Bulino
misure mm 302/304 × 277/283
Ricordato dal Vasari come orafo a Firenze fino al 1535, figlio di Michele Martini, autodidatta. Nei bulini (una quarantina) evidenti sono i prestiti da composizioni dei maestri tedeschi (Durer e Schongauer) o da pittori suoi contemporanei (Lippi, Pollaiolo.. ). Ottima impressione benchè non coeva su carta spessa, vergellata, con filigrana non identificabile comunque databile al secolo xvii.
Esemplare con ampi margini nei lati superiore ed inferiore da buoni a minimi sui lati laterali.
La bibliografia è concorde nel riconoscere due tirature: una coeva su carta leggera con filigrane del secolo xvi (Faenza ); l’altra su carta spessa con filigrana giglio tipica delle tirature eseguite dai Vallardi (1790/1810) prima di cedere la lastra al Louvre (ove tutt’oggi è conservata). Il foglio in oggetto appartiene tuttavia ad una tiratura intermedia, lo si può affermare tanto per l’epoca della carta impiegata quanto per la qualità dell’impressione evidentemente migliore delle tirture Vallardi.