Accademia di Brera), Professore ordinario di Elementi di composizione presso Il Politecnico di Milano (1927/1934) e Preside della Facoltà di Architettura fino al 1948. L’incisione è interessante per il soggetto, per la tecnica e per il segno. Il segno deciso e libero è sorretto da un uso sciolto delle morsure. Il soggetto propone una visione innovativa dell’architettura, impressionante il modo con cui è costruita la quinta architettonica sulla destra. Il disegno è in relazione con i progetti dell’autore tipici del periodo antecedente l’insegnamento, epoca in cui Mancini vince il Salone dell’Architettura di Parigi (1904).

DAVIDE FOSSATI (Morcote 1708 – Venezia 1779 circa) La tempesta

DAVIDE FOSSATI (Morcote 1708 –  Venezia 1779 circa) La tempesta

Acquaforte
Misure lastra mm 247 × 355

Pittore, frescante, mercante d’arte ed incisore. Allievo di Vincenzo maria Mariotti a Venezia e del viennese Daniele Gran con cui collaborò per affreschi (Villa Cornaro e Biblioteca Imperiale a Vienna), in incisione si è specializzato nella stampa di riproduzione.
Il foglio fa parte della serie di 24 tavole derivate da altrettante opere di Marco Ricci nelle collezioni di Joseph Smith e Anton Maria Zanetti. La raccolta è stata pubblicata dall’autore a Venezia nel 1743. Tavola n VI da una tempera oggi in collezione E. Levade Treviso.
Impressione eccellente nel II/II con il numero e il nome dell’inventore del soggetto, ampi margini, ottimo stato di conservazione. Filigrana: lettera “Z”

GUIDO RENI (da) Italia sec. xvii San Gerolamo

GUIDO RENI (da) Italia sec. xvii San Gerolamo

Acquaforte
Misure lastra mm 212 × 141

Interessante copia in controparte dall’incisione di Guido Reni con il medesimo soggetto (Bartsch 15). Curiosamente la lastra è stata lasciata incompiuta nell’angolo inferiore destro.
Impressione eccellente, minimi margini, ottimo stato di conservazione.

Ex collezione: J. D. Bohm, 1794 – 1865 (Lugt 271); timbro tondo a secco “PS” non in Lugt.

Bibliografia: Bertelà III, n 865/866.

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