Secolo XVI

Hendrick Goltzius (Muhlbracht 1558 – Haarlem 1616) San Gerolamo

Hendrick Goltzius (Muhlbracht 1558 – Haarlem  1616)  San Gerolamo

Bulino
Misure lastra mm 405 × 277, foglio mm 425 × 283

Figlio d’arte si dedica occasionalmente alla pittura con esiti eccellenti. Apprende le tecniche incisorie da Dirck Coornhert con il quale si trasferisce a Haarlem ove collabora con Philip Galle; l’incisore Jacob Matham è suo figlioccio e collaboratore. E’ del 1590-1591 il viaggio in Italia; il confronto con le opere degli artisti del Rinascimento e del Manierismo italiano segnano un punto di svolta nel suo lavoro.

Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 - Mantova 1506) Baccanale con Sileno

Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431 -  Mantova 1506)  Baccanale con Sileno

Bulino e puntasecca
Misure mm 280 × 440 circa.

Si tratta di una delle sette incisioni ritenute di sicura mano del Mantegna, la prima dove l’autore impiega il “tratteggio incrociato”. Mantegna, in quanto sperimentatore e acuto osservatore, guarda e assimila la maniera di procedere di Antonio Pollaiolo e accentua l’effetto di chiaroscuro conferendo maggiore densità alla zona in ombra. La critica data l’esecuzione del rame agli anni fra il 1470 e il 1480. Stato unico.

Maestro ZBM (Nord Italia, metà sec. XVI) Pandora apre il vaso o Allegoria della luce

Maestro ZBM (Nord Italia, metà sec. XVI)  Pandora apre il vaso o Allegoria della luce

Acquaforte e bulino
Misure mm 372 × 240

La ricchezza della composizione ha da sempre fatto sì che catalogatori e storici dell’arte fornissero varie interpretazioni del soggetto. Dora e Erwin Panofsky propongono di vedere la cieca Pandora che, aprendo l’elaborata cassa in basso a sinistra, libera il Bene e il Male. Ripetuti sono i rimandi all’eterna lotta fra notte e giorno, buio e luce, ignoranza e intelligenza. Lucifero scende al buio verso gli inferi e Apollo sale verso il sole annunciando una nuova era.

Luca di Leida (Leida 1494 ca – ivi 1533) Lamech e Caino, 1524

Luca di Leida  (Leida 1494 ca – ivi 1533)  Lamech e Caino, 1524

Bulino
Misure lastra mm 108 × 76

Pittore, disegnatore e abilissimo incisore. E’ ricordato principalmente per i suoi eccezionali bulini, eseguiti con elegante perizia e l’uso di una vastissima gamma di grigi.
Luca si forma giovanissimo sotto la guida del padre per poi approfondire il suo apprendistato presso l’orafo C. Engebrechtzen. Presto la sua opera subisce anche l’influenza di A. Durer. I due artisti avranno occasione di incontrarsi nel 1515 ad Anversa. Nella ultima parte della sua produzione è possibile notare gli echi del classicismo italiano.

Heinrich Aldegrever (Paderborn 1502 - Soest 1558) Susanna e i vecchioni, 1555

Heinrich Aldegrever  (Paderborn 1502 - Soest 1558)  Susanna e i vecchioni, 1555

bulino
misure mm 115 × 80

Pittore, incisore e orafo, uno dei cosiddetti “piccoli maestri di Norimberga” probabilmente allievo di Durer certo influenzato dai coetanei H. S. Beham e G. Pencz. Se pochissime sono oggi le testimonianze pittoriche rimasteci molti sono i disegni (ornamenti per orafi) e le incisioni sciolte o in serie (ritratti, ornamenti e soggetti religiosi). Il bulino è la tavola n.1 della serie “Storia di Susanna”, composta da quattro incisioni realizzate nel 1555. In basso leggermente a destra nella lastra monogramma dell’ autore e data 1555.

Domenico Tibaldi (Bologna 1541 – ivi 1583) La Pace

Domenico Tibaldi  (Bologna 1541 – ivi 1583)  La Pace

Bulino
Misure lastra mm 400 × 268

Pittore, architetto e incisore è attivo soprattutto nell’ambito bolognese. La sua arte risente dell’influsso del fratello Pellegrino, affermato pittore e di Jacopo Barozzi da Vignola, noto architetto.
La sua attività incisoria annovera diversi fogli di riproduzione da Tiziano, Parmigianino, Passerotti, ecc. Le incisioni d’invenzione risultano più rare, come ad esempio la stampa qui descritta.
Impressione eccellente. Prova nitida e omogenea in gran parte visibile al verso.

Cherubino Alberti (Borgo San Sepolcro 1552 - Roma 1615) Impugnature ornamentali per coltelli

Cherubino Alberti  (Borgo San Sepolcro 1552 -  Roma 1615)   Impugnature ornamentali per coltelli

Bulino
Misure alla battuta mm 250 × 116

Pittore ed incisore secondogenito di una famiglia di artisti. Si forma a Roma nella bottega di Cornelis Cort per poi guardare al lavoro di Agostino Carracci degli Zuccari e del Villamena. In incisione riproduce sculture antiche, opere di Raffaello, Michelangelo e artisti contemporanei. Diventato Direttore dell’Accademia di San Luca, è oggi ricordato per affreschi in palazzi e chiese di Roma.
I soggetti derivano da invenzioni di Francesco Salviati (1510-63) di gusto mitologico e grottesco.

Cherubino Alberti (Borgo San Sepolcro 1552 - Roma 1615) Impugnature ornamentali per coltelli

Cherubino Alberti  (Borgo San Sepolcro 1552 -  Roma 1615)   Impugnature ornamentali per coltelli

Bulino
Misure alla battuta mm 250 × 116

Pittore ed incisore secondogenito di una famiglia di artisti. Si forma a Roma nella bottega di Cornelis Cort per poi guardare al lavoro di Agostino Carracci degli Zuccari e del Villamena. In incisione riproduce sculture antiche, opere di Raffaello, Michelangelo e artisti contemporanei. Diventato Direttore dell’Accademia di San Luca, è oggi ricordato per affreschi in palazzi e chiese di Roma.
I soggetti derivano da invenzioni di Francesco Salviati (1510-63) di gusto mitologico e grottesco.

Pieter Brueghel, da (Breda 1525 c – Bruxelles 1569) Veliero a quattro alberi diretto verso un porto

Pieter Brueghel, da (Breda 1525 c – Bruxelles 1569)  Veliero a quattro alberi diretto verso un porto

Bulino originale
Misure lastra mm 280 × 210
Pittore, si forma a Bruxelles nella bottega di Pieter van Aelst; l’interesse per l’incisione nasce dalla conoscenza con l’editore ed incisore olandese Hieronymus Cock (1510 – 1570 circa) che lo avvicinerà alla figura e al mondo fantastico di H. Bosch, influenzandone l’operato.
La tavola è databile agli anni appena precedenti il 1565, tale data appare infatti su una della serie ma sembra sia da riferirsi all’anno di pubblicazione da parte dell’editore Cock.

01 - Hendrick Goltzius (Muhlbracht 1558 – Haarlem 1617) Venere e Marte nella fucina di Vulcano

01 - Hendrick Goltzius (Muhlbracht 1558 – Haarlem 1617) Venere e Marte nella fucina di Vulcano

Bulino originale
misure foglio mm 419 × 307

Il soggetto è di invenzione e si rifà al testo Omerico: Marte e Venere sono raffigurati nel momento in cui vengono sorpresi e imprigionati con la rete da Vulcano. A sinistra un’apertura oltre la quale si vede la fucina di Vulcano e sullo sfondo un paesaggio campestre. Vulcano lavora all’incudine e Apollo al suo fianco rivela l’adulterio della moglie. In alto gli Dei osservano la scena (Nettuno, Mercurio, Giove, Apollo ed Ercole).

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